Exhibition #1,   London Photo Credit: Christopher Rudquist © The Museum of Everything

Exhibition #1, London Photo Credit: Christopher Rudquist © The Museum of Everything

E’ una dei più ‘eccentrici’ musei del mondo.

Perchè? Perchè è il primo museo itinerante per artisti autodidatti, ignorati e sconosciuti dei nostri tempi. The Museum of Everything è stato fondato da un certo James Brett, eccentrico curatore inglese ex filmaker. Dal 2009 a oggi ha accolto più di 500.000 visitatori, attratti dalle sue apprezzate installazioni in Inghilterra, Francia, Italia, Turchia e Russia. Il Museum of Everything collabora con scrittori, pensatori, curatori e artisti ed è una presenza trainante della storia dell’arte del diciannovesimo, ventesimo e ventunesimo secolo. La mission del MOE è quello di rendere visibili gli artisti invisibile (starete pensando.. la maggior parte degli artisti resta invisibile). L’obbiettivo del MOE è un po’ diverso: vuole promuovere l’arte di chi non sa di essere artista, di chi non ha studiato, di chi sta fuori dal sistema o dai sistemi, dalle strategie. Nè naif né art brut, quella che cerca di proporre questo bizzarro museo è un arte che si vuole pensare pura e genuina.

Fortemente voluto da Massimiliano Gioni, dopo Londra, Parigi, Mosca.. ora The museum of Everything sbarca nella Serra dei Giardini con la mostra ‘Il Palazzo di Everything’ una personale del veronese Carlo Zinelli (San Giovanni Lupatoto, 1916-1974). C’è da sottolineare che nella mostra di Massimiliano Gioni ci sono molti artisti promossi dal MOE: Morton Bartlett,  Frédéric Bruly Bouabré,  James Castle, Guo Fengyi,  Emma Kunz,  Achilles Rizzoli,  Shinichi Sawada,  Friedrich Schröder-Sonnenstern,  Drossos Skyllas,  Eugene Von Bruenchenhein e Anna Zemánková, più leggendarie figure come Hilma af Klint e Arthur Bispo do Rosário.

Per quanto riguarda Carlo Zinelli.

Nato a San Giovanni Lupatoto (Verona) il 2 luglio 1916 da Alessandro, falegname per tradizione familiare e da Caterina Manzini. Sesto di sette figli. A tre anni rimane orfano di madre. Nel 1934 si trasferisce a Verona per lavorare presso il Macello Comunale di Verona.

Nel 1936 terminato il servizio militare, è arruolato nel Battaglione Trento dell’11° Reggimento del corpo degli Alpini, nel 1939 è imbarcato da Napoli come “volontario” nella guerra di Spagna. Evento che lo segnerà per tutta la vita. Rimpatriato dopo soli due mesi con gravi turbe psichiche. Tra il 1941 e il 1947 Carlo entra periodicamente in Ospedale, combatte con la malattia subendo frequenti elettroshok e trattamenti di insulina. Il 9 aprile 1947 è definitivamente ricoverato all’Ospedale Psichiatrico di San Giacomo alla Tomba di Verona con una diagnosi di schizofrenia paranoide. Da questo momento, isolatosi e allontanato dal mondo, la vita di Carlo si svolge apparentemente senza avvenimenti fino al 1957, quando l’Atelier di pittura creato dallo scultore scozzese Michael Noble e dal professor Mario Marini, con il consenso del direttore Cherubino Trabucchi costituisce finalmente il mezzo d’espressione della sua personalità che nell’arco di 18 anni d’attività realizzerà ben oltre 2.000 opere. Alcuni suoi lavori vengono notati da Debuffet che lo considera, assieme a Breton, un interessante rappresentante dell’Art Brut. Alcuni critici e scrittori italiani ne notano il talento e scrivono alcuni testi sul suo lavoro, tra questi Buzzati Moravia e Cederna.

Da metà degli anni 50 al 1972, i quadri di Carlo sono esposti in diverse città europee e italiane (Parigi, Berna, Liège, Verona, Milano, Roma, Pavia e altre ancora); in una di queste, un giornalista gli chiede spiegazioni su un quadro: “Carlo cosa rappresenta quest’opera ?” Egli rispose: “se no te si cretino guarda!” Anche questo era Carlo.

Il 27 gennaio 1974 Carlo muore di polmonite presso l’Ospedale di Chievo (VR)

Ora il suo lavora si può scoprire qui  Serra dei Giardini Viale Giuseppe Garibaldi, Castello 1254, Venezia.

Nello stesso luogo,  giovedì 30 maggio Mousse + Nero: The Volume of Air, ospitato negli spazi de The Museum of Everything (Serra dei Giardini, Viale Giuseppe Garibaldi?1254 Castello, Venezia). La serata è all’insegna della estemporaneità e presenta il lavoro di un gruppo eterogeneo di artisti internazionali tra cui alcuni italiani. Curato da Francesca Astesani, Margherita Belaief e Ilaria Leoni. #moussenero

Carlo Zinelli,   Untitled (1967) Gouache on paper. 70x50cm © The Museum of Everything

Carlo Zinelli, Untitled (1967) Gouache on paper. 70x50cm
© The Museum of Everything

Carlo Zinelli,   Untitled (1968) Gouache on paper. 70x50cm © The Museum of Everything

Carlo Zinelli, Untitled (1968) Gouache on paper. 70x50cm © The Museum of Everything

 

Serra dei Giardini,   Venezia © The Museum of Everything

Serra dei Giardini, Venezia © The Museum of Everything