In occasione della 9° Giornata del Contemporaneo, gli artisti in residenza al MACRO Hilla Ben Ari, Riccardo Beretta, Jacopo Miliani e Sahej Rahal hanno aperto i loro studi  dalle 11 di  questa mattina Sabato 5 Ottobre e sarà possibile visitarli fino alle 22 di stasera. Il pubblico avrà l’opportunità di entrare in contatto diretto con gli artisti e di visitare il luogo in cui sperimentano e sviluppano le loro ricerche.

Hilla Ben Ari (1972, Yagur, Israele) mostra per l’occasione, oltre a un suo precedente lavoro, il modo in cui sta modificando lo spazio dello studio attraverso la costruzione di una struttura realizzata in carta con una tecnica speciale brevettata dall’artista stessa.

La ricerca di  Hilla Ben Ari spazia dalla scultura al video all’installazione. Centrale nel suo lavoro è il corpo femminile esplorato nei suoi limiti e confini, e la messa in discussione degli stereotipi legati alla donna attraverso il confronto/scontro con altri corpi e oggetti.

Per la residenza al MACRO l’artista intende continuare una ricerca intrapresa nell’ambito della sua ultima mostra personale Lacuna (Gallery 39 for Contemporary Art, Tel-Aviv, 2012), in cui ha realizzato una serie di pilastri utilizzando una tecnica da lei stessa brevettata per produrre una carta “arrugginita”. Il progetto di Hilla Ben Ari per il Museo prevede dunque l’utilizzo di questa tecnica – tramite cui l’artista dona alla carta l’aspetto del metallo – per creare un’opera in stretta connessione con lo spazio, conferendo allo studio sembianze proprie di un’architettura industriale. L’artista inoltre lavorerà ad alcuni video per affrontare, attraverso il corpo femminile, il dualismo tra forza e fragilità.

Lo studio di Hilla Ben Ari. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Hilla Ben Ari. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Hilla Ben Ari. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Hilla Ben Ari. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Riccardo Beretta (1982, Mariano Comense) si concentra sull’interazione tra pubblico e opera. Nello studio sono presenti due sculture (Donnerwetter, 2011-2012): due claviciteri – particolare tipo di clavicembalo a parete – disegnati e progettati dall’artista, che diventano per l’occasione piattaforme di scambio aperte a musicisti. Dalle ore 19.00 alle ore 22.00 sono in programma interventi musicali di Milena Basili, Pierluigi Morelli e Gianluca Schingo.

La ricerca di Riccardo Beretta trae le proprie origini da una riflessione intorno alla volontà di recuperare mestieri tradizionali per valorizzarne le identità e tracciare una continuità con la contemporaneità.

Per il periodo di residenza al Museo l’artista intende organizzare, disponendo nel suo studio di vari strumenti musicali che caratterizzano la sua recente produzione (Birba, 2009-2011, Donnerwetter, 2011-2012), una serie di performance per attivare un rapporto più diretto, di scambio e interazione, tra spettatore e opera. Inoltre, in linea con il suo primo lavoro video,  A Man Finds a Shelter, It Falls Apart del 2012, Beretta vuole approfondire alcuni temi legati all’uso del suono nel cinema, concentrandosi sulla professione del foley artist, coloro che ricreano gli effetti sonori per il cinema e la radio.

Lo studio di Riccardo Beretta. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Riccardo Beretta. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Riccardo Beretta. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Riccardo Beretta. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Jacopo Miliani (1979, Firenze) apre il suo studio denso di appunti, riferimenti bibliografici e immagini, legati alla suo progetto di ricerca che indaga sul concetto di movimento come possibilità estetica.

Il lavoro di Jacopo Miliani si basa su una ricerca interdisciplinare che coinvolge pratiche artistiche quali l’installazione, il video,  la performance, il collage, la fotografia; una metodologia che, utilizzando spesso un linguaggio teatrale,  origina opere dalla comprensione sospesa su più livelli d’interpretazione.

Per il progetto di residenza al MACRO l’artista intende concentrarsi sull’esperienza della percezione e sul concetto  di rappresentazione, per realizzare un progetto teorico e pratico che unisca la dimensione del sogno al tema del corpo e del movimento, come veicoli di creazione e produzione di immagini.

Lo studio di Jacopo Miliani. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Jacopo Miliani. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Jacopo Miliani. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Jacopo Miliani. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Sahej Rahal (1988, Mumbai) presenta gli oggetti che sta collezionando durante la sua permanenza a Roma, utilizzati poi per le creazioni di lavori video e performativi. Per l’occasione presenta anche alcune azioni.

La pratica artistica di Sahej Rahal, fortemente legata alla rievocazione di miti e culture, spazia dalla scultura, al video, alla performance. L’artista mette in scena azioni in cui, oltre all’ideazione, realizza –  utilizzando materiali di recupero – scenografie, maschere, costumi, strumenti musicali.

Durante la residenza al MACRO Sahej Rahal intende avviare una ricerca di oggetti che restituiscano traccia della storia di Roma e utilizzarli per ideare performance, allusione ai pellegrinaggi e ai viaggi mitici, che vedranno protagonisti esseri sciamanici vaganti per la città e in esplorazione dei suoi punti di riferimento, originando così una narrazione mitologica e fantastica.  La sua selezione rientra nell’ambito di Public, prima edizione del progetto – all’interno di ZegnArt – promosso, ideato e organizzato dal Gruppo Ermenegildo Zegna, con cui il Museo ha sottoscritto una partnership pluriennale che prevede ogni anno la residenza al Museo di un artista (www.zegnart.com).

Lo studio di Sahej Rahal. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Sahej Rahal. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Sahej Rahal. MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario

Lo studio di Sahej Rahal. MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma. Foto Luis Filipe do Rosario