Gestus II atto: il montaggio delle azioni | Teatrino di Palazzo Grassi

L’esplorazione fisica dello spazio urbano al centro delle performance degli artisti di Gestus II atto.
31 Dicembre 2021
Caterina Gobbi, Had there been anyone to listen, 2021, Courtesy dell’artista e di Video Sound Art Festival. Installation view, Gestus I atto: Rifare il corpo, at Teatrino di Palazzo Grassi, 2021. Ph. Matteo De Fina © Palazzo Grassi
(from left to right) Driant Zeneli, No wise Fish would escape without flying, 2091, Courtesy dell’artista e di Seven Gravity Collection, Ludovica Carbotta, Monowe (Tribunale), Il progetto è stato realizzato con il contributo di Acción Cultural Española (AC/E). Installation view, Gestus I atto: Rifare il corpo, at Teatrino di Palazzo Grassi, 2021. Ph. Matteo De Fina © Palazzo Grassi

Gestus è il titolo del primo progetto collettivo e site-specific allestito negli spazi del Teatrino di Palazzo Grassi. A cura di Video Sound Art, la mostra presenta installazioni, video e performance dal vivo di Annamaria Ajmone, Ludovica Carbotta, Andrea Di Lorenzo, Caterina Gobbi, Luca Trevisani, Driant Zeneli e Enrique Ramirez. Il progetto riflette sul corpo e sulla capacità del gesto di produrre un cambiamento e una trasformazione nello spazio circostante. Se il primo atto si concentra sulla frammentazione del corpo, il secondo riflette su nuove possibilità di stare al mondo, di creare relazioni e significati attraverso l’esplorazione fisica dello spazio urbano.  

Il 15 gennaio 2022, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, si presenta al pubblico la performance di chiusura: In an attempt to get up è il titolo scelto dall’artista Driant Zeneli per un’azione che esplora lo spazio del Teatrino in maniera inaspettata, come la libellula che può volare in qualsiasi direzione. L’artista è accompagnato da tre bambini che, attraverso il gioco, ridisegnano lo spazio e dalla composizione ed esecuzione musicale di Giorgio Distante. La performance rappresenta il completamento della ricerca che Zeneli propone nei due video in mostra, tratti dalla serie The Animals, No Wise Fish would escape without flying e How deep can swim a Dragonfly in the Ocean? I protagonisti sono animali robotici – un pesce e una libellula – ed edifici simbolo dell’architettura del Kosovo e dell’Albania, in un intreccio tra sperimentazione tecnologica, relazione di potere, architettura urbana, libertà e speranza. 

Performance Annamaria Ajmone – Foto Matteo De Fina – Courtesy Palazzo GRassi – VideoSoundArt

La mostra presenta anche l’installazione di Ludovica Carbotta, Monowe (Tribunale). Monowe è una città immaginaria che replica l’attuale stile di vita urbano: la solitudine e l’individualismo regnano indisturbati. L’installazione nasce per rispondere ad una domanda: se la città è vissuta da un’unico abitante, come potrebbe funzionare un tribunale in cui il cittadino è al contempo difensore, accusa, imputato e giuria? Per rispondere, Ludovica Carbotta, con Benedetta Barzini, ha ricreato il processo nella performance Su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. 

Il rapporto tra corpo e spazio, tra artista e pubblico, tra arte e vita è il centro dell’intervento di Annamaria Ajmone – proposto al pubblico il 4 dicembre 2021 nel foyer del Teatrino – Senza Titolo. Il gesto e la danza che Ajmone improvvisa negli spazi si scontrano e incontrano con il corpo del pubblico, spettatore e protagonista dell’azione. Gli abiti di Fabio Quaranta che l’artista indossa diventano parte di una performance che si realizza ed esiste in maniera sempre nuova, grazie agli stimoli e alle suggestioni che l’artista e il pubblico si scambiano reciprocamente. 

Driant Zeneli. In an attempt to get up
La performance è parte del programma della mostra Gestus II atto: il montaggio delle azioni
A cura di Video Sound Art
Teatrino di Palazzo Grassi
San Marco 3260, Venezia
15 gennaio 2022 (dalle 16:00 alle 19:00)

Driant Zeneli – How deep can a dragonfly swim under the ocean
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