La seconda edizione del festival, che intende esplorare l’immaginario ancorato al paesaggio della costiera amalfitana, si ispira alla figura di Fortunato Depero, in occasione del centenario del suo soggiorno a Capri, avvenuto tra il giugno e il settembre del 1917 al seguito del mecenate svizzero Gilbert Clavel. Depero gettò le basi per una nuova visione dell’isola di Capri, capace di racchiudere in sé il proprio immaginario mediterraneo con la sinteticità modernista.
È per questo motivo che è stato scelto il tema della piscina come pretesto formale per riflettere sul paesaggio del luogo, inteso come spazio artificiale e naturale, diviso tra sfera privata e pubblica, tra dimensione fisica e mentale. Qui, la piscina sarà indagata attraverso le opere di Fernando e Humberto Campana, Gianfranco Baruchello, Marco Basta, Giovanna Silva, Rä di Martino, Marzia Migliora e Gabriele Picco con una programmazione di mostre che aprirà al pubblico il 15 luglio.

 Nell’ambito del festival si terrà anche Travelogue, progetto di residenza d’artista nato nel 2010 e volto ad avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi del contemporaneo, che dal 2016 è entrato ufficialmente a far parte del festival del territorio. L’impostazione di Travelogue presenta un taglio didattico e formativo, con seminari e workshop curati dagli artisti in residenza per gli studenti capresi, cui si è aggiunta un’impostazione più progettuale e operativa, che invita gli artisti a presentare un’opera ideata appositamente per il Festival entrando a far parte, come progetto speciale, delle mostre e degli eventi che ne compongono il programma estivo.

Saranno Giovanna Silva, fotografa ed editrice milanese, e Rä di Martino, filmaker e fotografa romana, le prime due artiste ospiti per questa edizione. Nei workshop da loro curati dal 17 al 23 aprile esploreranno il tema della piscina con gli studenti. Rä di Martino presenterà alcuni materiali tratti dal suo ultimo film, intitolato La controfigura e ispirato al celebre racconto di John Cheever Il nuotatore. Il lungometraggio segue la trama del racconto, riportando la storia di un uomo che decide di tornare a casa attraversando a nuoto tutte le piscine che scandiscono il percorso che lo separa dalla sua abitazione, compiendo così un viaggio di transizione fisico e mentale.
Giovanna Silva realizzerà invece un progetto fotografico concepito appositamente per il Festival del Paesaggio, documentando le piscine più famose dell’isola. Il suo intento è di indagare la contraddizione che sussiste tra il mare e l’architettura dell’isola, prendendo la piscina come pretesto di una narrazione aperta e ancora da esplorare.

Servirà quindi aspettare luglio e l’apertura delle mostre del Festival del Paesaggio per vedere completate le opere elaborate dalle artiste durante la loro residenza.

Ra di Martino - The-swimmer

Ra di Martino – The-swimmer