Parte in modo  dissacrante il programma LIBERI TUTTI organizzato dalla Fondazione Trussardi in collaborazione con il miart. Sono i Gelitin ad aprire quella che si spera sarà una buona ‘festa’ dell’art, un buon mercato, un buon punto di convergenza tra interessi culturali e commerciali.

In un non religioso silenzio è iniziata la performance ‘Ritratto Analitico’ del gruppo di artisti viennese Gelitin, ospitato al Teatro Arsenale. Presentata come un ‘indagine’ sul tema del disegno, come sorprendente dialogo tra performer e pubblico, l’azione dissacrante consisteva nel fare un ritratto (letteralmente) con il culo. Sì, proprio così. I Gelitin, senza pudori, rimasti in mutande, si sono muniti di (presuppongo) un dildo con uno strategico foro dove collocare un pennello. Hanno invitato il pubblico a posare per quello che, munito di occhi e sghembe bocche, chiamiamo ‘ritratto’.

Umorismo, ironia, allegria e voglia di prendere in giro i tanti cliché dell’arte. Eravamo in tanti ad applaudire quando, dopo sforzi e non poche ginniche pose, gli artisti libravano in alto quello che, negli accordi, deve essere un ritratto. Divertente.

Farsi fare il ritratto costava 100 euro.

Gelitin,   Ritratto Analitico,   Liberi Tutti,   Fondazione Nicola Trussardi - miart 2013

Gelitin, Ritratto Analitico, Liberi Tutti, Fondazione Nicola Trussardi – miart 2013

Gelitin,   Ritratto Analitico,   Liberi Tutti,   Fondazione Nicola Trussardi - miart 2013

Gelitin, Ritratto Analitico, Liberi Tutti, Fondazione Nicola Trussardi – miart 2013