Con queste parole Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria, curatori del progetto Summer In, definiscono il programma di residenza che dal 18 maggio al 31 luglio 2020 ospiterà quattro artisti italiani negli spazi di FuturDome. Il civico numero 6 di via Giovanni Paisiello a Milano diventerà l’epicentro di quella che è stata definita “l’elaborazione di una quarantena al contrario”: gli artisti invitati – Silvia Hell, Domenico Antonio Mancini, Fabrizio Perghem e Sara Ravelli – agiranno all’interno di quattro diversi ambienti del palazzo, in autonomia e sicurezza, realizzando un lavoro inedito, primo tassello di un percorso monografico futuro. Isolati ma non soli, il processo creativo e di produzione delle opere d’arte sarà arricchito da un ciclo di incontri tra artisti e professionisti del settore culturale come il collezionista Diego Bergamaschi, l’editor Elena Bordignon, la docente Barbara Casavecchia, l’art dealer Annette Hofmann, la curatrice Claudia Santeroni, il collezionista Mauro Mattei e la curatrice Maria Chiara Valacchi.

“Summer In nasce per mettere in luce la capacità professionale di singoli individui – artisti e operatori culturali – i cui mezzi di sussistenza sono minacciati, se non già irrevocabilmente colpiti. Si tratta di valorizzare, nel nostro piccolo, anche l’anima di collettività alle quali sentiamo di appartenere: sono le arti che rendono unica ogni nostra comunità. E sono le arti che aiuteranno le nostre comunità a sopravvivere e a prosperare economicamente. Il nostro futuro è e resta il presente” Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria

Fabrizio Perghem, 23.10.14 | 11:47 | trento, 2014, intervento in-situ. Erba, vetro, acqua, misure spazio. PH Špela Volčič
Domenico Antonio Mancini, Landscape-40.8437783,14.1887261, 2019 olio su tela, 92 x 131 cm, Photo Danilo Donzelli, Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano – Napoli

La riflessione sulle comunità, sugli spazi e sulla realtà – virtuale e fisica – prende spunto dalla ricerca sulla luce di Silvia Hell, dalla delocalizzazione dello studio di Domenico Antonio Mancini, dall’installazione sonora di Fabrizio Perghem e dalle sculture di Sara Ravelli.
In una fase di transizione e di ricerca di una nuova normalità, cambia l’idea del pubblico e la modalità di fruizione degli spazi espositivi: sebbene ancora inaccessibili fisicamente, sarà possibile, attraverso Instagram e Facebook, entrare a FuturDome e assistere alla creazione e all’elaborazione dei progetti inediti. L’uso dei social media ha permesso al mondo dell’arte di modificare il proprio rapporto con il pubblico, di mantenere il contatto nonostante la distanza, di ripensare l’interazione con l’altro.
Oggi la sfida consiste nella riappropriazione dello spazio fisico, della prossimità, della fruizione dell’ambiente pubblico.

Le intimità digitali mediate creano connessioni, ma rafforzano anche l’importanza dell’essere presenti insieme e della connessione fisica. Quando torneremo insieme, dovremo imparare di nuovo come riunirci e creare luoghi civici e pubblici, e credo che FuturDome possa giocare un ruolo significativo in questa ricostruzione” Atto Belloli Ardessi e Ginevra Bria

FuturDome A-I-R | Summer IN
18 maggio – 31 luglio 2020 Futurdome | via Paisiello 6, Milano Su appuntamento

Sara Ravelli, DOG DAYS Gesso, pigmeti 2018, Plaster, pigments 2018 (detail)
“Gli artisti hanno la capacità di immaginare comunità più sane, più sicure e più eque per tutti noi, dobbiamo solo assicurarci che abbiano le strutture e il supporto per farlo, a seconda della propria capacità, della propria possibilità e vocazione”.
Silvia Hell, Hell_Strange Attractor, 2016 UV flatbed print, aluminium, brass, steel, iron, 75 x 45 x 95 cm A sandbox in the desert, A + B gallery, Brescia (IT) Photo: Bloomfotografia