Full Scale - Piero Golia,   Effetto Venturi,   Museo del 900,   Milano 2013

Full Scale – Piero Golia, Effetto Venturi, Museo del 900, Milano 2013

Si è svolto la settimana scorsa al Museo del Novecento ‘Full Scale’ il terzo workshop del progetto Effetto Venturi – organizzato da Peep-Hole – che ha avuto come ospite l’artista Piero Golia. Dopo Gianni Pettena, Giuseppe Gabellone, era il turno di Golia capitanare un gruppo di 12 artisti:  Alfredo Aceto, Federico Barbon, Barbara Boiocchi, Helen Dowling, Emanuele Marcuccio, Jacopo Mazzetti, Roberto Pesenti, Alice Ronchi, Francesco Joao Scavarda, Francesco Sollazzo, Marco Strappato, Davide Stucchi. Reduce da una sorta di tour de force – la personale alla Galleria Fonti (Napoli), mostra nello spazio no-profit di Firenze, BASE,  mostra Vice versa / Padiglione Italia alla Biennale di Venezia –  l’artista napoletano (ma di casa a Hollywood), ha deciso di spendere con gli artisti partecipanti al suo seminario due giorni di totale full immersion indagando molti temi legati all’arte e alla sua produzione.   Presentato come un’ “esperienza in scala reale”, il workshop è partito dall’analisi di esperienze che coinvolgono Piero Golia, come la Mountain School of Arts, New Atlantis Enterprises e The Chalet. Finalità dei due giorni? “Affrontare “chirurgicamente” la divisione del tempo tra pensiero e produzione. Mettere in pratica la trasformazione del concetto di monumentalità in qualcosa di flessibile, anche attraverso l’ignominia, l’uso del potere, la schiettezza. Tema centrale è la trasmissione del sapere e delle sue intrinseche proprietà irradianti.”

Ho chiesto ai 12 artisti partecipanti di mandarmi un breve testo o delle veloci impressioni sulla loro esperienza con Piero Golia. Inizio a pubblicare i primi interventi di Francesco Sollazzo, Alfredo Aceto, Francesco Joao Scavarda e Davide Stucchi (di quest’ultimo, una serie di immagini del suo viaggio a Los Angeles nel 2012).

Francesco Sollazzo

L’importanza del rapporto, confronto e dialogo tra artisti. Tra artisti della medesima generazione e tra artisti di generazioni differenti. Elogio dell’autodidattismo. A dispetto di qualsivoglia scuola d’arte, imparare e trovare il rispetto dalla strada.

Due giornate intense. La prima giornata, come un branco di cani randagi, passeggiando per le strade di Milano. Dal centro partendo dal Duomo, attraversando il PAC con Jeff Wall, fino a spingerci verso la periferia estrema milanese per incontrare Mike Kelley all’HangarBicocca. La seconda giornata, in cerchio, all’ultimo piano del Museo del Novecento circondanti dal vuoto, sovrastati da Lucio Fontana, da un’enorme vetrata, dal Duomo. Un dialogo incessante.

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Alfredo Aceto / Ave O Maria

Non sono una persona che ha molta paura! Da ragazzino ero sempre convocato dal preside minaccioso per i terribili scherzi che facevo ai miei compagni nerd ma la cosa non mi spaventava più di tanto. Neppure la polizia mi spaventò mai oltremisura, nemmeno quando mi fermarono superati i 200 km/h in una strada dove il limite era 50.

C’è però una cosa che mi terrorizza come un bimbo che vede cadere il suo gioco preferito dal settantottesimo piano del suo palazzo. Ma quella cosa devo dire che più che una paura è un’angoscia profonda in grado di mettere alla prova le poche cose buone che ho nella testa. Quella cosa è quando mi si chiede di parlare di argomenti che non mi interessano.

Non si tratta di un semplice disinteresse, in realtà è che in quei casi ho proprio paura di non essere in grado di proferire parola.

