Cristino Guerri

Matteo Stocco

Lucia Veronesi

Carolina Raquel Antich

Giada Fiorindi

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Breve intervista al curatore della mostra  Home is where I want to be,  Saul Marcadent. Inaugura domani  a Serravalle di Vittorio Veneto (TV) .

ATP: In cosa consiste Home is where I want to be?

Saul Marcadent: È una mostra divisa in due abitazioni private. All’interno, gli artisti coinvolti – Carolina Raquel Antich, Stefano Baracetti, Valentina Ciarapica, Giada Fiorindi, Cristiano Guerri, Sara Mognol, Matteo Stocco, Lucia Veronesi – sono invitati a introdurre tracce della propria ricerca e a produrre nuove opere a partire dal contesto.

ATP: Più che una mostra sembra una ‘dichiarazione di intenti’. Forse perchè la mostra non è allestita in uno spazio espositivo canonico. Non è nuova l’idea di fare delle mostra in abitazioni private. Come curatore, cosa hai scoperto in questa dimensione?

SM: Il progetto s’inserisce in una rete di esperienze affini, anche italiane. Una su tutte Be quite please che mi piace e seguo da un pò. Il titolo è l’inizio di This is must be the place dei Talkin Heads ( www.youtube.com/watch?v=aMawfL1lE4k) ed è una dichiarazione d’intenti sì, come dici tu, ma non soltanto perché la mostra è allestita in uno spazio alternativo. Fin da subito ho pensato che le opere non dovessero alterare la tranquillità domestica ma entrare a farne parte. La casa dice molto di te, ti assomiglia. Le due abitazioni di Home is where I want to be sono fitte di storie, indizi, contenuti ma al tempo stesso sono zone franche in cui ognuno si sente ed è se stesso.

ATP: Cosa cambia di sostanziale, secondo il tuo punto di vista, vedere delle opere in una dimora privata rispetto ad una galleria o in un museo?

SM: Lo capirò soltanto sabato, soffermandomi su chi visiterà la mostra. Sono convinto, però, che il contesto abbia sempre un peso specifico (e il fuck the contest teorizzato in architettura non l’ho mai capito pienamente): orienta lo sguardo, ti racconta qualcosa, è impossibile ignorarlo. Preferisco spazi e paesaggi non lineari. Infine, Home is where I want to be può essere dentro queste case e da nessun altra parte.

ATP: Come hanno vissuto gli artisti, in fase di allestimento questa dimensione?

SM: Gli artisti si sono avvicinati a questa dimensione a partire dalla prima telefonata, tutti l’hanno fatto in punta di piedi. Il risultato è un insieme di interventi leggeri, soprattutto sul piano formale.

ATP: Mi introduci brevemente il loro lavoro?

SM: Ogni artista presenta una selezione ristretta di opere. Carolina Raquel Antich, che solitamente lavora con la pittura, qui introduce dei disegni e una piccola scultura inedita. Giada Fiorindi sviluppa due nuove illustrazioni, a partire da Home is where I wanto to be, affiancate ad alcune produzioni meno recenti. Lo stesso vale per Stefano Baracetti che indaga, attraverso la sintesi grafica, il concetto di vicinanza. Cristiano Guerri e Lucia Veronesi presentano, rispettivamente, delle fotografie e un video. Il lavoro di entrambi è legato alla dimensione domestica pur con esiti profondamente diversi. Matteo Stocco e Sara Mognol scelgono di introdurre un lavoro a due mani, un progetto fotografico destinato a crescere. Valentina Ciarapica produce un lavoro, a distanza perché vive e lavora a Berlino, su una delle abitazioni che ospitano la mostra. A partire dall’audio registrato dagli inquilini – una famiglia di tre persone – sviluppa una sequenza di immagini in cui fantastica e riscostruisce idealmente la loro casa.

ATP: Ci saranno altre mostre in questi spazi? Quali?

SM: Per ora no ma penso che Home is where I want to be possa tradursi in un progetto continuativo, non necessariamente limitato alla costruzione di mostre domestiche. Mi piace la dimensione dell’incontro, dell’analisi di una ricerca artistica, di una poetica. Ad esempio, nei salotti delle rispettive case, a partire da sabato saranno consultabili delle pubblicazioni connesse al lavoro degli artisti invitati.

Home is where I want to be 

Gli artisti:  Carolina Raquel Antich, Stefano Baracetti, Valentina Ciarapica, Giada Fiorindi, Cristiano Guerri,  Sara Mognol, Matteo Stocco, Lucia Veronesi. 

dall’ 8 al 16 settembre / Serravalle di Vittorio Veneto TV

homeitwhereiwant.tumblr.com 

Sara Mognol

Valentina Ciarapica

Stefano Baracetti