Kaari Upson Sleep With the Key Installation View Massimo De Carlo,   Milano,   2013 Photo by Roberto Marossi Courtesy of Massimo De Carlo,   Milano/London

Kaari Upson Sleep With the Key Installation View Massimo De Carlo, Milano, 2013 Photo by Roberto Marossi Courtesy of Massimo De Carlo, Milano/London

La galleria Massimo De Carlo inaugura la sua nuova stagione espositiva milanese con Sleep With the Key, la prima grande mostra personale in Italia dell’artista Kaari Upson. L’universo di Kaari Upson è un archivio automatico dei sentimenti umani popolato di entità impenetrabili, oscurità e fantasmi. Azione e reazione sembrano coincidere nel mondo caleidoscopico e oscuro di Kaari Upson: con un flusso di coscienza che confonde costantemente realtà e fantasia, pubblico e privato, il sé e l’altro, l’artista californiana indaga i misteri dell’esperienza umana.

Sleep With the Key è una finestra aperta sul mondo interiore di Kaari Upson, che schiude il ricordo di momenti felici del suo passato, custoditi gelosamente sotto chiave nella memoria dell’artista.

La serie di nuove opere di Sleep With the Key sintetizza gli ultimi anni di ricerca dell’artista e costruisce un universo carnale in negativo: la mostra di Kaari Upson è un progetto sull’assenza, la mancanza e il distacco; Sleep With the Key è una mostra tutta incentrata sul corpo, ma dove il corpo non appare mai.

Sleep With the Key si apre con un monumentale gruppo di materassi unici realizzati in silicone. Kaari Upson recupera le matrici delle sue sculture per le strade di Los Angeles. Materassi King size, Queen size, Single e Crib size (il materasso per bambini) compaiono grazie all’accumulo di strati e strati di silicone liquido trasparente e colorato, attraverso un processo di produzione che sfugge al controllo assoluto dell’artista. Le superfici di questi oggetti si arricchiscono di sfumature inaspettate: passando da liquido a solido il silicone imprigiona i pensieri di Kaari Upson e restituisce campiture carnose e sensuali che producono una sintesi perfetta tra pensiero razionale e inconscio.

Al primo piano della galleria Kaari Upson presenta una serie di tappeti, realizzati sempre in silicone, e alcune composizioni di calchi di piante di aloe: scritture incerte e specchiate, decorazioni astratte e colature di colore rimangono incastonate nella trama e nelle fibre di superfici seducenti che cristallizzano un momento preciso nel tempo e che segnalano ancora una volta l’assenza dell’essere umano. Su una delle pareti si apre una finestra su un paesaggio ideale, uno spazio meditativo in cui proiettare il proprio sé.

Le opere di Kaari Upson ci sono apparentemente familiari, sono oggetti con cui ognuno di noi ha a che fare quotidianamente eppure trasmettono un senso di turbamento, instabilità e perversione: nascosti tra le pieghe dell’animo umano, i nostri sogni più inconfessabili affiorano dalle superfici traslucide e dalla fisicità misteriosa dei lavori della Upson. “Il perturbante è quella sorta di spaventoso che risale a quanto ci è noto da lungo tempo, a ciò che ci è familiare” (Sigmund Freud, Il perturbante, 1919).

Kaari Upson 146,   2013 Silicone 138 x 415 x 15 cm Photo by Alessandro Zambianchi Courtesy of Massimo De Carlo,   Milano/London

Kaari Upson 146, 2013 Silicone 138 x 415 x 15 cm Photo by Roberto Morossi – Courtesy of Massimo De Carlo, Milano/London

Kaari Upson Sleep With the Key Installation View Massimo De Carlo,   Milano,   2013 Photo by Roberto Marossi Courtesy of Massimo De Carlo,   Milano/London

Kaari Upson Sleep With the Key Installation View Massimo De Carlo, Milano, 2013 Photo by Roberto Marossi Courtesy of Massimo De Carlo, Milano/London

Kaari Upson 138,   2013 Silicone 208 x 160 x 25 cm Photo by Alessandro Zambianchi Courtesy of Massimo De Carlo,   Milano/London

Kaari Upson 138, 2013 Silicone 208 x 160 x 25 cm Photo by Alessandro Zambianchi Courtesy of Massimo De Carlo, Milano/London

Kaari Upson Object Relations (Enjoy Your Tits),   2013,   Ex. unico Matite Prismacolor su carta 183.5 x 121.5 cm Photo by Alessandro Zambianchi Courtesy of Massimo De Carlo,   Milano/London

Kaari Upson Object Relations (Enjoy Your Tits), 2013, Ex. unico Matite Prismacolor su carta 183.5 x 121.5 cm Photo by Alessandro Zambianchi Courtesy of Massimo De Carlo, Milano/London