Tutto questo per raccontare quanto fu difficile e complesso quando alla fine del workshop tenuto da Piero Golia mi chiesero di scegliere un argomento di cui discutere insieme al pubblico che sarebbe arrivato da li a poco tempo. Valutai velocemente se valeva la pena di fingere uno svenimento o un calo di zuccheri ma poi tutto d’un tratto Piero mi disse che siccome un nostro amico in comune gli aveva parlato bene di me avrei potuto discutere un po di quello che mi pareva. Non dovevo più scegliere un tema e così, pur non essendo particolarmente religioso e nonostante non si stesse trattando di scampare una conferenza davanti a dodicimila persone, decisi di recitare velocemente un’ave maria per ringraziare Piero, il nostro amico in comune, e Gesù per questo gigantesco regalo.

Le persone arrivarono e noi artisti dovevamo parlare un po con uno e un po con l’altro dei temi che gli altri avevano scelto e che io invece no. Feci delle piacevoli discussioni ma non penso di voler dire di che cosa abbiamo parlato e spero che queste persone mantengano la promessa di non svelare mai ciò che in quel giovedì di giugno 2013 ci siamo detti.

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Francesco Joao Scavarda

Ho pensato di riportare qui di seguito l’itinerario che abbiamo seguito il primo giorno con Piero Golia nel caso qualcuno volesse ripercorrerlo.

Francesco Joao Scavarda - Full Scale,   Effetto Venturi Museo del 900,   Milano 2013

Francesco Joao Scavarda – Full Scale, Effetto Venturi Museo del 900, Milano 2013

Museo del Novecento Piazza Duomo, 12

Procedi in direzione est su Piazza del Duomo verso Via Palazzo Reale   32 m

Duomo Di Milano Piazza del Duomo, 18

Procedi in direzione est su Piazza del Duomo verso Via Palazzo Reale /  74 m

Svolta a sinistra per rimanere su Piazza del Duomo /  110 m

Svolta a destra e imbocca Corso Vittorio Emanuele II /  400 m

Svolta a sinistra e imbocca Piazza San Babila /  79 m

Continua su Corso Venezia /  400 m

Svolta a sinistra e imbocca Via dei Boschetti /  110 m

Prosegui dritto su Via Marina  /  28 m

Svolta a destra verso Via Palestro /  160 m

Svolta leggermente a sinistra verso Via Palestro  /  28 m

Svolta a destra e imbocca Via Palestro /  4 m

Giardini Indro Montanelli Corso Venezia, 55

Procedi in direzione nordovest su Via Palestro

La tua destinazione è sulla sinistra

83 m

Pac – Padiglione D’Arte Contemporanea Via Palestro, 14

Percorri 200 metri

Vai alla fermata Palestro  / Prendi la linea

M1 (RHO FIERA – SESTO F.S) per 10 fermate o

M1 (BISCEGLIE – SESTO F.S) (M1 ogni 3 min.)

Scendi alla fermata Sesto Marelli / Percorri 50 metri

Vai alla fermata Sesto Marelli M1

Prendi la linea 51 (Cimiano M2 – Istria M5) per 3 fermate

Linea 51 (51 ogni 12 min.)

Scendi alla fermata V.le Sarca Via Chiese

Percorri 100 metri

Hangar Bicocca Via Privata Chiese, 2

tempo previsto 1 ora e 2 minuti circa

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Davide Stucchi

Los Angeles 2012

Davide Stucchi,   Los Angeles 2012 - Full Scale,   Effetto Venturi Museo del 900,   Milano 2013

Davide Stucchi, Los Angeles 2012 – Full Scale, Effetto Venturi Museo del 900, Milano 2013

Davide Stucchi,   Los Angeles 2012 - Full Scale,   Effetto Venturi Museo del 900,   Milano 2013

Davide Stucchi, Los Angeles 2012 – Full Scale, Effetto Venturi Museo del 900, Milano 2013

Davide Stucchi,   Los Angeles 2012 - Full Scale,   Effetto Venturi Museo del 900,   Milano 2013

Davide Stucchi, Los Angeles 2012 – Full Scale, Effetto Venturi Museo del 900, Milano 2013