Doppio appuntamento alla Fondazione Bevilacqua La Masa con la mostra Essai(y) – Giovani artisti diplomati all’Accademia di Belle Arti di Venezia a cura di Stefano Coletto e con OPERA 2012?- Gli artisti degli Atelier Bevilacqua La Masa 2012 a cura di Rachele D’Osualdo e Angela Vettese. Dal 6 febbraio – 10 marzo 2013 Inaugurazione 5 febbraio 2013 ore 18

La mostra Essai(y) – ospitata al Palazzetto Tito – presenta i lavori di Giuseppe Abate, Marko Bjelan?evi?, Alice Musi e Caterina Sega: quattro artisti neodiplomati all’Accademia di Venezia selezionato da una giuria capitanata da Angela Vettese.

Giuseppe Abate ha realizzato un lavoro site specific per una delle stanze del palazzo: coprendo finestre e porte, l’artista ha dipinto tre grandi tele delle stesse dimensioni dei tre muri principali. Lo spazio espositivo così interpretato viene destabilizzato da una pittura che riproduce interni di stanze di vita quotidiana con prospettive distorte, alterate; mobili accatastati in equilibrio precario e poi grumi di residui di cibo, interiora, piante diventano il centro energetico del quadro.

Marko Bjelan?evi? propone una riflessione sull’anonimo dialogo e sulla interazione solo virtuale a cui ci costringono oggi le dinamiche dei social network. Nell’installazione video con doppia proiezione Logout appaiono su fondo nero mani e braccia che si cercano, mentre l’audio riproduce il battito di una macchina da scrivere. Nel secondo lavoro, presentato come un blog fotografico in rete, l’artista riunisce le immagini di suoi interventi che consistono nel lasciare testi, brevi frasi scritte in formato tipografico, incollate vicino ad oggetti o strumenti comuni, in ambienti come chiese ed uffici, in spazi pubblici e non-luoghi.

Alice Musi presenta una installazione in cui una voce elettronica proveniente da un volume geometrico avvisa il visitatore che si trova in una condizione paradossale: si tratta della voce di un navigatore che in modo contraddittorio afferma che la direzione e il punto di arrivo sono immediatamente successivi. Tutti i percorsi e nessun percorso insieme. Nel video Journal of a Necromancer presentato in una grande proiezione a parete, incece, scorrono le immagini di un incendio abusivo rubate di notte.

Caterina Sega presenta due installazioni: nella stanza più piccola allestisce, utilizzando tutti i muri, una serie di mensole su cui dispone centinaia di rotolini di stoffa colorata, minuziosamente tagliata. Un pattern decorativo cromatico ma di un materiale che si affloscia, si schiaccia, si dispone per gravità in forme variabili.

La seconda mostra – ospitata alla Galleria di Piazza San Marco 71/c – è Opera 2012, a cura di Rachele D’Osualdo con Angela Vettese, conclude il programma di residenze per artisti che l’Istituzione ha rivitalizzato durante gli anni duemila. Si tratta di 12 atelier assegnati per 12 mesi con un bando di concorso.

Gli studi sono collocati a Palazzo Carminati a San Stae e nel Complesso dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, dove i ragazzi vivono in un confronto diretto con colleghi, curatori, galleristi e giornalisti provenienti dall’Italia e dall’estero, ma anche con il pubblico.?A partire dal 5 febbraio 2013 saranno infatti visibili, nelle sale della Galleria di Piazza San Marco, i lavori di Riccardo Banfi, Federica Bruni, Enzo Comin, Fabio De Meo, Dirtmor, Valentina Merzi, Arianna Piazza, Gianandrea Poletta, Valentina Roselli, Ryts Monet, Chiara Sorgato, Davide Spillari.

Marko Bjelan?evi?,   http://yugoscotch.blogspot.it,   2012

Marko Bjelan?evi?, http://yugoscotch.blogspot.it, 2012

Giuseppe Abate,   Mueslikammer,   2013 immagine dell'allestimento dell'opera site specific

Giuseppe Abate, Mueslikammer, 2013 immagine dell’allestimento dell’opera site specific

Alice Musi,   Journal of a Necromancer,   videoproiezione,   2’ 28”,   colore,   audio,   2012

Alice Musi, Journal of a Necromancer, videoproiezione, 2’ 28”, colore, audio, 2012

Caterina Sega,   Rotolini,   stoffa,   dimensioni variabili,   2010

Caterina Sega, Rotolini, stoffa, dimensioni variabili, 2010