Secondo appuntamento per presentare i 12 artisti selezionati per la terza edizione del  Premio Moroso.

“A cosa ti sei ispirato per il progetto con cui parteciperai al Premio Moroso?”

Rispondono Alek O., Andrea Sala e Salvatore Arancio. 

ALEK O. ?

Per il premio Moroso ho proposto un progetto per lo showroom di Londra. La città viene spesso identificata, tramite un luogo comune, con la sua piovosità… Negli ultimi due anni ho avuto l’opportunità di starci… gli ombrelli compaiono con l’arrivo della pioggia e poi velocemente spuntano quelli rotti in ogni angolo di strada. Riducendo questi ombrelli a dei moduli triangolari, vorrei creare un bestiario ottenuto riordinando di volta in volta gli otto triangoli che compongono la loro geometria – un po’ come se fosse un tangram. Gli svariati tessuti si mischierebbero con l’arredo circostante dello showroom.

Alek O.,   Tangram n.2 (Uccello) 2011 cotone da ombrellone 192 x 220 cm

Alek O., Tangram n.2 (Uccello) 2011 cotone da ombrellone 192 x 220 cm

ANDREA SALA ?

Andrea Sala - Premio Moroso 2013

Andrea Sala – Premio Moroso 2013

SALVATORE ARANCIO ?

Ho pensato il mio progetto per lo showroom di New York.  Cercando una relazione con il territorio circostante ho ideato una nuova serie di sculture in ceramica e un arazzo, ispirate dallo studio del sostrato roccioso di Central Park a New York City, ma anche da un fenomeno geologico chiamato “Lava Trees” del “Lava Tree State Park” ad Hawaii.  Le caratteristiche fisiche di queste rocce verticali ricordano i monoliti dal significato mistico come i dolmens. Più precisamente i “Lava Trees” si sono formati nel XVIII secolo da un flusso di lava liquida che si è solidificato intorno agli alberi endemici ‘ohi’a distruggendoli, ma allo stesso tempo preservandone per sempre la memoria. La correlazione tra i diversi elementi del lavoro e il display usato rimanda all’estetica legata ai sistemi di classificazione e catalogazione scientifica. Cercando di uscire da una certa “comfort zone” nelle mie modalità di produzione, è mio desiderio sviluppare la produzione usando i materiali, le tecniche e gli artigiani di Moroso. Uno stimolante processo che io vedo quasi come la continuazione di lunga tradizione, nata a cavallo tra Ottocento e Novecento dai movimenti “Arts and Craft” e “Wiener Werkstätte”, come sodalizio tra arte e artigianato artistico.

Salvatore Arancio,   Contemplation Depuis Le Passo Ombretta,   2012 ink on printed paper 29 x 20,  5 cm (35 x 26,  5 cm,   framed),   Courtesy Federica Schiavo Gallery

Salvatore Arancio, Contemplation Depuis Le Passo Ombretta, 2012 ink on printed paper 29 x 20, 5 cm (35 x 26, 5 cm, framed), Courtesy Federica Schiavo Gallery

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A ogni artista ho chiesto di raccontarmi brevemente a cosa si è ispirato per il progetto che sarà in mostra alla Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia) dal 23 marzo al 5 maggio 2013. L’ideatore del progetto è Andrea Bruciati con Patrizia Moroso, art director dell’azienda. Tra i partecipanti al comitato scientifico anche l’artista Olafur Eliasson.