Tra le tante e-mail, comunicati stampa, doppi invii e correzioni, ATPdiary ha segnato in agenda alcuni appuntamenti bolognesi.

Un pomeriggio ad Artefiera (23/26 gennaio 2015), per scoprire le nuove sezioni e proposte. Come ha più volte ribadito il direttore artistico Giorgio Verzotti, che cura la sezione contemporanea della mostra, dichiara: “Abbiamo fatto diventare un nuovo tratto distintivo di Arte Fiera la stretta relazione coi collezionisti italiani, che per il secondo anno prestano le loro opere per realizzare, in occasione di Arte Fiera, una mostra originale questa volta dedicata all’arte dei Paesi del Middle East.” Il direttore si riferisce alla mostra “ Too early, too late. Middle East and Modernity” è il progetto espositivo curato da Marco Scotini. “Arte Fiera tiene a battesimo, infatti, la nascita della prima associazione di Collezionisti italiani, che aprirà le Conversations – il programma di incontri realizzato da Arte Fiera proprio per l’aggiornamento dei Collezionisti – e sarà presentata proprio dalla Presidente della neonata Associazione delle Fondazioni d’arte contemporanea italiane,  Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.”

Ricordiamo le 5 sezione della fiera

La Main section con 127 Gallerie di arte moderna e contemporanea. /// Il  Focus Est, curato da Marco Scotini e dedicato alla produzione artistica dell’Europa dell’Est, si apre quest’anno anche alle culture del Medio Oriente. /// Sarà presente anche quest’anno, dopo l’esordio nel 2014, con un incremento di Gallerie del 20% – saranno 24 – la sezione “Fotografia” realizzata in collaborazione con Mia Fair e curata da Fabio Castelli, un’area che conferma un trend a livello mondiale e vede un significativo incremento di interesse per la fotografia come linguaggio dell’arte contemporanea. ///  La sezione  Solo Show offrirà uno spaccato dell’arte italiana e internazionale con stand realizzati da 14 gallerie che propongono monografiche di grandi interpreti, dal moderno al contemporaneo. Solo Show narra la simbiosi tra gallerista e artista, così fondamentale come in molti casi di successo della storia dell’arte. /// Lo spazio  Nuove Proposte ospita 10 Gallerie che presentano giovani di età inferiore ai 35 anni: una testimonianza fondamentale del ruolo di ricerca, scoperta e valorizzazione di nuovi talenti e nuovi linguaggi.

Per il programma della Conversatione e ulteriori dettagli ? 

Non dimentichiamoci di ART CITY Bologna  23 – 25 gennaio 2015 | terza edizione: mostre, musei, luoghi d’arte in città in occasione di Artefiera. Per sapere luoghi, date, nomi ecc. c’è una MAPPA interattiva … non potete perdervi ? LINK

Ma vediamo cosa c’è da fare in città! Lista non esaustiva, ma appagante proposta da ATPdiary ??

Too early, too late. Middle East and Modernity è il progetto espositivo curato da Marco Scotini

E’ presentata come la più ampia rassegna mai realizzata in Italia dedicata alla scena artistica mediorientale: Too early, too late. Middle East and Modernity. Il progetto espositivo è teso a indagare il rapporto della modernità occidentale con la cultura e la storia del Medio Oriente. Caratteristica della mostra – come di quella dell’anno passato dedicata all’Est europeo – è l’essere composta da opere provenienti tutte da collezioni private italiane.

Dal 22 gennaio al 12 aprile 2015, la rassegna sarà allestita presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna nello spazio delle mostre temporanee e anche in alcune sale espositive del museo, per ricordare al pubblico di oggi che fra la città di Bologna e il Medio Oriente esiste un legame ormai secolare. Nel 1312 infatti il Concilio di Vienne decise di istituire corsi di lingua araba, ebraica e siriaca in alcune università europee, fra cui quella di Bologna, già da allora considerata città aperta al confronto con quelle culture “altre” cui l’Occidente cristiano attribuiva piena dignità.

