• Still dal video No Man is an Islan d di Gabrielle Brady. © l’artista
  • Alexandre Singh
  • Cristina Picchi
  • Fabian Altenried
  • Feature Expanded 2016, residenza Manchester
  • Hertog Nadler
  • Jennifer Rainsford
  • Kasia Fudakowski
  • Margarida Rego
  • Marine Hugonnier copyright Iain Mc Kell
  • Rosie Toner
  • Simone Rowat
  • Stefanos Tsivopoulos
  • Wojciech Puś

Lo scorso marzo è stato lanciata l’open call per partecipare alla seconda edizione di Feature Expanded, il programma rivolto ad artisti visivi che desiderano realizzare il loro primo lungometraggio. L’iniziativa, sostenuta da Lo schermo dell’arte Film Festival e HOME, ha ricevuto oltre 80 domande di partecipazione da 30 differenti paesi. Il successo dell’iniziativa testimonia quanto Feature Expanded, in poco più di anno, sia una realtà (e possibilità) che si sta confermando per i tanti talenti – italiani e stranieri – che vogliano approfondire la loro ricerca nell’ambito cinematografico. Diretto da Leonardo Bigazzi e Sarah Perks, il progetto è sostenuto dal programma Creative Europe/MEDIA.

Tra i selezionati 2016, talenti già noti a livello internazionale tra i quali Marine Hugonnier che nel 2014 è stata tra i protagonisti dello Schermo dell’arte con l’opera Apicula Enigma ed ha partecipato all’ultima Biennale di Venezia con la trilogia di film Ariana; Alexandre Singh che ha presentato in importanti teatri e festival di tutto il mondo lo spettacolo in tre atti The Humans, risultato di una ricerca che ha impegnato l’artista per anni, disegnando, scrivendo e facendo scultura; Stefanos Tsivopoulos, le cui opere sono state ampiamente presentate in musei, biennali d’arte e festival cinematografici a livello internazionale e che nel 2013 ha rappresentato la Grecia alla 55° Biennale di Venezia con la sua video installazione History Zero.  Il programma è iniziato a Manchester con il primo momento di residenza – dal 22 al 27 giugno – in cui sono stati proposti corsi, workshop, masterclass, proiezioni e tavole rotonde a cura di professionisti del settore cinematografico, come i produttori Samm Haillay, Leif Magne Tangen e Jacqui Davies. Per l’appuntamento più rilevanti si dovranno aspettare le giornate dl 16 al 20 novembre, in occasione della nona edizione dello Schermo dell’arte Film Festival. Solo allora ci sarà la presentazione dei lavori da parte degli artisti, in una Pitch Sessione di fronte ad una giuria internazionale di esperti e produttori.

Per conoscere i tutors e i selezionati Artisti selezionati — Feature Expanded 2016

Seguono alcune domande al direttore di Feature Expanded, Leonardo Bigazzi.

ATP: Avete da poco lanciato la seconda edizione di Feature Expanded, il programma di training rivolto ad artisti visivi che desiderano realizzare il loro primo lungometraggio. Rispetto all’anno scorso, quali sono le maggiori novità?

Leonardo Bigazzi: Abbiamo lavorato soprattutto per ampliare le collaborazioni internazionali del progetto. Abbiamo creato il Feature Expanded Development Award che offrirà ad uno dei partecipanti la possibilità di lavorare alla sceneggiatura del suo film durante tre giorni di residenza a Stoccolma. Il premio sarà assegnato da una giuria internazionale durante il Pitch a Firenze che si terrà nei giorni della IX edizione de Lo schermo dell’arte Film Festival dal 16 al 20 novembre.

Un’altra novità importante di quest’anno è la collaborazione con il festival internazionale FID Marseille, e in particolare con la piattaforma di co-produzione FIDLab. Rebecca De Pas, co-direttrice del FIDlab, ha tenuto un seminario a Manchester e sarà invitata a Firenze durante il Pitch con l’obiettivo di selezionare uno o più progetti per la prossima edizione del FIDLab.

ATP: Il programma prevede corsi, workshop, proiezioni, tutoraggio online e project pitching. Quali importanti figure professionali avete invitato per i vari corsi di formazione?

LB: Il programma coinvolge oltre trenta professionisti nell’arco di sei mesi. Abbiamo confermato alcune figure fondamentali, che avevano già fatto parte della prima edizione, tra cui i tutor che seguono gli artisti durante tutto il programma, Jacqui Davies, Samm Haillay e Leif Magne Tangen, l’esperta di pitching Sibylle Kurz e Marietta von Hausswolff von Baumgarten, responsabile della parte di sviluppo della sceneggiatura.

