Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013

Logica e geologia si incontrano nell’opera di Helen Mirra dando vita a esili tracce, fragili linee d’orizzonte. La cadenza delle ore – registrate con sottili fettucce di cotone – il tempo misurato con passi reali e annotazioni ideali. La prassi sintetica e minimale del suo lavoro rasenta forme poetiche dove natura e ragione si fondono in modo indistinto. In mostra alla Galleria Cortese, l’artista americana espone la serie ‘Hourly Field Notes’, realizzata in Giappone nell’autunno del 2012. Le opere consistono in strisce di cotone larghe poco più di un centimetro e mezzo e lunghe un metro che terminano con brevi frasi scritte dalla Mirra  nel corso di una camminata di un solo giorno. In ogni Striscia – che rappresentata un ora precisa del giorno – è condensata una porzione di paesaggio. L’artista definisce queste stringhe “Silent Silent Film”: dei film muti. Installati a circa un metro e mezzo d’altezza, la fruizione di queste opere mantiene la dimensione dello scorrere, del camminare. Un’azione ridotta che mantiene, dunque, in nuce, gli originali attraversamenti territoriali dell’artista. Leggendo le frasi, ecco lo sfogo visionario. Come non immaginare vallate silenziose, ripide scalate, nebbie, dense foreste, indimenticabili tramonti: spaccati di indubbia bellezza che restano costruzioni della nostra immaginazione.

Looking for bears at dawn, trees pale with frost
Slow climb to Tokugotoge, Shimmering aspen
Wide view of fuzzy green mountain range
Series of almost vertical ladders, some lashed togheter
Strong breeze carrying the volcano’s sulphur
Blue-saturated twilight in the forest
Midday. Enveloped in fog
Gusts of wind, numb hands and feet. Sun glimpse
An utter fog, ghosts at large

Oltre a questa serie di opere, i più recenti acquerelli su lino grezzo,  ‘Hourly Directional Field Notations’. Anche queste opere sono il frutto di camminate quotidiane realizzate però in Arizona nel 2012.  Le tracce dei suoi attraversamenti questa volta danno vita a macchie, ombre, depositi informi di pigmenti, eseguiti dall’artista durante le sue escursioni. Impronte istantanee di materiali trovati lungo il percorso, questi appunti visivi diventano testimonianze di esperienze reali, di un vissuto silenzioso e contemplativo. Forti tanto quanto le tracce eseguite da Mirra, le piegature dei tessuti: a loro volta ‘impressioni’ che dimostrano un’attenta e meticolosa cura nel conservare queste grandi tele. Esposte tutte assieme, sembrano dei diari di viaggio ‘orfici’ che l’artista ha trasportato nel suo zaino per lunghe e incommensurabili distanze.

http://hmirra.net/

http://www.galleriaraffaellacortese.com/

Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013

Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013

Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013

Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013

Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013

Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013

Helen Mirra,   Raffaella Cortese - Milano 2013

Helen Mirra, Raffaella Cortese – Milano 2013