ABC Berlin Photo Francesca Verga

ABC Berlin Photo Francesca Verga

Cuore e centro della Berlin Art Week 2014, Art Berlin Contemporary – ABC ha chiuso da qualche giorno la sua settima edizione: ‘Not-quite-an-art-fair’, come la definisce la sua direttrice e animatrice Maike Cruse. Più di cento artisti, quasi tutti con interventi personali o veri e propri solo show, tra cui spiccano i nomi di Tobias Rehberger, Haegue Yang, Judith Hopf, Mike Bouchet, Daniel Roth, Analia Saban, Yorgos Sapountzis e Kerim Seiler.

Le numerose gallerie internazionali hanno portato a Berlino novità esclusive, nuove produzioni ma anche tormentoni di qualità come le fotografie a infrarossi di Richard Mosse (carlier | gebauer), i cui paesaggi virati in rosa narrano la difficile situazione politica della Repubblica Orientale del Congo, risultati di un progetto di largo respiro visto e ammirato nel Padiglione irlandese alla Biennale di Venezia 2013.  Camille Henrot (Johann König) presenta “Coupé/Decalé” un video ipnotico del 2010, dove un riff di basso rallentato a dovere accompagna un film in 35mm, tagliato verticalmente e poi digitalizzato; le due parti del film si inseguono con un ritardo alquanto persistente, manifestando la palese ricostruzione dell’identità delle immagini. Quasi a farlo apposta, davanti al video James Beckett presenta un’installazione composita in cui a farla da padrona è una sedia da dentista sezionata in due metà, in un riflesso giocoso che ben spiega l’anima di questa “non fiera”, che nasconde inconsapevoli cortocircuiti curatoriali nella rumorosa trascuratezza dell’arte berlinese.

Per questa edizione di Abc era previsto un fitto programma di performance, che tra gli altri vedeva la partecipazione di John Bock (Sprüth Magers) che il pubblico poteva trovare intento a farcire toast e maneggiare uova dentro un chioschetto realizzato dallo stesso artista. Altri, come Diego Bianchi, (Jocelyn Wolff) o come Donna Huanca (Brand New Gallery), hanno invece presentato tableau vivant dove il corpo umano abita paesaggi complessi, fatti di oggetti e tele dipinte.

La performance è comunque diffusa, dal momento che lo spettatore di Abc è chiamato a muoversi in un paesaggio che lo chiama in causa continuamente, chiedendogli di attraversare spazi attrezzati, come per Daniel Steegmann Mangrane (Esther Schipper), le cui tende colorate fatte di catene di alluminio sono ironiche porte d’accesso, schermi di transizione verso uno spazio altro. La fiera dunque anche quest’anno si presentava come “stage” aperto, scenario in divenire, come sottolineava Julian Göthe nel suo palco minimal geometrico (Galerie Buchholz). Tra opere e performance, quest’anno, verso al fine della grande hall curva, era installato un piccolo cinema che proponeva una fitta programmazione di video, i cui audio si insinuavano tra gli stand, mescolando ancora di più le carte di questo playground.

Anche se molte gallerie hanno preferito tentare un ritorno all’ordine, presentando ad Abc i più classici degli stand, con tele cronici e affini, chi visitava la fiera non poteva evitare di trovarsi di fronte – o dentro – a numerose presentazioni oversize, enfatiche e teatrali, narrative e avvolgenti come Relay (Situationist Space Program) di Kerim Seiler, che chiedeva allo spettatore di attraversare la grande casa di legno a due piani da cui si dipanava un intervento spaziale fatto di tele colorate. Ad Abc lo spettatore è pubblico, autore, performer e investigatore, chiamato a scovare le numerose sculture di cartone di Charlotte Posenenske disseminate nello spazio.

L’impressione è quella di muoversi in un acquario caotico e vitale, dove, se è pur vero che è difficile focalizzare l’attenzione sui singoli lavori, è altrettanto facile muoversi e raccogliere l’invito a perdersi in questa giungla espositiva. La fiera berlinese continua a scommettere sulla sua formula caratterizzante, ibrido irrisolto tra mostra istituzionale e canonica occasione commerciale, scegliendo di rimanere vetrina ed emblema del sistema dell’arte cittadino, in bilico tra consuetudini sperimentali e sempre più forti tentazioni commerciali.

Report di Francesca Verga

Charlotte Posenenske,   Mehdi Chouakri,   Berlin - Konrad Fischer Galerie,   Dusseldorf,   Berli,   ABC Berlin Photo Francesca Verga

Charlotte Posenenske, Mehdi Chouakri, Berlin – Konrad Fischer Galerie, Dusseldorf, Berli, ABC Berlin Photo Francesca Verga

Richard Mosse (carlier | gebauer) ABC Berlino 2014 photo Francesca Verga.

Richard Mosse (carlier | gebauer) ABC Berlino 2014 photo Francesca Verga.

John Bock,   Sprüth Mager,   Berlin,   London - ABC Berlin Photo Francesca Verga

John Bock, Sprüth Mager, Berlin, London – ABC Berlin Photo Francesca Verga

Luca Trevisani,    ABC Berlin 2014 -  Photo Francesca Verga

Luca Trevisani, ABC Berlin 2014 – Photo Francesca Verga