“Lizzie Fitch | Ryan Trecartin: Whether Line” Fondazione Prada, 2019 Foto/Photo Andrea Rossetti Courtesy Fondazione Prada Lizzie Fitch | Ryan Trecartin Neighbor Dub, 2019


La Milano Art Week regala sempre qualcosa di stupefacente, inteso nell’accezione pura di “destare stupore”.
Nel 2018 vinceva a mani basse il gonfiabile di Stonehenge di Jeremy Deller, per il 2019 si fronteggiano l’installazione A Friend di Ibrahim Mahama proposta dalla Fondazione Trussardi a Porta Venezia e Whether Line di Lizzie Fitch e Ryan Trecartin alla Fondazione Prada, a testimonianza di come i privati veicolino alcune delle operazioni più sensazionalistiche – e onerose – del panorama dell’Arte Contemporanea.

La stessa configurazione architettonica della Fondazione Prada, progettata da Rem Koolhaas, fa presagire, se non addirittura esige, che i progetti che lo spazio ospita siano colossali, e non disattende certo le aspettative Whether Line, mostra-percorso-installazione in cui lo spettatore si trasforma in sperimentatore, forzato cioè ad esperire una “libertà costrittiva”, problematizzando la dimensione in cui si trova e il ruolo che ricopre, in un rovesciamento percettivo.

“Lizzie Fitch | Ryan Trecartin: Whether Line” Fondazione Prada, 2019 Foto/Photo Andrea Rossetti Courtesy Fondazione Prada Lizzie Fitch | Ryan Trecartin Neighbor Dub, 2019

Come osservato da Lizzie Fitch, “il set di Athens è molto diverso dai precedenti per vari motivi. In primo luogo per il legame con gli spazi aperti, tanto che anche l’interno instaura una forte relazione con ciò che c’è fuori. In secondo luogo, è unico perché è costruito per durare nel tempo, non è solo finzione. Vogliamo capire come rendere lo spazio accessibile ai visitatori. La nostra visione a lungo termine include un piccolo programma di residenze che prevede la possibilità di vivere e lavorare in questo luogo unico”.

Lo staff della Fondazione Prada sfoggia una divisa che ricorda quella delle guardie carcerarie, che ben si accorda con il clima coercitivo dell’installazione multimediale che occupa gli spazi del Deposito, del Podium e quelli esterni.
Si parte da un percorso sensoriale obbligato che sfocia in un corridoio-gabbia, pervaso da una serie di suoni: percorrerlo è claustrofobico perché il tragitto è inevitabile, suggerisce relegazione, mentre sfocia invece in un ambiente in cui è installato un video delirante, davanti al quale sono disposte delle sedie a dondolo il cui movimento oscillatorio si contrappone al montaggio sincopato. In maniera incongrua, forse per i colori pastello, forse perché si tratta di un prefabbricato, l’interno della struttura rimanda alle cabine degli stabilimenti balneari.
Successivamente si viene catapultati alla scoperta dell’edificio: un saliscendi di scale fine a sé stesso, che termina in un’installazione video multipla in cui i personaggi incontrati nel primo video, mix straniante tra The Blair Witch Project e Alice in the Wonderland transessuale,  si sono trasformati nel loro alter ego digitale, come fossero personaggi di Second Life.

“Lizzie Fitch | Ryan Trecartin: Whether Line” Fondazione Prada, 2019 Foto/Photo Andrea Rossetti Courtesy Fondazione Prada Lizzie Fitch | Ryan Trecartin Plot Front, 2019

Spiega Ryan Trecartin aggiunge: “l’ambientazione ci ha fatto riflettere sul film in termini più ampi di quanto abbiamo mai fatto prima. A causa del brutto tempo i lavori di costruzione sono andati a rilento rispetto ai programmi. Alla fine, per questa parte di riprese abbiamo dovuto girare accanto all’edificio e modificare molte delle idee che avevamo immaginato su come utilizzare il set. Abbiamo avuto anche tanti problemi con i vicini. Da qui sono nati i contenuti che riguardano i concetti di territorio e proprietà e che si sono poi mescolati alle prime idee che stavamo già esplorando. L’atmosfera del film è diventata più cupa sotto molti aspetti… anche se in realtà le difficoltà e gli ostacoli che abbiamo dovuto affrontare sul campo sono stati un enorme regalo, perché ci hanno consentito di ampliare la struttura concettuale del progetto”.

“Lizzie Fitch | Ryan Trecartin: Whether Line” Fondazione Prada, 2019 Foto/Photo Andrea Rossetti – Courtesy Fondazione Prada Lizzie Fitch | Ryan Trecartin Property Bath, 2019 with Rhett LaRue