Alis/Filliol,   Calco di due corpi in movimento nello spazio,   2010  due stampe fotografiche / 50x70 cm ciascuna

Alis/Filliol, Calco di due corpi in movimento nello spazio, 2010 due stampe fotografiche / 50×70 cm ciascuna

Cuoghi Corsello,   Suf! Scultura - lampada,   2008

Cuoghi Corsello, Suf! Scultura – lampada, 2008

Il 31 ottobre inaugura a Bergamo – Sala di Porta S. Agostino – la mostra Relazioni Reciproche a cura di Claudia Santeroni. Il progetto raccoglie il frutto della collaborazione di sette coppie di artisti italiani: Alis/Filliol, Bianco-Valente, Botto&Bruno, Cuoghi Corsello, Ferrario Frères, Mocellin Pellegrini e Richard Sympson.

La mostra indaga le caratteristiche della creazione condivisa mettendo in luce come la scelta degli artisti di condurre una ricerca a due, fondi le singole personalità in una soggettività nuova e dinamica. Fra gli artisti selezionati si trovano precursori di questa particolare modalità espressiva come Cuoghi Corsello e Mocellin Pellegrini fino a talenti emergenti come i Richard Sympson.

ATPdiary – in collaborazione con Caterina Molteni – dedica al progetto tre interventi in cui le due coppie di artisti selezionati rispondono a una breve intervista approfondendo quel “processo di creazione collettiva condivisa”, centrale nella mostra.

Le risposte di Alis/Filliol e Cuoghi e Corsello 

ATP: Mi raccontate brevemente quando avete deciso di lavorare assieme?

Alis/Filiol: Abbiamo cominciato a lavorare insieme nel 2007, ma il nostro sodalizio comincia molto prima quando eravamo entrambi studenti all’Accademia di Belle Arti. 

Cuoghi Corsello: Dal 1986 passavamo quasi tutto il tempo insieme, disegnando e passeggiando insieme chiaccherando e discutendo molto, così che, anche se i nostri stili erano e sono molto diversi, abbiamo deciso nel 1989 di firmare le opere con i nostri due cognomi. Tanta era la condivisione delle idee e la conseguente sperimentazione di confondere e sintetizzare le personalità e i progetti; all’inizio proponevamo per le esposizioni la parte “più centrale” di Cuoghi Corsello, i progetti più in comune, poi abbiamo permesso sempre di più di mostrare anche i  lati  individuali firmandoli  sempre Cuoghi Corsello.

ATP: Come si svolge nella genesi dell’opera la vostra collaborazione? Avete dei ruoli precisi che si sono consolidati nel corso del rapporto?

A/F: Uno dei meccanismi fondamentali è il disaccordo.

C/C: Più che i ruoli sono  gli stili che sono diversi, opposti, (del resto è opposta anche la data della nostra nascita, si può tirare un diametro nel cerchio del nostro cielo: 26 aprile Monica e 26 aprile Claudio), ci piace identificarci con i pennarelli pentel pen 50, punta rotonda Cuoghi e pentel pen 60 a spatola Corsello.

ATP: Ci sono dei compiti che vi siete suddivisi a seconda delle vostre inclinazioni o interessi?

A/F: No.

C/C: Siamo curiosi e sperimentatori, perciò ogni cosa che magari uno è più portato o la esegue di più, dopo anche l’ altro ci prova.

ATP: C’è un’opera che, più di altre, ritenete riveli il vostro sodalizio professionale? Un opera che simboleggia, per molti versi, la vostra relazione?

A/F: L’immagine più sintetica e forse la più emblematica è il lavoro ‘Destro diritto, destro rovescio’. Un paio di guanti da cantiere usurati nel tentativo, fatto da entrambi, di modellare un blocco di marmo bianco di Carrara. Il guanto sinistro è risvoltato in modo da ottenere due mani destre. 

 C/C:  Si, è il personaggio ‘Bello’, nato nei primi anni. Ci scambiavamo due quaderni copiandoci i disegni e dai diversi segni è nato lui, Bello.  Ma la cosa interessante è che quando nel 1989 abbiamo fatto serigrafare il primo light box, invece che serigrafare il  disegno, una signorina che lavorava nella ditta lo ha copiato disegnandolo direttamente sulla scatola luminosa.  Da allora abbiamo sempre usato il suo bello per ogni cosa, fotografato e ristampato sui vestiti nei video, nei collages, per i neon.  Ci pace che  lo abbia disegnato una terza persona, così che l’arte che gli artisti interpretano del mondo torni ad appartenere al mondo.