Comunicato stampa Too Early Too Late, a cura di Marco Scotini 

Peter Friedl ìTiger oder lˆweî 2000 Video Fondazione MUSEION Bolzano Collezione E. Righi Courtesy dell'Artista

Peter Friedl ìTiger oder lˆweî 2000 Video Fondazione MUSEION Bolzano Collezione E. Righi Courtesy dell’Artista

Il Mambo ospita la proiezione del film The Lack dei Masbedo alla Sala Conferenze dal 23 al 25 gennaio 2015. Il 23 gennaio, alle 18, ci sarà un incontro dei Masbedo con il pubblico. Partecipano Gianfranco Maraniello, Beatrice Bulgari e Alessandro Rabottini.

The Lack e? il primo lungometraggio del duo di artisti italiani Masbedo prodotto da In Between Art Film in associazione conVivoFilm, che dopo l’ottima accoglienza ottenuta con la partecipazione come evento speciale alle Giornate degli Autori della 71° Mostra Cinematografica – La Biennale di Venezia, e? stato invitato ad una serie di festival internazionali tra i piu? noti dedicati al cinema d’autore come RIFF-Reikjavik Film Festival (categoria New Visions) e CPH. Il film, che propone quattro variazioni sul tema della “mancanza”, ha come protagonisti sei personaggi femminili interpretati da Lea Mornar (Eve), Xin Wang (Xiu), Giorgia Sinicorni (Anja), Ginevra Bulgari (Nour), Emanuela Villagrossi (Greta), Cinzia Brugnola (Sarah). Ognuna di queste donne e? immersa in una propria natura silenziosa e primitiva, non ci sono comparse, nessuno ne accompagna la solitudine.

? Comunicato Stampa MASBEDO al Mambo Bologna 

Sempre al Mambo, continua la mostra di Lawrence Carroll. Ghost House (fino al 6 aprile 2015) dedicata all’artista statunitense di origine australiana con una selezione di circa  sessanta opere prodotte dalla metà degli  anni ’80 ad oggi, in molti casi mai esposte in precedenza e in altri appositamente realizzate per l’occasione, e  Franco Guerzoni. “Archeologie senza restauro” (fino al 19 aprile2015),  focalizzata sugli  esordi e la produzione più recente dell’artista modenese.

Comunicato Stampa, Lawrence Carroll, MAMbo 2015

L’esposizione  Oggetti su piano a cura  di Antonio Grulli, visibile fino al 1 marzo 2015 negli spazi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in Via delle  Donzelle,  propone una riflessione sul modo in cui alcuni artisti dell’ultima generazione, formatisi in area bolognese, abbiano indagato l’oggetto, inteso nelle sue varie accezioni, attraverso il linguaggio della  pittura. La mostra racconta, con diversi punti di vista e sensibilità la “metafisica” degli oggetti, con le opere di Riccardo Baruzzi, Pierpaolo Campanini, Paolo Chiasera, Leonardo Cremonini, Pirro Cuniberti, Cuoghi Corsello, Flavio Favelli, Piero Manai, Giorgio Morandi, Alessandro Pessoli, Concetto Pozzati, Sergio Romiti, Vincenzo Simone e Sissi

Oggetti su piano – Fondazione del Monte, Bologna

Incentrata sul confronto con Bologna e la sua iconografia storica e artistica è la nuova edizione di ON dal titolo “Do elephants ever forget?”,  a cura di Martina Angelotti. A dicembre abbiamo visto Luca Vitone con l’opera Souvenir d’Italie (lumières): una luminaria pubblica, composta da cinque sculture luminose monumentali, collocata in via Matteotti sul ponte che attraversa i binari della Stazione Centrale di Bologna. Questo fine settimana, invece, protagonisti saranno gli artisti  rappresentanti del Padiglione Romania all’ultima Biennale di Venezia, Alexandra Pirici & Manuel Pelmu? con “Public Collection – Bologna”. Il progetto performativo è pensato ad hoc per l’Oratorio San Filippo Neri, l’ex Oratorio dei Filippini acquisito e ristrutturato dalla Fondazione del Monte, con il significativo intervento d’armatura in legno della cupola barocca distrutta durante la guerra realizzato dall’architetto Pier Luigi Cervellati. Partendo dall’iconografia della città, con dipinti, monumenti e sculture che vanno dal Rinascimento a oggi, la mostra è pensata come una serie di azioni fisiche che mettono in scena alcuni dei capolavori più significativi della storia dell’arte antica e recente attraverso la combinazione delle posture dei corpi di cinque performer.

