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Passi che sono giovani, pieni di energia e buona volontà. Passi che evidentemente non avevano budget, che lo spazio non era facile e che i tempi logistici non erano proprio fortunati, ma, citare uno degli spettacoli più provocatori e significativi del ‘carrozzone’ di Andy Warhol, non era proprio il caso. Senza contare, cara Anonima Nuotatori (questa definizione, invece, mi sembra più centrata!), che se fate dell’estetica ‘shabby’ il vostro timbro – più o meno ricercato che sia – per mettere in piedi una mostra collettiva dove, per sapere chi ha fatto cosa, bisogna chiedere al primo che passa… mi sa che qualcosa non ha funzionato. OK, apprezziamo il taglio ironico con cui avete scelto il titolo della serata, Exploding Fluid Inevitable organizzata alla piscina (bellissima) Caimi in via Botta 18. La serata, riuscita come numero di presenze, è risultata una gran festa incasinata, divertente e, per alcuni, anche una buona occasione per mostrare la propria opera/performance/quadretto/scultura. Ho notato, nel calderone, il grande quadro di Priscilla Tea, l’intervento di Giona Bernardi che consisteva in un grande disegno inciso sulle pareti degli spogliatoi, l’installazione sonora di Andrea Romano, la delicata sculturina di carte di Enzo Giordano. Ma forse non ho visto nè bene, nè tutto! Tra i tanti lavori, dunque, alcuni interessanti, altri ‘ignoti’, altri già visti, c’era anche qualcosa di meritevole. Evento clou, un Giallo Concialdi in mutande che si dimena in uno strato di liquido che se visto con le luci al Wood, diventa fosforescente. Che dire…aspettiamo, dopo questo esordio, che l’Anonima Nuotatori organizzi un secondo ‘evento’ all’altezza e consono all’energia che ha. Perchè indubbio che ne abbia!
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