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Girare, cambiare, mutare: tutto si trasforma. Cambiano le stagioni, si nasce cresce e muore. Circolare è la vita dell’uomo, piena di eterni ritorni. La Natura e il suo corso. Circolarità. La piccola mostra Vertumnus di Ettore Favini da Mars, tocca questi grandi temi. Giocoso l’atteggiamento dell’artista che, spiazzando tutti, costruisce una buffa imitazione del famoso quadro dell’Arcimboldo Vertunno (Ritratto di Rodolfo II), 1590. Mi raccontava l’artista che con il tempo, la frutta & verdura sarebbero marciti diventando compost (concime), che si sarebbe depositato in un sacchetto di plastica posto sotto l’accumulo di verzura.
Nell’ambiente il suono di uccellini, rumore del vento, fruscii: l’artista ha registrato il suono delle quattro stagioni. Chissà se a Favini è sfuggito che l’Arcimboldo, con questo quadro voleva glorificare l’impero del tal Rodolfo…. non gli è sfuggito invece, un curioso aneddoto riguardo Albert Einstein: ad un convegno di fisici, subissato dalle critiche per la sua balzana concezione di uno spaziotempo a quattro dimensioni, egli propose il seguente problema: dati sei stuzzicadenti, costruire 4 triangoli equilateri. Nessuno dei presenti riuscì a posizionare su di un piano gli stuzzicadenti per formare i triangoli richiesti, il che è infatti impossibile, al che Einstein compose un tetraedro coi sei stuzzicadenti e disse: Se non sapete usare la terza dimensione, che sperimentate tutti i giorni, come sperate di capire la quarta? (copioeincollodawikipidia)

L’aneddoto ha incuriosito non poco Favini che ha appeso alle pareti un piccolo tetraedro con gli stuzzicadenti. Ma non dimentichiamoci che il triangolo è una forma simbolica dai molteplici significati, uno su tutti la Terra. Insomma, in questo piccolo spazio c’era tanto, c’era Tutto… e mi domando come ha fatto Favini a farci stare tutto, il Tutto!
Per approfondimenti, vedi ‘Walden Method’