Comunicato Stampa Pirici -Pelmus, ON – Bologna 2015

Alexandra Pirici e Manuel Pelmus  An Immaterial Retrospective of the Venice Biennale 2013 Enactment of Supreme Meeting painting by Giacomo Grosso,   1st International Art Exhibition of the City of Venice 1895

Alexandra Pirici e Manuel Pelmus An Immaterial Retrospective of the Venice Biennale 2013 Enactment of Supreme Meeting painting by Giacomo Grosso, 1st International Art Exhibition of the City of Venice 1895

Iniziata il 7 gennaio, si conclude il 25 di questo mese il progetto di residenza “My house  is a Le Corbusier” di Cristian Chironi al Padiglione de l’Esprit Nouveau,  in Piazza Costituzione 11, Bologna. Il progetto ha al centro le numerose abitazioni progettate nel mondo dal celebre architetto nelle  quali  l’artista ha trascorso e trascorrerà un periodo di residenza. Il progetto è sostenuto da Fondation Le Corbusier – Parigi  in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna,  Xing,  Regione Emilia-Romagna e il MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro. Il progetto a lungo termine (che si sviluppera? sull’arco potenziale di 30 opere abitabili di Le Corbusier in 12 nazioni) e? una performance dilatata nel tempo, casa dopo casa. “Abitazioni pellegrine” legate imprescindibilmente al movimento e all’incrocio di geografie e culture diverse.

?   Comunicato Stampa Cristian Chironi, My House 2015 

La città di “apre” o dischiude per abbracciare le installazioni diffuse di Sissi. L’artista bolognese presenta “Manifesto Anatomico” al Museo di Palazzo Poggi (Via Zamboni 33) dal 22 gennaio al 22 febbraio 2015. Le altre sedi sono: Collezioni Comunali d’Arte (Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6);

Museo Civico Archeologico (Via dell’Archiginnasio 2); Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani 1); 22 gennaio – 8 marzo 2015. Presentato come “un’originale incursione nelle  stratificazioni sedimentate nel patrimonio storico- artistico cittadino, la mostra si sviluppa lungo il personale concetto di “anatomia parallela” creato dall’artista. L’ampia estensione del percorso, che esplora in particolare il tema della costruzione metaforica di un corpo metamorfico, rende il progetto una vera e propria mostra-organismo complessa e proteiforme che si anima nelle sue varie parti costitutive, delineando una visione enciclopedica dell’immaginario dell’artista. Lo stesso titolo del progetto sembra intenzionalmente giocare con il doppio significato del termine “manifesto”, inteso sia come insieme programmatico dei princìpi ispiratori sottesi alla riflessione inventiva sia come disvelamento degli stessi in una dimensione pubblica.

?   Comunicato Stampa -Sissi, Manifesto Anatomico

Sissi Manifesto Anatomico veduta della mostra presso Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio  ph. Ilaria Medda

Sissi Manifesto Anatomico veduta della mostra presso Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio ph. Ilaria Medda

Omaggio al grande Morandi quello proposto da Ada Duker con la mostra “Imprevedibili nature morte”, ospitata a Casa Morandi (Via Fondazza 36) fino al 22 marzo 2015.

Casa Morandi ospita l’omaggio al maestro bolognese da parte di Ada Duker, artista olandese che pone alla base della propria indagine estetica la ricerca di composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, nonche? da geometrie costruite sull’alternarsi di luce e ombra. Soggiornando a Bologna, Ada Duker ha esplorato i portici e le strade che Giorgio Morandi abitualmente percorreva, avventurandosi con la sua macchina fotografica in un percorso creativo che rende visibile l’invisibile di una realta? architettonica, le cui soluzioni interpretative possono essere molteplici. Mostra a cura di: Alessia Masi

Per chi fosse ancora nei paraggi…

La mostra collettiva “11:00 Struttura-comunità-associazione-confronto”, la cui inaugurazione si terrà alle ore 11.00  il giorno 25-1-15 presso gli spazi di Casabianca a Zola Pradosa Bologna, vede la partecipazione di quattro artisti Laura Giovannardi, T. Yong Chung, Maurizio Mercuri, Davide Savorani e la curatela di Guido Molinari.

