Zhang Enli,   Villa Croce,   2013,   Genova,   foto: Nuvola Ravera

Zhang Enli, Villa Croce, 2013, Genova, foto: Nuvola Ravera

Si intitola semplicemente Landscape, la mostra che il museo Villa Croce di Genova dedica all’artista cinese  Zhang Enli (fino all’ 8 gennaio). Nelle sale espositive volte dipinte con motivi vegetali accolgono i visitatori. Inevitabile un moto di spontaneo stupore: il giardino che circonda la Villa sembra aver avuto la meglio ed è entrato letteralmente dentro al museo, sfondando pareti e soffitti, per conquistare lo spazio interno. Zhang Enli, con una rapida e istintiva pittura, ha ricoperto molte sale con dei motivi vegetali, piante, rami, ammassi di foglie che rappresentano un tempo indefinito, lungo un’unica stagione dove il verde squillante estivo si mischia al marrone e giallo dei mesi freddi. Visti da vicino, più che la rappresentazione della natura, quella di Enli, sembra una vegetazione spalmata con le dita, con rapidi polpastrelli che picchiettano il muro.

La pittura per  Zhang Enli è soprattutto indagine del reale. Al posto di secchi, poltrone, piastrelle, sedie di plastica, interni vuoti e tubi di gomma (motivi che ha iterato lungo la sua ricerca), ora l’artista si immedesima con il suo gesto pittorico, con l’indefinibile e cangiante ‘forma’ del giardino di Villa Croce. Lo ha osserva e, come mi hanno spiegato, lo ha riprodotto a memoria, velocemente. Dell’esterno ora non sono rimaste che le sfuggenti cromie: l’artista ha sublimato la realtà, l’ha resa archetipo per riprodurla, generica, come ‘un’ giardino. A Genova o a Tokyo, il mondo vegetale – ma potrebbe anche essere un interno domestico – perde specificità per diventare un concetto, un ‘universale’.

Riconosciuto a livello internazionale per i suoi quadri apparentemente astratti, Zhang Enli dipinge seducenti composizioni fatte di oggetti quotidiani insignificanti: tubi, cavi d’acciaio, pompe da giardino, muri di piastrelle e fili annodati. Tuttavia l’abile trattamento della pittura acrilica e dell’acquerello, trasformano questi elementi quotidiani in rappresentazioni capaci di ridefinire l’idea di profondita? e di disegno. Concentrandosi volutamente su soggetti ordinari e privi di interesse, Zhang Enli sembra evocare il suo senso di straniamento come cittadino della campagna rurale arrivato a studiare, prima e vivere,  poi in una megalopoli moderne come Shanghai.

? Comunicato Zhang Enli

Zhang Enli,   Villa Croce,   2013,   Genova,   foto: Nuvola Ravera

Zhang Enli, Villa Croce, 2013, Genova, foto: Nuvola Ravera

Zhang Enli,   Villa Croce,   2013,   Genova,   foto: Nuvola Ravera

Zhang Enli, Villa Croce, 2013, Genova, foto: Nuvola Ravera