L.CARUSO - POESIA VISUALE A NAPOLI - ©A. Benestante

L.CARUSO – POESIA VISUALE A NAPOLI – ©A. Benestante

E’ iniziato lo scorso 12 settembre il progetto a cura di Giuseppe Morra, “La scrittura visuale / La parola totale”, promosso dalla Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli. Il programma di vasto respiro prevede mostre e incontri che proseguiranno fino al 15 gennaio 2015, che indaganno la storia della poesia visuale fra Napoli, Genova, Milano, Firenze e Roma.

Il progetto, accanto ad artisti storicizzati, prevede anche una sezione dedicata ad artisti più giovani, PRE POST ALPHABET, curata da Eva Fabbris e Gigiotto del Vecchio. I due curatori hanno pensato di mettere a confronto le opere degli iniziatori e delle figure cardine della poesia visiva, con i lavori di talenti delle ultime generazioni. L’arduo compito di questi ultimi è stato non solo quello di interpretare le pratiche storicizzate, ma anche di ipotizzarne un possibile utilizzo della scrittura nell’ambito artistico contemporaneo.

Dopo Uri Aran (Gerusalemme, 1977), Natalie Häusler (Monaco di Baviera, 1984), Karl Holmqvist (Västerâs, Svezia, 1964), Lupo Borgonovo (Milano, 1985), Marco Bruzzone (Genova, 1974), Anna Franceschini (Pavia, 1979), Vincenzo Latronico (Roma, 1984) in dialogo con Nanni Balestrini, il prossimo appuntamento – 18 dicembre 2014 – vede il turno di Andrea Romano (Milano, 1984) alle prese con la realizzazione di un wall drawing tratto dalla serie Potsherds & Gaze.

L’ultimo appuntamento, invece, ospita Diego Tonus (Pordenone, 1984) per la presentazione del suo nuovo libro d’artista “5 Cases of Intrusion” e Jan St.Werner (Mouse on Mars)che chiuderà la rassegna con un intervento musicale. (15 gennaio 2015)

«Pre Post Alphabet accosta le opere degli iniziatori e delle figure cardine della Poesia Visiva, con quelle di alcuni artisti di generazioni successive che pur provenendo da realtà geografiche e culturali differenti, parlano linguaggi comuni attraverso rapporti sottili e convergenze profonde, assolutamente contemporanei» spiegano Giuseppe Morra e Loredana Troise. «Li accomuna un modo di sentire, di pensare, di fare: invenzioni che si collegano, lingue contigue dentro una comune weltanschauung tutt’oggi vitale.»

Per il programma definitivo ?  Progetto XXI – La scrittura visuale / La parola totale

Link ai video degli interventi di Pre Post Alphabet 

? Natalie Häusler, 12 settembre 2014

? Karl Holmqvist, 12 settembre 2014

? Lupo Borgonovo, 31 ottobre 2014

Duets for Monkeys di Lupo Borgonovo nelle sale del Museo Nitsch - Pre Post Alphabet - 31 ottobre 2014 - ©A. Benestante

Duets for Monkeys di Lupo Borgonovo nelle sale del Museo Nitsch – Pre Post Alphabet – 31 ottobre 2014 – ©A. Benestante

Segue la presentazione del progetto che inaugura questa sera, giovedì 18 dicembre, di Andrea Romano.

Andrea Romano realizza per “Pre Post Alphabet” il suo primo wall-drawing negli spazi della biblioteca del Museo Nitsch. In questo periodo sta lavorando su dei grafemi che ha raccolto e usato anche in precedenza per una serie di disegni su carta intitolati “Potsherds & Gaze”. Sono elementi lineari tratti dai disegni del cartone animato dei “Flintstones”: Il cartoon ideato e realizzato nei primi anni ‘60 ritrae il modello di una nascente società del progresso. L’incontro-scontro tra uno stile di vita moderno e uno scenario preistorico. Le mie immagini mettono a fuoco solo i punti di contatto fisico tra umani e dinosauri, restituiscono una situazione più allusiva, celano – dietro forme morbide, frivole e sensuali – azioni più violente. I dettagli si fermano ad un passo dall’astrazione, diventando una traccia, una memoria di una fisicità o di un’interazione.

Le linee tonde e serpentine di questi disegni evocano un’epoca, e una precisa scelta grafica, su cui Romano agisce facendo emergere le parti più ambigue. I segni riproposti nelle sue opere risultano da una messa a fuoco strettissima sulla mano che stringe, sul piede che calcia, sul sedere che si appoggia; a volte è riconoscibile il punto di contatto tra umano e dinosauro, a volte no. Una volta scelte, queste unità lineari sono isolate su fondo bianco e galleggiano grafiche in un vuoto di narrazione. Brani lineari di preistorici borghesi working-class ora vanno alle pareti come un graffito rupestre. I segni che ne descrivono le interrelazioni fisiche e bestiali, rendendole astratte, invadono al Museo Nitsch la pelle di una parete.

Questa scelta di partire dal cartone animato, di leggerlo come forma linguistica popolare, da cui far emergere un sistema di segni scelto soggettivamente, è comparabile con metodi operativi della Poesia Visiva. Catalogare e ricomporre elementi visivamente noti, e eleggerli a segno poetico è un processo ricorrente anche tra le opere esposte nella sezione storica de “La poesia visuale / La parola totale”. Per di più alla serie “Potsherds & Gaze” Romano sta dedicando anche un libro d’artista (ora in lavorazione), espressione di un suo interesse preciso per la pagina stampata, contesto circoscritto e specifico. Il wall drawing di Romano è realizzato negli spazi dedicati ai lavori degli anni Sessanta e Settanta: questo lavoro recentissimo e quelli di allora, tra loro profondamente distanti per senso della materia e dinamica di concezione, condividono un approccio analitico ad un’idea di linguaggio che, in fondo, non vuol altro che essere diretto, sganciandosi da qualsiasi dimensione di letteralità.