***

Al suo di un forte acquazzone è finita la Biennale di Carrara. Il curatore, Fabio Cavallucci, ha tirato le somme della sua biennale ‘Post-Munement’ con sindaco e assessore alla cultura soddisfatti e fiduciosi sulla prossima edizione del 2012 (tagli del budget permettendo). Come evento conclusivo, un omaggio al lavoro dei cavatori e al loro strano modo di comunicare nelle cave: il documentario di Yuri Ancarani, Il Capo (35 mm, 15′). Reduce del Festival Internazionale del Cinema di Venezia (nella sezione Orizzonti), il cortometraggio è ambientato nel suggestivo scenario delle Alpi Apuane, tra il bianco accecante delle cave e gli aspri crepacci.
Questo appuntamento imprevisto (ero a Carrara per Predictions), mi ha colpito per le sue raffinate e toccanti immagini: l’artista ha immortalato la sapienza e la dignità del capo cavatore, i suoi gesti semplici ma efficaci. Come cornice un polveroso paesaggio lunare che, haimè, non ho mai avuto l’occasione di vedere.

Yuri Ancarani