Luca Francesconi,   Pellagra (sick polenta) ­ detail,   2014. Corn,   plastic. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery

Luca Francesconi, Pellagra (sick polenta) ­ detail, 2014. Corn, plastic. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery

Dal 12 Giugno al 23 Luglio si è tenuta presso la galleria Fluxia di Milano la mostra bipersonale LUCA FRANCESCONI / TAOCHENG WANG.

Marco Tagliafierro – in collaborazione con ATPdiary – ha fatto qualche domanda agli artisti.

ATP: Cibo e arte?

Luca Francesconi: L’alimentazione ha avuto un ruolo importante in questa mostra, sicuramente. L’arte oggi penso sia diventata più uno strumento di lavoro, non fine a se stesso, per proporre altre riflessioni. Ogni volta che ci alimentiamo stabiliamo un contatto col mondo naturale. Il cibo muta la Natura in Cultura, trasformando la materia del mondo in corpi e mente umane.

ATP: Incontro con L’Asia su questo tema?

LF: Riguardo a Taocheng, un eccellente incontro. Sono stato estremamente contento di poter confrontarmi e lavorare con lei.  Io penso che nella mostra si possano individuare spunti di riflessione diversi, forse dati anche dalla nostra diversa provenieza. Questo dialogo di situazioni è un valore.

ATP: Le aree di dibattito inesplorate  a proposito di Cibo?

LF: Moltissime. L’essere umano si alimenta da quando esiste, tuttavia il dibattito sul cibo è solo all’inizio. Il mio interesse per l’agricoltura ha fin ora avuto una matrice antropologica: oggi si coltiva o si alleva non più solo per nutrire l’uomo, ma anche per fini energetici, edilizi, farmaceutici… L’agricoltura è l’attività che ha più d’ogni altra ha modificato il paesaggio, imponendo nuovi ecosistemi, ed è mangiando che noi entriamo in diretta relazione con molte specie (vegetali, animali, funghi, minerali) che ci stanno accompagnando nel cammino dell’evoluzione, intrecciando il loro destino al nostro.

La causa di molti nostri guai, non ce ne rendiamo conto, è spesso nei campi. Come quando coltiviamo piante o alleviamo animali in enormi monoculture, la Natura non farebbe mai una cosa simile, preferendo la diversità.

Il fatto è – in definitiva – che ai capi di una catena alimentare si trovano un pezzo di terra ed un uomo, due sistemi biologici connessi. E la salute dell’uno è legata (sistematicamente) a quella dell’altro.

ATP: Parole chiave per questo progetto?

LF: Alghe, Polenta.

Taocheng Wang,   Seaweed Carpet,   2014. Seaweed,   acrylic,   water. Photo: A. Rossetti - courtesy fluxia gallery

Taocheng Wang, Seaweed Carpet, 2014. Seaweed, acrylic, water. Photo: A. Rossetti – courtesy fluxia gallery

ATP: Food and ritual are a plausible union for the artistical debate?

Taocheng Wang: I think food is the only material which could make a connection between human body and time, because we either eat them or they fade away. And during human history food were been seen as an sublime object of ritual long time before our so called civilization.

ATP: How food could be an opportune medium for an artistical search?

TW: Since everything could be used as an art nowadays, food of course should be in this list of artistic material, because it has its own individual esthetics, and they are used for eating in practical way –  I forgot which festival in which country ( Brazil?) people celebrate with throwing each other tomato. If I film them, they become an art piece immediately.

ATP: Which kind of relationship intervene between food and a the concept of identity?

TW: Food can go rotten, it is a contemporary material. Their identities are always changing, everything is in change.

ATP: Which kind of position food  cover in the ambit of the aesthetic debate?

TW: For me, the most beautiful thing is when they are go rotten, reminds me Japanese’s cliche phase: ” The most beautiful time of a flower is when it fading away. “, Because they are just contemporary sculptures or objects. And that is beautiful.

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Luca Francesconi,   Uomo curvo,   2014. Stainless steel,   vegetable,   112x60x85 cm. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery

Luca Francesconi, Uomo curvo, 2014. Stainless steel, vegetable, 112x60x85 cm. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery

Luca Francesconi,   Installation view. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery

Luca Francesconi, Installation view. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery

Taocheng Wang,   Decorative Object No.3,   2014. A4 sheet papers,   watercolor,   acrylic,   cotton thread,    glue,   newspaper. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery

Taocheng Wang, Decorative Object No.3, 2014. A4 sheet papers, watercolor, acrylic, cotton thread, glue, newspaper. Photo: A.Rossetti. courtesy fluxia gallery