Kilian Rüthemann,   Untitled (Black Cover),   2013 Installation View at Peep-Hole,   Milan. Courtesy: RaebervonStenglin,   Zurich.

Kilian Rüthemann, Untitled (Black Cover), 2013 Installation View at Peep-Hole, Milan. Courtesy: RaebervonStenglin, Zurich.

Se, carichi di un potere animista, immaginiamo che le pareti e i pavimenti possono ‘disegnare’, l’effetto che otteniamo (forse) non sarebbe molto diverso da quello in mostra da Peep-Hole. Ieri è inaugurata la mostra di Kilian Rüthemann*, giovane artista svizzero originario da San Gallo, che ha lasciato forti ‘tracce’ del suo passaggio. Minimali e semplici, i due interventi sembrano il frutto dell’ ‘ascolto’ dello spazio espositivo, muovere dall’azione (misteriosa) del luogo sulla sua immaginazione.

Giocando sulla tripartizione dello spazio espositivo, l’artista ha concepito due lavori speculari che occupano la prima stanza e, all’opposto, l’ultima stanza. Il primo intervento consiste in una lunga e grassa striscia di catrame stesa sul pavimento grazie a un ampio tappeto colore avana. Il mezzo arco disegna un breve tragitto. Il tappeto-pennello ‘segna’ una pezzo di territorio ‘espositivo’: ci prepara all’altra installazione nella terza stanza. Qui, una vasta distese di ‘mare’ innaturale (il materiale utilizzato è il pvc che di solito si usa per i laghetti artificiali), che non segna ma occupa lo spazio. Piccole onde, lievi increspature di un mare che non c’è, bloccato dalla colonna centrale, strutturale. Nero opaco e nero lucido in mezzo alle pareti bianche. Si pensava al disegno che, potesse, traccerebbe lo spazio stesso.

“Nel progetto per Peep-Hole Kilian Rüthemann interviene all’interno dello spazio espositivo con un gesto minimo che si relaziona all’architettura da un punto di vista strutturale e materiale. Partendo dalla tripartizione dello spazio, l’artista ha deciso di intervenire in modo speculare sul primo e l’ultimo ambiente con due lavori a pavimento che, nonostante l’utilizzo di materiali diversi, si pongono in relazione dialettica rivelando un’analoga natura pittorica.” (da comunicato stampa)

Nella seconda stanza – non ‘occupata’ da Rüthemann – Peep-Hole presenta una selezione di libri e materiali dell’archivio del Sitterwerk, fondazione creata dalla fonderia artistica Kunstgiesserei di San Gallo, in risposta al contesto in cui opera Peep-Hole, la storica Fonderia Artistica Battaglia.

Per tutti gli artisti che si trovano nei paraggi di San Gallo, consiglio vivamente una visita a questo archivio dedicato all’approfondimento delle discipline artistiche. Curato con meticolosità scientifica l’immenso archivio dei materiali, così come la biblioteca specializzata in libri d’artista e tecniche di produzione artistica.

* La mostra di Kilian Rüthemann è parte di Six Ways to Sunday, un programma pluriennale con il quale ogni anno Peep-Hole dedica un evento alla collaborazione con un’istituzione d’arte contemporanea internazionale, diventandone temporaneamente la project room satellite. Con Six Ways to Sunday Peep-Hole apre il suo spioncino sulle programmazioni di sei istituzioni museali internazionali che presentano le più interessanti ricerche artistiche contemporanee.

Six Ways to Sunday #04 – Kunst Halle Sankt Gallen

Kunst Halle Sankt Gallen

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SITTERWERK - St.Gallen

SITTERWERK – St.Gallen

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