Valentina Furian, Presente, still da video, 2018
Nona Inescu, Echo, in collaboration with Vlad Nanca and Chlorys, 2017
June Crespo, Instrumentos y fetiches, 2019

Il termine per partecipare al DucatoPrize era stato prorogato al 14 marzo, dopo essere stato lanciato agli inizi di gennaio. Oggi, a seguito dell’annuncio dell’associazione Coil Art Motive, per voce del suo presidente Michele Cristella, e della Fondazione di Piacenza e Vigevano, scopriamo tutti i nomi dei partecipanti: per la categoria Arte Contemporanea – rivolta ad artisti nazionali e internazionali, senza limiti d’età – sono stati selezionati Alessandro Agudio, Hiva Alizadeh, ALMARE, Thomas Berra, Christian Camacho, Stefano Cecatiello, Adelaide Cioni, Paolo Ciregia, June Crespo, Ode De Kort, Gaia Di Lorenzo, Chiara Enzo, Olivia Erlanger, Helen Anna Flanagan, Valentina Furian, Enej Gala, Stefania Galegati, Giovanni Giarretta, Megan Leigh Helig, Rodrigo Hernandez, Nona Inescu, Maria Laet, Gili Lavy, Eleonora Luccarini, Alix Marie, Agnieszka Mastalerz, Luis Lazaro Matos, MERZBAU, Thuy-Han Nguyen-Chi, Francis Offman, Vasilis Papageorgiou, Luca Pozzi, Elena Radice, Alice Ronchi, Giulio Saverio Rossi, Hugo Servanin, Vincenzo Simone, Buhlebezwe Siwani, Alberto Tadiello e Justin Randolph Thompson; per la categoria Arte Accademia – rivolta invece a studenti di istituti d’arte che non abbiano superato i 25 anni di età – i nomi selezionati sono stati quelli di Federico Arani, Francesco Bendini, Carlos Casuso, Giuseppe Di Liberto, Luca Frati, Carla Giaccio, Valentina Lupi, Andrea Noviello, Valentina Parati e Giulia Querin.

Tre sono i finalisti di ciascuna categoria, scelti dalla giuria di quest’anno composta da Leonardo Bigazzi (Curatore de Lo schermo dell’Arte di Firenze), Zoë De Luca (curatrice indipendente tra le fondatrici del progetto DIORAMA Editions), Marta Papini (organizzatrice artistica della 59° Biennale Arte di Venezia 2022), Chris Sharp (scrittore e curatore indipendente), Paolo Zani (fondatore della galleria ZERO… a Milano) e dal collettivo di collezionisti Collectors Board (Emilio Alvarez, Emilio Bordoli, Mauro De Iorio, Frédéric De Goldschmidt, Erminia Di Biase, Andrea Fustinoni, Vittorio Gaddi, Marina Nissim, Cinzia Sanvido, Veronica Siciliani Fendi, Marco Zappalorto).
Per la sezione Arte Contemporanea, i nomi sono quelli di June Crespo, Valentina Furian e Nona Inescu, rispettivamente con le opere Instrumentos y fetiches (2019), Presente (2018) ed Echo (2017); per quella intitolata Arte Accademia, i finalisti sono Federico Arani, Carlos Casuso e Carla Giaccio, con le opere Dispositivo di traduzione indossabile (Odradek) (2020), X-about credit and debt I (2020) e Tan a largo potro (2021).

Oltre ai premi finali (un’acquisizione dal valore di 10,000€ per il vincitore della sezione Arte Contemporanea e una dal valore di 1,000€ per chi dovesse aggiudicarsi il premio Arte Accademia) tra tutti gli artisti selezionati verrà conferita una Menzione speciale da parte del Collectors Board in occasione dell’opening della mostra conclusiva, prevista per il 5 giugno presso lo spazio Volumnia di Piacenza (ex Chiesa di Sant’Agostino) – la rassegna proseguirà fino all’11 luglio 2021 e sarà succeduta dalla pubblicazione di un catalogo (in uscita a ottobre) edito da Coil Art Motive e curato da Zoë De Luca.

Appuntamento al 5 giugno, dunque, per scoprire i nomi dei vincitori di questa terza edizione del DucatoPrize!

Federico Arani, Wearable translation device (Odradek), 2020-21
Federico Arani, Wearable translation device (Odradek), 2020-21
Carla Giaccio, Darias Tan a largo potro, 2021