Maurizio Nannucci,   Parole : Mots : Words : Wörter Firenze,   Recorthings - Zona Edizioni,   1976

Maurizio Nannucci, Parole : Mots : Words : Wörter Firenze, Recorthings – Zona Edizioni, 1976

Fervono i preparativi per il weekend dedicato ai libri d’arte: decima edizione di Artelibro dal titolo Musica per gli occhi. Collezionismo all’Opera. Dopo la mostra sulle copertine, inaugurata pochi giorni fa, BUONA LA PRIMA!, stasera inaugura RECORDS BY ARTISTS (1960-1990) ?a cura di Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno (in collaborazione con VIAINDUSTRIAE e Danilo Montanari). Visibile fino al 5 ottobre 2013, l’esposizione è ospitata alla Biblioteca Universitaria di Bologna, Aula Magna?via Zamboni, 35

Alcune domande a Emanuele De Donno, curatore con Giorgio Maffei della mostra.

ATP: Come è nata l’idea di questa mostra?

Emanuele De Donno: Nasce dall’incontro con lo studio di lunga data fatto da Giorgio Maffei a cui è seguita l’intenzione di editare prima un libro con Danilo Montanari poi una mostra ad Arte Libro, occasione per presentare il progetto.

ATP:Spesso trascurato, il ‘disco d’artista’ è un’oggetto da riscoprire. Diverso da un’opera d’arte, non strettamente frutto di un progetto grafico,  quale definizione dare al ‘disco d’artista’?

E.D.D.: Le definizioni falliscono sempre poiché il lavoro artistico in tal caso è fuori standard, fluisce tra i generi, le tipologie espressive, i medium, le sonorità, le vocalità e le tipografie. Il disco d’artista comunque è una traccia-registrazione (records) con cui l’artista amplifica il progetto sonoro ambientale. Una “presa” audio che non tratta di composizione ma di costruzione di un canale espressivo “vergine” e depurato dai canoni. Vera opera concreta in cui il progetto grafico scompare a favore di una concezione totale “interna” dell’artista.

ATP: Per la mostra a Bologna, ci sarà un lavoro sonoro di Maurizio Nannucci. In cosa consiste e perchè avete scelto questo intervento?

E.D.D.:  Vedendo la potenzialità dello spazio “a navata” dell’aula magna della Biblioteca Universitaria di Bologna abbiamo pensato ad un progetto di Maurizio Nannucci, evocativo dello spazio pubblico, dei luoghi di relazione e socialità. Parlando direttamente con l’artista è uscito fuori un lavoro del 1976 “Words”, prodotto dall’etichetta sperimentale dell’artista. Inoltre il vinile per l’occasione digitalizzato ed rieditato per la filodiffusione dell’aula è una delle opere in mostra che così viene animata dal suono ambientale. L’idea nasceva dalla volontà di amplificare alcuni dischi in mostra per renderli praticabili in toto e non solo per l a parte visuale.

ATP: La mostra è nata da un’indagine che ha catalogato oltre 700 dischi d’artista, e ne sono presentati una selezione di 130 in vinile. C’è qualche rarità? Quali ritenete siamo particolarmente significativi?

E.D.D.:  Per selezione i dischi in mostra sono circa 120 e rappresentano un campione significativo di una ricerca allargata ad almeno 700 opere. Alla fine escludendo un largo gruppo si è deciso di sezionare fino al 1990 per non incorrere nella complessità e fluidità del disco d’artista sino ai nostri anni nel momento di passaggio al digitale. Questa fase merita altra ricerca molto lunga per un capitolo forse prossimo. Lavori interessanti e nevralgici: “Art by Telephone” compilation/catalogo di una mostra dettata per telefono dagli artisti in un passaggio cruciale dell’arte concettuale, “informativa e delegativa”, il lavoro “quasi radiofonico” e socio-grafico di Nannucci in “words”, “la musica barbara” di Karel Appel, i rarissimi magazine REVUE OU…

ATP: Rispetto agli anni ’60 e gli ’80, oggi i dischi d’artista sono da considerarsi desueti o ci sono ancora artisti che li utilizzano come ‘spazio’ espressivo in cui sperimentare? 