I casi studio di quest’anno sono stati i film History’s Future di Fiona Tan e Remainder di Omer Fast presentati dalle produttrici dei due film Floor Onrust (Family Affair Films) e Natasha Dack-Ojumu (TigerLily). Alla sessione di Manchester hanno partecipato inoltre: Zorana Piggott (011 Productions), Pavel Strnad (Negativ), Ronan Girre (Ateliers du Cinéma Européen), Sam Rumbelow, Lisa Marie Russo (Fly Film), Andrew Kötting, Jason Wood, James King (Artificial Eye), Simon Osborn (Protagonist Pictures) and Sarah Mosses (TogetherFilms).

ATP: Per la selezione degli artisti che hanno risposto alla call di Feature Expanded, avete seguito un criterio particolare nella scelta?

LB: La selezione dei 12 artisti partecipanti è stata condotta da me e da Sarah Perks sulla base principalmente delle qualità artistiche del progetto presentato e del suo potenziale nell’industria cinematografia. Non vi sono state preferenze particolari per quanto riguarda il soggetto, il formato o il genere e abbiamo ricercato volutamente una certa varietà nei progetti selezionati, che vanno dalla fiction al documentario. Naturalmente la presenza di un produttore o di fondi già associati al film ha costituito un vantaggio, ma non una condizione necessaria. Per noi è anche molto importante che gli artisti selezionati siano pronti a collaborare e a condividere la propria esperienza con il resto del gruppo. Per questa ragione anche le motivazioni espresse nella domanda di partecipazione sono state prese attentamente in esame.

ATP: Dal 22 al 27 giugno si è tenuto il primo momento di residenza a Manchester, quali sono le vostre prime impressioni sugli artisti selezionati e i loro progetti?

LB: Quest’anno la qualità dei progetti selezionati è cresciuta ulteriormente e il livello delle discussioni collettive è stato davvero molto alto. La partecipazione di artisti come Marine Hugonnier, Alexandre Singh e Stefanos Tsivopoulos, conferma che il progetto risponde alle necessità anche degli artisti che hanno già una solida carriera internazionale nel mondo dell’arte. Molti degli artisti selezionati hanno fatto domanda su suggerimento dei loro produttori o di partecipanti dell’anno scorso, quindi erano molto preparati.

ATP: In merito alla promozione dei giovani talenti che partecipano all’iniziativa, avete pianificato delle strategie per la diffusione del loro lavoro?

LB: Investiamo molte energie per far nascere delle collaborazioni anche dopo la fine del programma e tutti i professionisti coinvolti nel progetto hanno come primo obiettivo quello di promuovere e sostenere il lavoro degli artisti partecipanti. Molti degli artisti della prima edizione di Feature Expanded hanno già trovato dei partner importanti per i loro progetti e noi li aiutiamo in questa ricerca. Inoltre, lo scorso anno abbiamo creato il Feature Expanded Distribution Award, un premio che prevede per il film vincitore la distribuzione in Italia da parte de Lo schermo dell’arte, e da HOME in Gran Bretagna e Irlanda. Il Film viene inoltre seguito e sostenuto in tutte le fasi di produzione. Per il futuro lavoreremo sicuramente a una pubblicazione che raccolga l’esperienza di queste prime due edizioni e possa essere anch’essa uno strumento di promozione del lavoro degli artisti partecipanti.

Risponde la direttrice dello Schermo dell’Arte Silvia Lucchesi in merito alle motivazioni che hanno inciso sull’apertura del programma del Festival Lo schermo dell’Arte, verso un progetto come Feature Expanded

Silvia Lucchesi: La motivazione principale è stata quella di avere uno strumento operativo che ci permettesse di fare rete con partner e artisti internazionali costruendo un percorso di riflessione intorno ai temi centrali del progetto dello Schermo dell’arte, ovvero i legami tra arte contemporanea e cinema. L’esperienza che abbiamo maturato dal 2012 con il progetto VISIO, nato con l’intento di offrire a giovani artisti residenti in Europa che lavorano con le moving images la possibilità di venire a Firenze e incontrare artisti e curatori che ogni anno invitiamo al Festival, ci ha fatto capire che il confronto fra esperienze diverse è un momento irrinunciabile e imprescindibile della crescita del progetto stesso del Festival: condividiamo competenze e pensiero con chi opera nel nostro settore.

Da VISIO a Feature Expanded il passo è stato breve, senza l’uno non potrebbe esistere neppure l’altro ed entrambi sono strettamente integrati nella vita del Festival. Obiettivi e struttura sono diversi, certo, ma lo spirito da cui questi due progetti sono nati è il medesimo, e cioè quello di contribuire allo sviluppo di conoscenze degli artisti nel campo del cinema e delle immagini in movimento favorendo la loro mobilità. A sua volta, Lo schermo dell’arte si arricchisce e costruisce il proprio futuro.

Feature Expanded workshop, Manchester 2015

Feature Expanded workshop, Manchester 2015

Still dal video No Man is an Islan d di Gabrielle Brady. © l’artista

Still dal video No Man is an Islan di Gabrielle Brady. © l’artista