OVER THEIR DEAD BODIES,   KENSUKE KOIKE,    Ed. blisterZine

OVER THEIR DEAD BODIES, KENSUKE KOIKE, Ed. blisterZine

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Stasera, giovedì 5 febbraio ore 19.00, alla  Galleria Ciocca Arte Contemporanea (Via Lecco, 15 – Milano)  Marco Tagliafierro presenta e introduce il lavoro dell’artista giapponese  Kensuke Koike. La pubblicazione, dal titolo OVER THEIR DEAD BODIES, è pubblicata da blisterZine*.

Durante la presentazione sarà possibile prendere visione del volume e di alcune opere originali dell’artista.

Kensuke Koike (Nagoya, Giappone, 1980) nei suoi lavori utilizza fotografie che taglia, manipola, strappa, smonta e poi ricompone creando a sua volta nuove immagini con una propria vita indipendente. Kensuke Koike dimostra che ogni cosa dipende dal nostro punto di osservazione della realt‡ e dal modo in cui la prendiamo in considerazione.

“Le vicende di un gruppo di donne, la grande storia come il susseguirsi delle epifanie quotidiane si interfacciano tra pensiero e tèchne, o ancora tra la rilkiana “indicibilità dell’arte” e l’abilità tecnica che contraddistingue gli elaborati visivi e le speculazioni teoriche di Kensuke Koike. Una foto di gruppo è il condensatore di eventi supposti ed immaginati che si susseguono idealmente in un tempo non troppo lontano, sotto lo sguardo attento e misterioso dell’artista che continua lucidamente e implacabilmente la sua analisi delle relazioni tra gli esseri umani decidendo, in questa occasione, di incentrare la sua attenzione su un microcosmo che assurge a laboratorio di sistemi relazionali che intercorrono tra segni, volti. Ciò che gli interessa non è la detection, ovvero scoprire chi sta all’origine dei misteriosi episodi di apparizione e sparizione, ma come questi fenomeni funzionino. La vicenda, soggetto di questo lavoro di Kensuke Koike, si interfaccia con il meccanismo stesso di costruzione del lavoro, diventando interdipendenti, inscindibili. Il libro in questione è costruito sulla base di successivi livelli di informazione che disvelano e criptano al tempo stesso il modus operandi dell’artista come dipanano ed ingarbugliano la vicenda che è al centro della suddetta speculazione. Porzioni di immagini, di sguardi, di incarnati, vengono isolate e sedimentate nuovamente in un unico segno, viso, corpo. Elementi vengono campionati e prelevati per poi essere ricomposti, giustapposti a intervalli brevissimi, così che l’immagine sembra dilatarsi e assumere la condizione temporale in una poetica, ma anche ironica e carica di sensualità”.
Marco Tagliafierro

“Qualche tempo fa, dando un’occhiata a vecchie fotografie in un mercatino dell’usato, due foto di gruppo catturarono la mia attenzione. Delle otto donne nella prima fotografia, sei ne comparivano nella seconda. Le riconobbi dai loro volti e non dai loro vestiti che erano diversi nelle due immagini. Nessun indizio mi consentiva di capire quale delle due foto fosse stata scattata per prima. Entrambe presentavano sul retro il timbro dello stesso fotografo, un fotografo dell’epoca della Prima Guerra Mondiale. Mi sono chiesto quale fosse la ragione per cui ci fossero otto di queste donne in una fotografia e soltanto sei nell’altra. Cos’era successo alle due donne scomparse? Litigarono? Si persero di vista? Cambiarono città o semplicemente morirono giovani? Le fotografie antiche difficilmente possono raccontare la loro storia in quanto questa scompare con la memoria delle persone ritratte. Sono come vascelli alla deriva dopo aver mollato gli ormeggi. Ognuno di noi può lasciar correre l’immaginazione e conferire loro una nuova storia.” (K.K.)

* blisterZine, progetto editoriale volto alla promozione e alla diffusione del libro d’artista come oggetto d’arte, a cura di NASTYNASTY©, presenta presso la Galleria Ciocca Arte Contemporanea il libro progettato insieme a Kensuke Koike realizzato in edizione limitata a 100 esemplari di cui 10 speciali.

OVER THEIR DEAD BODIES,   KENSUKE KOIKE,    Ed. blisterZine..

OVER THEIR DEAD BODIES, KENSUKE KOIKE, Ed. blisterZine..

“Some time ago, browsing through old photographs in a flea market, two group portraits caught my eye. Of the eight women in the first photo, six appeared in the other photo as well. I recognized them from their faces not their dresses, which were different. No clue as to which photo was shot first. On the reverse both bore the same studio imprint, a photographer from the First World War.

In the group of six, the women are posed around a bunch of roses laid on an elegant bench. They don’t seem to be relatives as there is no particular resemblance between them. They are probably friends, school friends or college friends, since they seem more or less of the same age, 25 to 30 years old, even if I found it difficult to put an age to one particular woman. Anyway its clear that none of them are still alive today. If I’m not wrong they should be at least 120 years old. I asked myself the reason why there were eight in the one photo and only six in the other. What happened to the missing two? Did they quarrel, lose touch with each other, move to another town or simply die young? Perhaps they were late and just missed the appointment. Perhaps there’s another photo someplace where there are ten of them, or possibly only four, perhaps posing around that same bunch of roses. Of course it is possible that no other portrait exists, and these are the only ones left. Very old photographs can’t really tell their stories because they have gone with the memories of their owners. They are like vessels adrift after breaking their moorings. Each one of us can let our imagination wander. We can grant them a new story.”

Marco Tagliafierro

“Some time ago, browsing through old photographs in a flea market, two group portraits caught my eye. Of the eight women in the first photo, six appeared in the other photo as well. I recognized them from their faces not their dresses, which were different. No clue as to what photo was shot first. On the reverse both bore the same studio imprint, a photographer of the First World War. I asked myself the reason why there were eight in the one photo and only six in the other. What happened to the missing two? Did they quarrel, lose touch with each other, move to another town or simply die young? Very old photographs can’t really tell their stories because they have gone with the memories of their owners. They are like vessels adrift after breaking their moorings. Each one of us can let our imagination wander. We can grant them a new story.” (K.K.)

International Release: Dec 2014
Characteristics: b&w, soft black cover
Format: 21x26cm
Edition: 90+10 special with 2 original plates (see picture above)

OVER THEIR DEAD BODIES,   KENSUKE KOIKE,    Ed. blisterZine.

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