Luca Bertolo,   UFO,   2013 installation view #2 SpazioA Pistoia

Luca Bertolo, UFO, 2013 installation view #2 Courtesy SpazioA Pistoia

E’ aperta, fino a sabato 18 gennaio 2014, la terza mostra personale di Luca Bertolo , UFO, alla galleria  SpazioA di Pistoia. L’artista Alessandro Sarra ce la racconta così:

Gli umani s’affannano

Non vi nascondo che quando Luca ed Elena mi hanno chiesto, di comune accordo, di scrivere qualcosa sulla mostra di Luca da SpazioA mi sono preoccupato molto. Eh già, perché io sono un lettore – e pure avido – ma non so scrivere.

Però non potevo non provarci, perché in quella fugace venuta in terra toscana ho fatto il pieno di emozioni. La mostra, in primis, ma anche il breve soggiorno nella casa di Chiara, Davide e Luca.

Ma vado con ordine.

Diciassette cartelli/manifesti/quadri, una piccola scultura/pittura, un video, due grandi tele dipinte. Io cerco il ritmo ogni volta che vado a una mostra.

Entrando ho chiara subito la sensazione: pittura tanta, ma non capisco assolutamente niente. Forse il freddo, la pioggia nelle ossa, o forse Luca ha palesato talmente bene la pittura da renderla non visibile.

Mascherata.

La sensazione che ho, però, è quella di una mostra mobile, per niente ferma: saranno i cartelli – piccoli quadri non appesi – o forse il loro essere molto diversi, ma anche un unico, grande quadro. O semplicemente c’è ritmo. Ora credo ci siano pure i presupposti per intrattenere una conversazione con Luca, non riguardo alla mostra, nello specifico, ma sul senso stesso del fare pittura oggi, perché questo germe il lavoro di Luca non solo lo istilla, ma lo porta agli estremi. Però il tempo incalza, la mostra sta per chiudere, e io mi sono perso in pensieri fin troppo: devo scrivere il pezzo. Della pittura di Luca mi è sempre piaciuta la sapienza con cui riesce a dissimularla.

O meglio, la capacita che ha nel rendere tutto facile e fruibile, riuscendo a passare apparentemente “di palo in frasca” – come si dice a Roma – con estrema naturalezza e senza mai perdere il filo.

In realtà poi non si sgarra, tutto è governato da regole ferree.

E questo lui lo sa molto bene, tanto da concedersi il piacere di dipingere per il solo piacere di farlo, e non è poco di questi tempi. Il piccolo autoritratto con cappellino di fiori di Ensor – una riproduzione fotografica che tiene nel suo studio e che ha deciso di ridipingere – incarna alla perfezione questa visione leggera e al tempo stesso complessa che conserva rispetto al lavoro.

Mi raccontava della curiosità intima di unire una serie di opere – non necessariamente concepite insieme ma naturalmente consequenziali – a comporre un archivio di immagini e pensieri, quasi una mostra anti-ideologica, da presentare a un ipotetico expo cosmico: il video, i quadri/manifesti e i due grandi quadri Cielo corretto e Senza titolo, ultimi in senso cronologico. Mi colpisce molto la volontà di pensare una mostra come se dovesse essere vista da un extraterrestre.

Gli umani si affannano…

Vederli da un’altra galassia mentre manifestano, si azzuffano, si agitano è indubbiamente vitale, e quando si arriva non rimangono che i cartelli: la manifestazione è finita, il tempo di parcheggiare il missile e la folla si è dissolta.

Rimangono le immagini. Appunto, le immagini.

Un bestiario vario di pitture, che magari normalmente non verrebbero mai dipinte, ma che in questo caso sono fondamentali e necessarie come biglietto da visita intergalattico. Ora io non so quanto questo breve scritto possa aver stimolato il lettore nella comprensione della mostra di Bertolo. Sono più propenso a pensare che quell’ufo del titolo sia proprio io.

E forse, da ora in poi, ho qualche speranza in più di capire l’umanità.

Alessandro Sarra

? CS Luca Bertolo, SpazioA

Luca Bertolo,   UFO,   2013 installation view #5,   Courtesy SpazioA Pistoia

Luca Bertolo, UFO, 2013 installation view #5, Courtesy SpazioA Pistoia

Luca Bertolo,   Signs,   2013,   mixed media (group #1),   Courtesy SpazioA Pistoia

Luca Bertolo, Signs, 2013, mixed media (group #1), Courtesy SpazioA Pistoia

Luca Bertolo,   Methallomai,   (still frame),   2013,   super8 revrsed on mini dv,   6' 20'',   Courtesy SpazioA Pistoia

Luca Bertolo, Methallomai, (still frame), 2013, super8 revrsed on mini dv, 6′ 20”, Courtesy SpazioA Pistoia