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Art Texts Pics is an online magazine published both in Italian and in English. Established in 2010,  Art Texts Pics contains interviews, conversations, essays, exhibition previews and event agendas. The magazine covers both well known, institutional realities – such as museum exhibitions, established galleries and foundations – and alternative, young spaces.

Founder & Editor in Chief:
Elena Bordignon elenaatpdiary@gmail.com

Regulars: Lisa Andreani, Giuseppe Amedeo Arnesano, Irene Bagnara, Valentina Bartalesi, Irene Sofia Comi, Angelica Gatto, Daniele Licata, Valeria Marchi, Martina Matteucci, Mariacarla Molè, Rossella Moratto, Giulia Morucchio, Stefano Mudu, Guendalina Piselli, Claudia Santeroni, Simona Squadrito, Giulia Ponzano

Advertising: atpdiary@gmail.com

Typography: AlfaType Fonts

Cover: RUDOLF STINGEL, UNTITLED, 2010 Oil on canvas 335.3 x 459 cm – The Broad Art Foundation – Courtesy Gagosian – Photo Christopher Burke Studio

Artist's Diary

I (never) explain #30 – Paolo Gonzato

"....il soggetto stesso è l’accumulazione di segni appartenenti a contesti stridenti (bassi/alti, culturali/popolari), in un collage inclusivo di complessità e caso."

Gennaio 14, 2019

ATPdiary

Paolo Gonzato - Verrà la morte e avrà i tuoi occh”, 2017. Performane - Courtesy  Paolo Gonzato e Apalazzo Gallery

Paolo Gonzato – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 2017. Performance – Courtesy Paolo Gonzato e Apalazzo Gallery

Queer CAMPerVAN è uno stage dove prendono vita idee queer, ideato da Samuel Douek, Fiontán Moran & Zoë Marden, che insieme costituiscono il team di CAMPerVAN, uno spazio itinerante che consiste in una roulotte anni Settanta che, aprendosi su un lato, diventa un palco per performance caratterizzate da una richiesta specifica, “Be Queer & Gender Bending”, e nato da una collaborazione come progetto esterno della Tate Modern di Londra.

In questo contesto ho presentato il lavoro “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” da una poesia di Cesare Pavese, una performance in cui Rachele De Niro, una caratterizzata drag milanese che gravita nel mondo dei club gay, formalizza il titolo stesso mimandolo lettera per lettera con il corpo. Lo fa come nel celebre alfabeto di Erté, in modo libero, intrinsecamente grottesco e condizionato dall’assunzione di alcool, sulle note rallentate e vagamente sataniche di una versione di “Gimme More” di Britney Spears.

“More”, appunto, in un contesto in cui il soggetto stesso è l’accumulazione di segni appartenenti a contesti stridenti (bassi/alti, culturali/popolari), in un collage inclusivo di complessità e caso.

Paolo Gonzato - Verrà la morte e avrà i tuoi occh”, 2017. Performane - Courtesy  Paolo Gonzato e Apalazzo Gallery

Paolo Gonzato – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 2017. Performance – Courtesy Paolo Gonzato e Apalazzo Gallery

I (never) explain è una rubrica a cura di Irene Sofia Comi