Le opere in mostra costituiscono punti di confronto  con le quattro parole scelte per definire una direzione d’indagine a cui l’artista è sensibile. In alcuni casi l’affinità con un termine proposto viene a configurarsi come  la corda principale sulla quale  costituire le risonanze e i riverberi concettuali  interni all’opera.  Al pubblico la possibilità  di valutare le singole attitudini che emergono negli interventi e  che  hanno origine nelle intenzioni estetiche dell’artista.

 Il Museo Civico Medioevale, ospita fino al 6 aprile, una mostra dedicata a Carlo Zauli, Le Zolle: un suggestivo progetto espositivo dedicato all’artista e scultore , ulteriore e significativo riconoscimento dello stretto rapporto che lega, da più di quarant’anni, Zauli alla città di Bologna. Non è infatti un caso che già alla fine degli anni ’60 l’artista realizzi per l’Università di Bologna opere monumentali come “Stele” e “Grande Rilievo”, tutt’oggi esposte nella Facoltà di Lettere e Filosofia.  In questo inedito progetto, le collezioni del Museo Civico Medievale, capolavori archetipici della nostra tradizione artistica e culturale, entrano in dialogo con un “corpus” di opere di Zauli che costituiscono un nucleo sintetico, ma esaustivo, di una delle tematiche fondanti della ricerca artistica dello scultore romagnolo: la Terra.

? Comunicato Stampa Carlo Zauli Le Zolle 2015

Lo spazio Blocco 24 (Via Cincinnato Baruzzi, 1 – Bologna) ospita  CASA A MARE,  un progetto che ospita le opere di Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, a cura di Claudio Musso. L’opening è per giovedì 22 gennaio 2015 h 18:00, mentre il periodo di visita della mostra è dal 23 al 26 gennaio 2015. Casa a Mare è il contenitore di un immaginario parallelo. Una seconda vita che replica gli oggetti, le abitudini, le ossessioni della prima attraverso un meccanismo di riconversione capace di fondare una nuova scala di valori.  Casa a Mare è una possibilità ulteriore. Proprio come indica il nome, la “casa al mare”, dimora alternativa per antonomasia, esprime l’intento di creare una dimensione abitativa confortevole attraverso l’utilizzo di materiali “recuperati”, usati, ma ancora in condizione di piena funzionalità estetica, e densi di rimandi evocativi.

?  Comunicato Stampa – Casa a mare

Alcune gallerie private hanno deciso di rimandare le nuove mostre per il prossimo mese, proponendo progetti che hanno già inaugurato gli scorsi mesi.

E’ il caso della galleria P420, con la mostra personale di Alessandra Spranzi, che presenterà in galleria Sabato 24 gennaio alle 19.30 il suo nuovo libro d’artista “Nello stesso momento “ (Apertura fino alle ore 24).

Nella galleria Car Dndn ci sarà il finissage della mostra di Nicola Melinelli ”Cascate d’Acqua”.

L’artista slovacca Natália Trejbalová, è la protagonista della mostra “Over the horizon” ospitata fino al 14 febbraio (giorno di San Valentino), nello spazio LOCALEDUE. La creazione di isole tropicali personalizzate prende forma attraverso un video tutorial amatoriale, la cui estetica e orizzonte sonoro si ispirano a una delle suonerie piú famose per smartphone Galaxy. Dietro questo immaginario stock si trovano arcipelaghi artificiali e palme, ormai senza le noci di cocco.

Novità, invece, per la GALLLERIA PIU’  (perché mai le 3 L!) che inaugura con  “Altrimenti che essere”, progetto espositivo a cura di Andrea Bruciati, che mette in scena 10 artisti italiani e internazionali dotati di un’ottica “disturbante”, in grado di percepire una realtà meno omologata e coerente ma sicuramente più autentica. E di celebrare la diversità e l’unicità di ogni individuo. Gli artisti in mostra:? Patrick Angus,  Tomaso De Luca,  Didier Faustino,  Joanna Piotrowska / Nefeli Skarmea,  Elodie Pong,  Prinz Gholam,  Athi-Patra Ruga,  Davide Savorani,  Paul Mpagi Sepuya,  Namsal Siedlecki.

?   Comunicato Stampa Altrimenti che essere

Natália Trejbalová,   LOCALEDUE Bologna 2015

Natália Trejbalová, LOCALEDUE Bologna 2015