Paolo Gonzato,   OUT OF STOCK,   Les Copains,   Milano 2014 - Allestimento

Paolo Gonzato, OUT OF STOCK, Les Copains, Milano 2014 – Allestimento

Inaugura mercoledì 10 settembre presso l’ Atelier Les Copains  – grazie alla  partnership con Gloria Maria Gallery – la personale di Paolo Gonzato,   OUT OF STOCK. La mostra raccoglie gran parte dei lavori del ciclo iniziato nel 2004 e ancora in progress, così come in progress sarà questa mostra che, affidandosi al duplice senso della parola Atelier – nella moda e nell’arte – si presenta come uno studio d’artista in divenire. Nell’arco dei due mesi d’esposizione (11 settembre – 31 ottobre), il pubblico avrà l’occasione di effettuare delle vere e proprie studio visit per un confronto diretto con le opere e il suo creatore. Iniziamo questo confronto ad un passo dall’opening e in esclusiva per ATP-Diary, attraverso una breve conversazione con l’artista.

Intervista di Federica Tattoli

Federica Tattoli: OUT OF STOCK è un ciclo di lavori che inizia nel 2004 e, in varie forme, texture, colori, supporti, prosegue fino ad oggi. Per la prima volta viene presentato quasi nella sua interezza da Atelier Les Copains, come mai hai scelto di mostrarlo in questo modo? Puoi raccontarmi in cosa consiste questo ciclo e come sono nati i primi lavori?

Paolo Gonzato: Montare, smontare e rimontare. Fare collage di materiali omologandoli nel pattern di arlecchino, la losanga. Un rotolamento perpetuo dell’idea di partenza che si trasforma e prende direzioni che si contraddicono. Mi è capitato di far dipingere i quadri da altri, ho chiesto a categorie di persone di sceglierne i colori, l’ho fatto fare dai daltonici, alcuni sono dipinti col fondotinta…

OUT OF STOCK è un concetto che ho esteso ad ambienti tridimensionali e wall painting che coinvolgono spazio e oggetti, anche in questa mostra sono esposti come un accumulazione, allineati  a formare una quadreria sovraccarica e disordinata su un unica linea. Credo che mettere nello stesso contesto lavori fatti a distanza di tempo e con caratteristiche diverse e analoghe  ne renda più esplicito il senso.

FT: La mostra vivrà su due piani differenti ma contigui, uno più intimo composto dalla stratificazione dei lavori, quasi come fosse uno studio d’artista e non un luogo espositivo, l’altro proiettato all’esterno con un’installazione visibile sull’intera facciata del palazzo di Les Copains – più le vetrine delle due boutique di Milano e quella di Roma – come mai quest’idea? Come vivi l’aspetto intimo e quello pubblico del tuo lavoro?

PG: Privato e pubblico ha poca differenza, è solo questione di scala, amo l’architettura e l’idea di lavorare con essa mi ha sempre stimolato. Questo tipo di lavoro/facciata è visibile dalla strada, in un certo senso un lavoro di arte pubblica che interessa anche gli spazi commerciali del marchio a Milano e Roma. Mi capita spesso di collaborare con le aziende o lavorare su un aspetto commerciale, ogni volta con la possibilità di sperimentare nuovi spazi.

FT: “Colore”, è un aspetto che ti caratterizza molto, nonché il nuovo fil-rouge della stagione espositiva di Atelier Les Copains. Il tuo rapporto con il colore? C’è n’è uno che in questo momento senti più rappresentativo di altri?

PG: Questa mostra raggruppa un minestrone di  colori; colori non pensati per convivere, colori che assieme fanno schifo, colori che si ritrovano a convivere loro malgrado. La casualità degli accostamenti è ciò che ho sempre cercato. Mi interessano i monocromi e i colori neutri, il colore del materiale.

Paolo Gonzato,   OUT OF STOCK,   Les Copains,   Milano 2014  viaManzoni21

Paolo Gonzato, OUT OF STOCK, Les Copains, Milano 2014 viaManzoni21

FT: Il luogo che ospita la mostra è il palazzo di una Maison di moda, qual’è il tuo rapporto con questo mondo? Come ti poni nei confronti delle interazioni con i mondo creativi contigui a quello dell’arte?

PG: L’arte, il design e la moda sono ambiti decisamente differenti e distanti… a volte vicinissimi, che si possono sovrapporre, stratificare. Mi interessa il dibattito sull’interdisciplinarità e il cross tra i mondi, mischiare le carte, il confine indefinito dei progetti speciali e le collaborazioni con le aziende. La moda mi è sempre piaciuta, la sua organizzazione, la sua disciplina nella tempistica e l’essere continuamente la stessa cosa che si evolve in nuove strategie in cui i meccanismi della comunicazione a volte hanno il sopravvento sul prodotto.

FT: “Atelier”… di moda, d’artista, in questo caso entrambi. La mostra è vista quasi come uno studio in cui accadranno cose nel corso del periodo di esposizione, hai già in mente quello che succederà? Quali aspettative ci sono?

PG: OUT OF STOCK sarà un magazzino/studio ospitato nell’atelier, per la durata del progetto ci saranno studio visit personali su appuntamento.

I pezzi cambieranno nel tempo, forse anche l’intera mostra  dialogando con l’intervento alle finestre, forse sculture , una video animazione, un concetto per sua natura aperto, senza piani, una casualità controllata come le regole interne  che regolano tutta la serie OUT OF STOCK.

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Paolo Gonzato, OUT OF STOCK

A cura di Gloria Maria Cappelletti e Fabrizio Meris

Ateliers Les Copains, via Manzoni 21, 20121 Milano

http://www.atelierlescopains.com/

Paolo Gonzato,   Out of Stock 2014

Paolo Gonzato, Out of Stock 2014

Paolo Gonzato,   OUT OF STOCK,   Les Copains,   Milano 2014 - Allestimento

Paolo Gonzato, OUT OF STOCK, Les Copains, Milano 2014 – Allestimento

Paolo Gonzato,   OUT OF STOCK,   Les Copains,   Milano 2014

Paolo Gonzato, OUT OF STOCK, Les Copains, Milano 2014

Paolo Gonzato,   OUT OF STOCK,   Les Copains,    Milano 2014

Paolo Gonzato, OUT OF STOCK, Les Copains, Milano 2014