Teodoro Lupo,   The Curious Case of Benjamin Button - Tales of the Jazz Age 2015,   photo Sara Scanderebech -  installation view

Teodoro Lupo, The Curious Case of Benjamin Button – Tales of the Jazz Age 2015, photo Sara Scanderebech – installation view

Il progetto ideato e curato da Federica Tattoli, Tales of the jazz age di Fitzgerald, è giunto al suo sesto appuntamento – o, “racconto” –, con la presentazione delle opere fotografiche e un video di Teodoro Lupo. Curatrice e artista hanno deciso di affrontare uno dei più affascinante racconti del grande scrittore, “The Curious Case of Benjamin Button”. Tutti conosciamo le avventure a ritroso di questo personaggio, anche grazie al film diretto da David Fincher uscito nelle sale nel 2008 .

Racconta Teodoro Lupo, in merito alla scelta di questo racconto: “Mark Twain diede l’idea a Fitzgerald con una breve osservazione: si rammaricava che la parte migliore della vita avvenisse all’inizio e la peggiore alla fine. Nel suo racconto Fitzgerald non è così ottimista, la gioventù e la vecchiaia del protagonista sono entrambe delle fasi di disagio in cui il corpo di Benjamin Button non incontra le aspettative del suo spirito e ancora meno dell’ambiente attorno a sé. C’è un periodo circoscritto in cui la sua eccezionalità trova le condizioni ideali per fiorire in modo evidente a tutti.” Prendendo come “nodo immaginifico” una rosa, Teodoro Lupo ha sviluppando un tema che, come spiega, ha più di un nesso con il racconto di Fitzgerald. “La rosa si trova in una situazione simile, deve percorrere una lunga distanza, che equivale anche ad un lungo lasso di tempo, nel buio, senza molta speranza di riuscita, se mai la rosa potesse avere coscienza e speranza. Per poi fiorire effettivamente in modo splendido e sorprendente tre metri più in alto delle proprie simili.Molti di noi conoscono questa sensazione, l’idea di essere chiusi al buio, pronti a fiorire, solo nell’attesa di incontrare condizioni favorevoli per esprimersi al meglio. Vorrei che il mio lavoro fosse un augurio per tutti quelli che hanno occhi per sentirlo.”

Partendo da queste premesse l’artista ha scritto una frase, una poesia, una sorta di mantra:  “Ci vuole una forza infinita per percorre tutta la strada al buio e fiorire sopra tutti gli altri.”

Continua Teodoro: “Penso che la rosa sia un segno (di buon augurio), a cui sono passato davanti spesso prima di accorgermene. Che predisposizione ci vuole per accorgersi di un segno? Ho indagato questa questione importante andando alla ricerca di segni specifici, lettere, più o meno evidenti nel paesaggio circostante, urbano o naturale che fosse. Allo scopo di poter ricostruire la frase con una sequenza di fotografie.”

toja-exhibition.tumblr.com

Teodoro Lupo,   The Curious Case of Benjamin Button - Tales of the Jazz Age 2015,   photo Sara Scanderebech -  installation view

Teodoro Lupo, The Curious Case of Benjamin Button – Tales of the Jazz Age 2015, photo Sara Scanderebech – installation view

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