Satoshi Fujiwara / Alexander Kluge Warewolves Playoffs, 2020 Video still
Satoshi Fujiwara / Alexander Kluge Warewolves Playoffs, 2020 Video still

Finite Rants è il nuovo progetto online di Fondazione Prada: curato da Luigi Alberto Cippini e Niccolò Gravina, si compone di 8 video saggi, pubblicati mensilmente sul sito e sui profili social della Fondazione, commissionati a cineasti, artisti, intellettuali e studiosi. A partire dal 25 giugno 2020, verrà pubblicato il primo video essay, nato dalla collaborazione tra il regista e scrittore tedesco Alexander Kluge, il fotografo giapponese Satoshi Fujiwara, il regista francese Betrand Bonello e l’economista svizzero Christian Marazzi.

Dal punto di vista teorico ed estetico, il progetto affonda le proprie radici nell’opera La Jetée (1962) di Chris Marker. Definito dallo stesso come “photo-roman”, il cortometraggio è un faro nella sperimentazione cinematografica: in un’unica sequenza composta da fotogrammi statici, si mette in discussione la nozione stessa di cinema, inteso come immagine in movimento. Dal punto di vista mediale, la forma del video saggio viene definita dal regista d’avanguardia Hans Richter come “capacità di ritrarre concetti”: in tal senso, Finite Rants si contraddistingue per ricerca, mutamento e trasgressione in relazione a linguaggi e generi cinematografici. Attraverso la sperimentazione e la creatività libera, i video essays riflettono sulla contemporaneità – particolare attenzione è rivolta al cinema stesso e al suo sistema produttivo – coinvolgendo in maniera attiva lo spettatore andando oltre l’approccio documentaristico ed esplorando immagini grezze, poetiche e personali.

Bertrand Bonello Nocturama, 2016 Video still Credit: Carole Bethuel
Finite Rants – Photo by Satoshi Fujiwara

In linea con la dimensione ibrida del video saggio, Satoshi Fujiwara e Alexander Kluge mescolano, manipolano e fondono cinema e fotografia. Warewolves Playoffs si oppone all’opera di Marker enfatizzando il concetto di dinamismo e narrazione attraverso immagini decontestualizzate e stratificate. I filmati originali del regista tedesco mutano grazie all’azione di Fujiwara che per la prima volta si approccia al video.

Where are you now? è il titolo del saggio proposto da Betrand Bonello. Il video recupera il finale di Nocturama, una pellicola che racconta l’organizzazione di un attentato da parte di adolescenti e che altera i canoni del cinema verità. L’intervento metamorfico coinvolge la musica e il sound: recuperando la video-lettera Où en êtes-vous? indirizzata alla figlia allora undicenne, Where are you now? ibrida memoria e speranza – concetti espressi attraverso musica e silenzio – parlando alla figlia oggi diciassettenne.

Infine, il saggio visuale di Christian Marazzi sfrutta appieno la sperimentazione visiva per trattare questioni politiche ed economiche. Immagini e musica sottolineano l’incidenza sulla politica delle scelte economiche e finanziarie messe in atto nei mercati. Rappresentando visivamente l’andamento dei grafici, l’economia diviene profezia e vaticinio influenzando e determinando successi, crisi e fallimenti della società, della politica e della cultura.

La jetée by Chris Marker, 1962 Still da video
La jetée by Chris Marker, 1962 Still da video