E’ inaugurata la settimana scorsa la collettiva di artisti di Los Angeles ‘Set Pieces’ a cura di Andrew Berardini e Lauren Mackler. 

I curatori hanno invitato quattro artisti a creare altrettante  installazioni che fungessero a loro volta da ambientazione per i loro lavori così come per quelli di altri artisti.

Questa  idea gioca con il mito di Las Angeles, luogo dove l’immaginario sfocia spesso nella realtà e vice versa. A livello visivo,  i così detti “sets”, saranno autonome isole di luce all’interno  di uno spazio altrimenti buio,  simulando un effetto cinematografico e dando la sensazione di essere sul set di un film.  In molti versi ci siamo  ispirati al lavoro di William Leavitt che ha di recente avuto una sua retrospettiva al MOCA (Museum Of Contemporary  Art) di Los Angeles, e il cui lavoro usa spesso le rappresentazioni  teatrali e i loro palcoscenici per svelare in maniera stupefacente la mondana teatralità  della città.  Lui stesso una volta ci ha detto che le sue performance teatrali non erano altro che elaborate cornici per i suoi quadri. In queste ambientazioni non c’è presunzione di verosimiglianza. Potrebbero sembrare un salotto da soap opera o una fantasmagorica alter-realtà.  Questo,  come per il resto dell’ar­te, dipende dagli artisti.

Sets di: Sarah Cain, Liz Glynn, Samara Golden,  Mateo Tannatt.

Opere di: Scoli Acosta,  Kathryn Andrews,  Matthew Brannon,  Mary Corse,  Zoe Crosher, Erik Frydenborg,  Friedrich Kunath,  Eli Langer,  William Leavitt,  Anthony Lepore,  Carter Mull, Claire Nereim,  Raymond Pettibon,  Amanda Ross-Ho.

“Set Pieces” at Cardi Black Box,   Milan  February 2013

“Set Pieces” at Cardi Black Box, Milan February 2013

“Set Pieces” at Cardi Black Box,   Milan  February 2013

“Set Pieces” at Cardi Black Box, Milan February 2013

“Set Pieces” at Cardi Black Box,   Milan  February 2013

“Set Pieces” at Cardi Black Box, Milan February 2013

Cardi Black Box presents SET PIECES, an exhibition curated by  ANDREW BERARDINI & LAUREN MACKLER.

We are inviting four artists to build individual sets for which their work will serve as installations to host other artists’ works as well as their own.
This idea plays with the mythos of Los Angeles as a place where the imaginary often extrudes into reality and vice versa.

 Visually, the different “sets” so to speak, will be autonomous islands of light within an otherwise darkened space, to simulate a cinematic effect and the sense of being on a movie set. In many ways, we are inspired by the work of William Leavitt who recently had a retrospective at MOCA here in Los Angeles, and whose work often uses plays and their stages to beautifully reveal the mundane theatri­cality of the city. He told us once that his plays were really elaborate frames for his paintings.
In these sets, there is no presumption of verisimilitude. They may look like a soap opera living room or a phantasmagoric alter-reality. This, as with all art, is up to the artists.

Sets by: Sarah Cain, Liz Glynn, Samara Golden, and Mateo Tannatt.
Works from: Scoli Acosta, Kathryn Andrews, Matthew Brannon, Mary Corse,  Zoe Crosher, Aaron Curry, Erik Frydenborg, Friedrich Kunath, Eli Langer, William Leavitt, Anthony Lepore, Carter Mull, Claire Nereim, Raymond Pettibon and Amanda Ross-Ho.