Marie Rosen,   installation view,   courtesy Galleria Monica De Cardenas,   Milano,   foto Andrea Rossetti

Marie Rosen, installation view, courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano, foto Andrea Rossetti

Le tavole dipinte da Marie Rosen (1984) – esposte nella project room della galleria Monica De Cardenas, fino al 22 febbraio –  hanno qualcosa di fiabesco. Piccole di formato, alcune non superano i 40 centimetri,   questi quadri raccontano brevi favole spesso non a lieto fine. I personaggi che vi appaiono, quando non sono semi nascosti, sono descritti mentre se ne stanno in piedi assorti, seduti in aria, o mentre compiono gesti superflui.

Il mondo che mette in atto la giovane pittrice di Bruxelles, è un ambiente spesso chiuso e silenzioso, rappresentato nei minimi dettagli con sottili e abili pennellate. L’utilizzo dell’olio su tavola – “l’artista si fabbrica i telai secondo una tecnica descritta dai pittori del Rinascimento e prepara successivamente le tele con un rivestimento cerato che lascia la superficie morbida e liscia come un foglio di carta” – le  consente, dato il lungo tempo di asciugatura, di compiere lente e studiate modifiche. Sia per i soggetti che per il modo in cui sono rappresentati, questi piccole tavole dipinte ricordano vagamente la pittura gotica, fatta di assenza di chiaro scuro, di calibrate superfici decorate in contrasto con delle aree lasciate spoglie, per una spazialità non sempre corretta o per delle prospettive a volte vertiginose.

Non preoccupata per una rappresentazione del mondo veritiera, Marie Rosen al naturalismo preferisce la decorazione, a visioni razionali predilige atmosfere fiabesche. Il gusto per l’antico, emerge anche per l’organizzazione spaziale: le immagini vengono essenzialmente organizzate solo sul piano di rappresentazione, e non in una plausibile spazialità tridimensionale. Come guardare allora la fuga prospettica del piccolo quadro allestito come una sequenza surreale di quinte teatrali? O le vasche di piastrelle che proteggono o imprigionano delle piante d’appartamento? O ancora, un finto paesaggio che ricorda vagamente i quadri di Magritte per l’ombra di un cartellone sulle nuvole, o i tanti sfondi che, quando non ricordano l’evanescenza dei dipinti di Rothko, si sviluppano in eccessivi motivi decorativi che vanno dall’esuberanza di motivi geometrici, a forme floreali stereotipate, a piastrelle di ‘pessimo gusto’ o pattern arabeggianti.

Non stupisce che queste opere, e in generale la produzione dell’artista, ricordino dei libri finemente miniati o degli ex-voto: le piccole rappresentazioni che si trovano in ambienti religiosi, donate come forma di ringraziamento per una grazia ricevuta. Come i dipinti devozionali, le opere della Rosen conservano un’intima e misteriosa preziosità, fatta di sottili velature, di nascondimenti, di atmosfere assorte ed esistenziali.

? CS Marie Rosen – English

? CS Marie Rosen – Italiano

Marie Rosen Untitled,   2013 oil on wood cm 40 x 60 Courtesy Galleria Monica De Cardenas,   Milano

Marie Rosen Untitled, 2013 oil on wood cm 40 x 60 Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

Marie Rosen Untitled,   2013 oil on wood cm 40 x 60 Courtesy Galleria Monica De Cardenas,   Milano

Marie Rosen Untitled, 2013 oil on wood cm 40 x 60 Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

Marie Rosen,   Untitled,   2013 oil on wood cm 20 x 20,   Courtesy Galleria Monica De Cardenas,   Milano

Marie Rosen, Untitled, 2013 oil on wood cm 20 x 20, Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

Marie Rosen Untitled,   2013 oil on wood cm 40 x 40 Courtesy Galleria Monica De Cardenas,   Milano

Marie Rosen Untitled, 2013 oil on wood cm 40 x 40 Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

In contemporanea, negli spazi della galleria Monica De Cardenas è in corso una personale di Stephan Balkenhol.

? CS Stephan Balkenhol Italiano

? Press release Stephan Balkenhol English