E.D.D.:  Ci sono artisti che ancora lavorano sul vinile e comunque trovo al contrario che si tratta di uno scenario ancora poco sondato e sperimentato dagli artisti anche in termini collaborativi con autori provenienti dal ramo compositivo-musicale. Inoltre dagli anni 90 si apre il capitolo infinito del digitale, della masterizzazione, del lo-wi-fi, del network, del podcast… Settori tutti da studiare.

ATP: Qualche esempio contemporaneo? 

E.D.D.: Carsten Nicolai, Christian Marclay, Rodnay Graham, Cosey Fanni Tutti, Pipillotti Rist,  Jonathan Monk…

Martin Kippenberger. Pop In Graz,   Forum Stadtpark,   1987

Martin Kippenberger. Pop In Graz, Forum Stadtpark, 1987

Henning Christiansen. Konstruktioner Copenaghen,   Paula Records,   1982

Henning Christiansen. Konstruktioner Copenaghen, Paula Records, 1982

 John Giorno - Anne Waldman. A Kulchur Selection NY,   Giorno Poetry Systems Records. Collection The Dial-A-Poem-Poets,   1977

John Giorno – Anne Waldman. A Kulchur Selection NY, Giorno Poetry Systems Records. Collection The Dial-A-Poem-Poets, 1977

La mostra è accompagnata dal catalogo RECORDS BY ARTISTS. Un catalogo ragionato 1960-1990 (con qualche disco antecedente e qualche contemporaneo), viaindustriae publishing / Danilo Montanari Editore, 2013.
In mostra: Laurie Anderson, Karel Appel, Art & Language, Richard Artschwager, Robert Ashley, Robert Barry. François and Bernard Baschet, Harry Bertoia, Joseph Beuys, Joseph Beuys – Henning Christiansen, Jean-Louis Brau – Gil J. Wolman – François Dufrene, Günter Brus, Pol Bury, Henri Chopin, Bob Cobbing – Ernst Jandl, Philip Corner, Salvador Dalí, Hanne Darboven, Jan Dibbets, Peter Downsbrough, Jean Dubuffet, Terry Fox, Katharina Fritsch, John Giorno, Jack Goldstein, Brion Gysin, Bernard Heidsieck, Bernard Heidsieck – Françoise Janico, Hans G Helms, Juan Hidalgo, Dorothy Iannone, Ernst Jandl, Joe Jones, Allan Kaprow, Martin Kippenberger – Albert Oehlen, Yves Klein, Milan Knízák, Imi Knoebel, Ferdinand Kriwet, Christina Kubisch – Fabrizio Plessi, Joan La Barbera, Maurice Lemaitre, Arrigo Lora Totino – Pier Virgilio Fogliati, Jackson Mac Low, Walter Marchetti, Christian Marclay, Alessandro Mendini, Eugenio Miccini, Franz Mon, Meredith Monk, Giuseppe Morrocchi, Otto Muehl, Maurizio Nannucci, Hermann Nitsch, Yoko Ono, Roman Opalka, Nam June Paik, Charlemagne Palestine, A.R. Penck, Arthur Pétronio, Raymond Pettibon, Tom Phillips, Eliane Radigue, Arnulf Rainer  – Dieter Roth, Steve Reich, Mimmo Rotella, Dieter Roth – Arnulf Rainer, Reiner Ruthenbeck, Franca Sacchi – Marcello Morandini, Sarkis, Mario Schifano, George Segal, Michael Snow, Keith Sonnier, Roland Topor, Ben Vautier, Bernar Venet, Emilio Villa, Wolf Vostell, Andy Warhol – Lou Reed, Lawrence Weiner, Robert Whitman, Emmett Williams – Hansjörg Mayer – Dieter Roth, La Monte Young – Marian Zazeela. 
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