Futuro Fantastico | Santarcangelo Festival 2021

Festival mutaforme di meduse, cyborg e specie compagne: ultimo atto della 50esima edizione di Santarcangelo Festival in scena dall’8 al 18 luglio 2021 a Santarcangelo di Romagna (RN)
14 Giugno 2021
Betty Apple – Signals from future
Call Monica – Ph. Alessio Cavallucci

È un cinquantesimo anniversario espanso quello celebrato da Santarcangelo Festival. In programma dall’8 al 18 luglio l’ultimo dei tre atti ideati da MOTUS per festeggiare questo storico traguardo attraverso il tema del Futuro Fantastico. 

“Pensato come una grande drammaturgia” racconta Daniela Nicolò “questo ultimo atto non vuole porsi come un’eredità da seguire, ma un progetto futuro dal quale e attraverso il quale prendere coscienza della mescolanza, dell’idea di essere capaci di assumere nuove forme in base al contesto mettendosi in ascolto”. Tra meduse, cyborg e specie compagne, le immagini ricorrenti sono quelle del corpo mutaforma e del tentacolare per una programmazione suddivisa in capitoli per esplorare le possibilità di un futuro costruito sulle scelte del presente. Il mondo di riferimento è quello della natura e degli animali, “tra selvatichezza e gentilezza” per uno sguardo e un ascolto grazie ai quali abbandonare lo sguardo su di noi, amplificato in questo ultimo anno e mezzo dalle webcam, per posarlo sull’Altro e l’Altrove.  Undici giorni di intesa programmazione suddivisi, come si diceva, in capitoli tematici.

Il primo è Bestiari Fantastici, sezione che accoglie artiste provenienti da paesi come America Latina, Africa e Asia caratterizzati da un’emergente generazione impegnata in percorsi di decolonizzazione e rivendicazione dei diritti delle minoranze, oltre che in riflessioni sulla crisi dell’Antropocene, nelle quali si impone l’idea del corpo politico. Una sezione composta da progetti artistici che sono risultato, e contemporaneamente parte, di percorsi di lavoro e di ricerca a dimostrazione – come già accaduto in occasione di Winter is locking down – di come la produzione artistica non possa e non debba essere finalizzata alla sola realizzazione di uno spettacolo. Dalle possibilità corporee prende ispirazione, con lo scopo di abbattere le barriere non solo tra generi ma anche tra umani, animali, vegetali e materia inorganica, la live performance da Tapei IT ME – ITME — TIME (Travel) di Betty Apple, dal cui video Signals from future è tratta l’immagine guida di questo ultimo capitolo di Santarcangelo 2050. Una performance che sarà presentata nell’ambito del talk Body in transition_Time/Space Travels che vedrà anche il contributo digitale dell’artista ghanese transgender Va-Bene Elikem Fiatsi (crazinisT artisT), che con la nuova produzione Gray-healings-Grey-bodies esplora il concetto di inbetweeness indagando gli stereotipi di genere, la queerness, lo stigma sessuale nel continente africano.

Amanda Piña – Danzas Climáticas © nada productions
Cherish Menzo – Jezebel – Ph. Bas De Brouwer

Da un Paese in grande trasformazione politica ed esplosione artistica, arriva la regista e drammaturga cilena Manuela Infante che in collaborazione con Michael De Cock e il KVS di Bruxelles presenterà Metamorphoses, un lavoro inedito ispirato alla nota opera di Ovidio riletta in chiave femminista. La perdita della diversità culturale e biologica del Pianeta da una prospettiva non occidentale è il tema affrontato dalla performer, coreografa e ricercatrice messicana Amanda Piña che presenta in prima nazionale Climatic Dances, performance ispirata al lavoro dell’antropologo messicano Alessandro Questa sulle danze tradizionali delle popolazioni indigene del Masewal. 

Menzo, olandese ma originaria del Suriname, con la sua nuova performance Jezebel lancia una critica all’immaginario collegato alla figura femminile iper-sessualizzata delle modelle ingaggiate per i videoclip hip hop alla fine degli anni ’90, che hanno contribuito a rafforzare gli stereotipi associati alle donne nere. Tra i fili conduttori della sezione anche la commistione tra mondi umani e animali come per Barbara Berti che con DOGOD. The Situation e SPACE – Golden dream II propone un workshop di contact dance fra cani e i loro padroni, mentre la greca Lenio Kaklea con Ballad presenta il terzo capitolo del progetto multidisciplinare Practical Encyclopaedia, che si traduce in una coreografia che è anche una “lezione dimostrativa” di come i nostri gesti possano dare forma a un paesaggio in movimento e agire come pratiche d’emancipazione.