Alis/Filiol,   Destro diritto,   destro rovescio,   2010  guanti da carpenteria in cuoio /  23x18x4 cm

Alis/Filiol, Destro diritto, destro rovescio, 2010 guanti da carpenteria in cuoio / 23x18x4 cm

Cuoghi Corsello,   Bello -  light box,   1989

Cuoghi Corsello, Bello – light box, 1989

ATP: Che opere esponete nella mostra Relazioni Reciproche’?

A/F: Esporremo il lavoro ‘Calco di due corpi in movimento nello spazio’. Si tratta di due foto che documentano un lavoro performativo realizzato nello spazio sotterraneo di Cripta747. Qui posizionati l’uno di fronte all’altro alle estremità di un lungo spazio abbiamo dato luogo ad una battaglia a colpi d’argilla. I proiettili evitati si schiantavano contro le pareti alle nostre spalle sedimentandosi in due rudimentali rilievi plastici.

C/C:  “18-10-1991”,  fotografia che è invecchiata subendo molte traversie,  gigantografia del 1991, era da molto che  volevamo esporre le foto rovinate dal tempo (e dai traslochi in questo caso).  “Suf!” –  scultura-lampada  luminosa del puppet Suf! La testa nera con gli occhioni che si accendono e si spengono gradualmente, lentamente.Da tenere sempre accesa.  “Standing Door” –  fotografia del 1999, una porta appoggiata a terra senza infissi, attorno ad essa e al muro che la circonda passa una luce, segna un passaggio, la luce della morte.  “Suf-Mago-Fata” –  scultura di legno, 2008,  lettere elaborate della” tag” Suf, come un infisso bianco verdastro di una casa, prodotta appositamente per la mostra “Metamorphosis”, a cura di Mimmo Di Marzio, Serra San Quirico (AN).  Ci sarà anche  video prodotto per la mostra “Relazioni Reciproche”, un sonoro elaborato dei 100 rintocchi delle campane di Bergamo con immagini di due “spiriti delle ragazze” che nuotano nel cielo, la mostra si trova proprio nella Porta che nel medioevo si chiudeva di sera dopo i 100 rintocchi, avrei voluto proiettarlo sopra il muro affascinante, come proiettai “lo spirito delle ragazze” nel 1999 sul muro delle cantine del 400 del municipio di Radda in Chianti per la mostra “Tuscia Electa” , ma l’impossibilità di avere anche l’audio, mi porta a ririprenderlo sul luogo con la telecamera e farla fruire da un monitor, sembra un ripiego, ma ho pensato che invece è giusto proiettarlo in privato sui muri quando non c’è nessuno e la rievocazione può essere più libera e “sensibile” nella sua solitudine.  Il titolo non è ancora arrivato.

Alis/Filiol,   Robopac,   2010,   Documentazione del lavoro in fase di realizzazone,   La Nuova Faro,   Omegna,   agosto 2010

Alis/Filiol, Robopac, 2010, Documentazione del lavoro in fase di realizzazone, La Nuova Faro, Omegna, agosto 2010

Cuoghi Corsello,   pentel 50,   pentel 60

Cuoghi Corsello, pentel 50, pentel 60

? Cs_Relazioni Reciproche

Alis/Filliol

Davide Gennarino, (1979), Andrea Respino (1976). Vivono e lavorano a Torino.

Membri fondatori del progetto Diogene, www.progettodiogene.eu

La loro fama è stata consacrata da due importanti mostre personali, “Check your Totem” alla Galleria Pinksummer di Genova, e “Ogni cosa a suo Tempo”, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, a cura di Stefano Raimondi e Mauro Zanchi.

Cuoghi Corsello

Monica Cuoghi (1965), Claudio Corsello (1964). Vivono e lavorano a Bologna.

Attivi dalla fine degli anni ’80, il duo Cuoghi Corsello può essere considerato a ragione uno degli esempi più longevi e prolifici di collaborazione fra artisti, precursore per molti aspetti di un’intera generazione di creativi, di cui ha anticipato l’estetica e la dimensione esistentiva.

Decine le mostre nazionali ed internazionali cui hanno partecipato, fra le quali ricordiamo  “26”, presso la galleria Guido Costa di Torino nel 2012, “Cadaveri Squisiti”  a cura di Massimo Luca Barbero presso il MACRO di Roma, la personale curata da Renato Barilli alla galleria Vero Stoppioni di Cesena nel 2008.