Hidden Displays 1975-2020 | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Come spiegano le curatrici Elisabetta Modena e Valetina Rossi, Hidden Displays 1975-2020 non vuole essere “una sfilata di fallimenti [ma] una riflessione sul labile confine tra ciò che può essere definito come realizzato e ciò che non può esserlo”
26 Ottobre 2021
Hidden Displays 1975-2020. Progetti non realizzati a Bologna, veduta di allestimento, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Project Room, ph Sara Montali, Courtesy Istituzione Bologna Musei

Dal 7 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022 la Project Room del museo bolognese ospita le testimonianze di più di cinquanta progetti mai realizzati da artisti, curatori, critici e storici dell’arte. Coprendo un arco temporale che va dal 1975, anno di nascita della Galleria d’Arte Moderna di Bologna, al 2020, la mostra, ideata da MoRE. a Museum of Refused and Unrealised Art Projects e curata da Elisabetta Modena e Valentina Rossi – con il supporto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Fondazione de Mitri di Modena – si concentra su idee progettuali scaturite da personalità che gravitano – o hanno gravitato – attorno al territorio bolognese o emiliano-romagnolo, con l’obiettivo di restituire una documentazione inedita di esperienze mai realizzate.

Seguendo la mission del MoRE – museo e archivio digitale che, a partire dal 2012, conserva ed espone virtualmente e fisicamente i progetti non realizzati di artisti del XX e XXI secolo – Hidden Displays 1975-2020 si compone delle idee di Lorenzo Balbi, Renato Barilli, Alberto Boatto, Palma Bucarelli, Maurizio Calvesi, Germano Celant, Giorgio Celli, Roberto Daolio, Mario De Micheli, Tano Festa, Guido Le Noci, Marinella Paderni, Concetto Pozzati, Maura Pozzati con Michele Corleone, Pierfrancesco Pacoda e Lea Vergine, per quanto riguarda la categoria dei curatori e degli storici dell’arte, e dei lavori di Alessandra Andrini, Sergia Avveduti, Riccardo Baruzzi, Riccardo Benassi, Francesco Benozzo, Davide Bertocchi, Christoph Büchel, William Burroughs, Calori & Maillard, David Casini, Cristian Chironi, Luca Coclite, Cuoghi Corsello, Ericailcane, Emilio Fantin, Flavio Favelli, Irene Fenara, Simone Forti, Francesca Grilli, Daniel Gonzàlez, Jannis Kounellis, Claudia Losi, Eva Marisaldi, Fabio Mauri, Paul McCarthy, Matteo Meschiari, Giancarlo Norese, Francesca Pasquali, Stefano W. Pasquini, Chiara Pergola, PetriPaselli, Cesare Pietroiusti, Andrea Renzini, Davide Rivalta, Mili Romano, Andrea Salvatori, Marco Samorè, Enrico Serotti, Ivana Spinelli, Sissi, Luca Trevisani, Eldi Vejzai, Luca Vitone e ZimmerFrei, per quella che riguarda, invece, gli artisti.

Hidden Displays 1975-2020. Progetti non realizzati a Bologna, veduta di allestimento, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Project Room, ph Sara Montali, Courtesy Istituzione Bologna Musei

La mostra è il risultato di un’intensa e meticolosa ricerca svolta negli archivi delle realtà private cittadine, e, soprattutto, in quelli dello stesso MAMbo. Gli sforzi di queste attività sono confluiti nell’omonimo volume che, oltre a contenere i contributi delle curatrici, raccoglie le parole di personalità che animano ancora oggi il panorama artistico della città: si tratta di Adelaide Auregli, Renato Barilli, Franco Calarota, Mariuccia Casadio, Danilo Eccher, Silvia Evangelisti, Gino Gianuizzi, Claudio Marra, Simone Menegoi, Fabiola Naldi, Maura Pozzati, Anteo Radovan, Francesco Ribuffo, Giancarlo “Ambrogio” Vitali e Luca Vitone – la postfazione è di Marco Scotti, mentre le schede critiche sono a cura di Ilaria Bignotti, Anna Bottoli, Monica Masucci, Elisabetta Modena, Claudio Musso, Fabiola Naldi, Valentina Rossi e Anna Zinelli.

Come spiegano Elisabetta Modena e Valetina Rossi, Hidden Displays 1975-2020 non vuole essere “una sfilata di fallimenti [ma] una riflessione sul labile confine tra ciò che può essere definito come realizzato e ciò che non può esserlo”: una narrazione del fermento che ha animato, questa volta in maniera sotterranea, lo scenario artistico dell’intera regione. Non solo: tale fermento verrà, in qualche modo, riacceso dalla realizzazione – in chiave rinnovata rispetto all’idea originaria – di alcuni progetti presentati in mostra, con la possibilità di godere a pieno di un’esperienza altrimenti lasciata in sospeso. Primo appuntamento: sabato 11 dicembre 2021 con l’artista Emilio Fantin.

Hidden Displays 1975-2020. Progetti non realizzati a Bologna
Un progetto di MoRE. a Museum of Refused and Unrealised Art Projects, a cura di Elisabetta Modena e Valentina Rossi, con il supporto di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione de Mitri
Dal 7 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Project Room, via Don Minzoni 14  
Moremuseum.org

Hidden Displays 1975-2020. Progetti non realizzati a Bologna, veduta di allestimento, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Project Room, ph Sara Montali, Courtesy Istituzione Bologna Musei
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