E mentre il mondo politico e sociale rimarca i concetti di confine e di isolamento, Santarcangelo sceglie di indagare l’intercapedine con la sezione Interzone dedicata ai contributi di natura di difficile riconoscibilità. Torna a Santarcangelo, questa volta fisicamente, El Conde de Torrefiel con il primo studio su ULTRAFICCIÓN nr. 1 / Fracciones de tiempo, un esercizio visivo e poetico che tratta chirurgicamente le convenzioni fino a tramutarle in artefatti mostruosi. Mescola linguaggio cinematografico, danza e musica Il Terzo Reich di Romeo Castellucci, installazione filmica con performance della danzatrice Gloria Dorliguzzo e le musiche di Scott Gibbons, che indaga l’utilizzo del linguaggio propagandistico come strumento violento e totalitario. Al cinema si rivolge anche Marie Losier che con la sua immancabile camera 16 millimetri allestirà in un negozio vuoto del centro storico Shoot and smile! un set cinematografico per realizzare quadri viventi degli abitanti, trasformando così il festival in una vera e propria scenografia della quale il pubblico è parte attiva e integrante.

Gabriela Corneiro da Cunha – Altamira – Mitsp 2019 – Centro de Referencia da Danza – Ph. Nereu J
MADRE – Ermanna Montanari – Stefano Ricci – Daniele Roccato – Ph. Enrico Fedrigoli

È invece ispirato al film Ginger e Fred di Federico Fellini Sovrimpressioni di Deflorian/Tagliarini in collaborazione con il cineasta Jacopo Quadri, mentre Ghost x Santarcangelo del collettivo belga GHOST è uno spettacolo-concerto dedicato a Mad Max (film ambientato proprio nel 2021) realizzato nella storica comunità utopica di Mutonia, fondata a Santarcangelo 30 anni fa, che il 17 luglio ospiterà anche lo spettacolo LEAPS OF FIRE di Games With Flames da Mutonia.

Il deserto sonoro è invece al centro del lavoro della compagnia Muta Imago che con Sonora Desert sperimenta un’installazione performativa per pochi spettatori alla volta, un viaggio sensoriale tra sonno e veglia e in uno spazio tempo circolare ispirato alle teorie della neurobiologia e della fisica teorica. 

Ritorno in presenza anche per l’artista svizzero Simon Senn, ospite lo scorso anno insieme a Riccardo Benassi in un incontro sulle possibilità del digitale, che presenterà il nuovo progetto dSimon costruito attorno a un’intelligenza artificiale che la programmatrice Tammara Leites ha configurato ma che ben presto ha rivelato un suo comportamento proprio, sorprendente e inquietante.

Alle compagnie emergenti e alle nuove generazioni è dedicata la sezione Being Anywhere che ospiterà artisti/e e collettivi che hanno partecipato a Winter is locking down, ma anche nuove presenze. Si rivolge invece ai cittadini e alle comunità del territorio il programma di Nuove Alleanze con il progetto di Luigi De Angelis / Fanny & Alexander, Giorgina Pi / Bluemotion e Defa / Cristiano De Fabritiis e quello di Mara Oscar Cassiani Be Water, My Friends.

Progetto speciale, simbolo di questa edizione dedicata alla ricerca di nuove possibilità di relazione e dell’essere, è How to be together programma di formazione e ricerca che comporterà la realizzazione di un villaggio temporaneo ecosostenibile a cura di Chiara Organtini, progettato da AMA | Matteo Ascani e realizzato grazie a maestranze e competenze locali nel parco dei Cappuccini. Per tutta la durata del Festival cinquanta artisti ricercheranno nuove modalità pratiche di produzione e creazione attraverso un esercizio di coabitazione fuori dalla zona di comfort. Una residenza collettiva costruita tramite un’open call che si concluderà il 18 luglio con un incontro pubblico con il quale non verranno mostrati risultati, ma condivise riflessioni. 

Spazio infine alla musica con un calendario di concerti gratuiti curati da Christopher Angiolini, direttore artistico di Bronson Produzioni, che abiteranno lo Sferisterio. Ogni giorno, come in ogni edizione, incontri e momenti di approfondimento. Il programma completo è consultabile in tutte le sue forme e diramazioni online su santarcangelofestival.com/

Va Bene Elikem Fiatsi tO liVE – we dIED – Photo Sara Farid
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