Fuori Campo,   Rue Leon Lepage - work in progress,   Bruxelles

Fuori Campo, Rue Leon Lepage – work in progress, Bruxelles

La galleria FuoriCampo di Siena, in parallelo alla programmazione della sede toscana, aprirà un temporary space il 23 aprile nel centro di Bruxelles in concomitanza con la fiera ArtBrussels (25-27 aprile). Abbiamo posto alcune domande alla direttrice Esther Biancotti sui motivi e aspirazioni che hanno portato una giovane galleria italiana ad aprire una (momentanea) parentesi estera.

ATP: Perché avete deciso di aprire un temporary space a Bruxelles?

Esther Biancotti: L’idea di occupare temporaneamente luoghi diversi oltre alla galleria rientra da sempre nella nostra logica espositiva, sia per esigenze di spazio sia per una volontà di “invadere” luoghi insoliti e creare nuove occasioni d’incontro con l’arte.  Abbiamo scelto Bruxelles perchè rappresenta un luogo privilegiato dove poter cogliere certe dinamiche proprie del tempo attuale: una città multietnica relativamente grande dove la quantità e qualità di proposte alimenta una curiosità che si sazia e si rigenera di continuo. La scelta di aprire un temporary è dettata dalla volontà di non abbandonare il nostro spazio senese ma creare piuttosto una continuità con Bruxelles,   anche in vista della Candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura 2019.

ATP: Quali programmi avete e quali artisti avete pensato di coinvolgere?

E.B.: La nostra linea espositiva sarà incentrata totalmente su artisti italiani; questo perchè convinti che tra le nuove generazioni ci sia un ottimo fermento che valga la pena raccogliere e far conoscere; inoltre è imminente la presidenza italiana del Consiglio del UE e saranno molte le mostre dedicate alla arte italiana in Belgio, in particolare a Bruxelles.  Avremo una programmazione serrata con 4 mostre di breve durata.  Inaugureremo durante Art Brussels la doppia personale di Giovanni Kronenberg e Marco Andrea Magni. Proseguiremo con la personale di Serena Fineschi nel mese di maggio e a seguire una collettiva con Anna Mostosi, Eugenia Vanni e Serena Vestrucci. Concluderemo infine a giugno con una mostra ponte che si svilupperà tra Bruxelles e Siena dedicata alla pittura con Angelo Sarleti e Michele Tocca a cura di Alberto Mugnaini.

ATP:  La galleria senese porta avanti un progetto molto vicino al collezionismo, Artiste Domicilié(e). Avete iniziato lo scorso dicembre con Serena Fineschi. MI racconti come è nato questo progetto e come intendete svilupparlo?

E.B.: Artiste Domicilié(e) si pone come la naturale evoluzione del progetto RSVP in cui l’artista invitato installa la sua opera all’interno dell’abitazione del suo ospite.  In Artiste Domicilié(e) abbiamo pensato di portare a casa non l’opera ma l’artista, il quale soggiornerà nella casa del collezionista condividendone abitudini e pensieri. Un modo di sostenere l’arte che recupera l’usanza del mecenatismo classico e rinascimentale, ma senza vincoli di dipendenza o logiche di profitto. 

Serena Fineschi, a cui dedicheremo una personale in galleria a Bruxelles con la serie di lavori prodotti durante la residenza, è stata la prima artista a partecipare al progetto, terminando proprio adesso il suo periodo di permanenza presso una collezionista belga. L’intenzione è riuscire a creare un circuito quanto più grande possibile di città coinvolte che vorranno alimentare la mobilità e la produzione degli artisti, quindi la diffusione della cultura. Intendiamo promuovere questo modello di domiciliazione artistica attraverso una call for interest europea che dia la possibilità ai collezionisti di aderire al progetto e a artisti italiani di entrare in contatto con realtà internazionali e viceversa. Stanno già arrivando richieste da parte di collezionisti ma soprattutto sono tantissimi gli artisti che si candidano.

ATP: E’ evidente la volontà di ‘FuoriCampo’ di mettere al centro dei propri progetti l’artista’: seguirlo sia nelle cose pratiche (produzione delle opere), che in quelle più relazionali (confronto con critici e curatori). Mi racconti questa vostra propensione?

E.B.: Questa convinzione deriva dalla volontà di seguire gli artisti e cercare di sostenerli nelle varie fasi della loro carriera; come giovane galleria non abbiamo ingenti mezzi per rispondere alle richieste più ambiziose, cerchiamo quindi di attuare percorsi alternativi e offrire altre possibilità per promuovere la ricerca e il lavoro degli artisti. Come i progetti avviati nell’ultimo anno che approfondiscono alcuni aspetti sull’arte e il collezionismo. Per il resto mi limito a constatare d’altra parte, quanto gli artisti, anche quelli più giovani, sappiano già abilmente destreggiarsi tra i meccanismi insidiosi dell’arte contemporanea.

ATP: Con la vostra realtà di FuoriCampo, e con poche altre, state costruendo un promettente centro per l’arte contemporanea a Siena. Penso anche alla Galleria Continua. Siete un esempio che anche luoghi ‘eccentrici’ (fuori dal centro) possono contribuire con ottimi progetti e buone mostre. Cosa pensi della possibilità (e potenzialità) di stare fuori dai grossi centri per l’arte?

E.B.: Il mondo ormai è ovunque anche se esistono alcuni centri nevralgici da cui si irradiano o in cui confluiscono le novità. L’esperienza di Galleria Continua, a cui immeritatamente ci accosti (la loro storia è unica e probabilmente irripetibile), dimostra però che si può fare un ottimo lavoro anche fuori dalle grandi città. Siamo convinti della capacità della cultura di creare sviluppo e su questo proprio Siena ne è un esempio nella storia; vorremo perciò generare una sana abitudine alla fruizione e al sostegno dell’arte contemporanea con proposte espositive e curatoriali dalle solide basi teoriche. La nostra provincia offre alcuni vantaggi e altrettanti svantaggi sostenuti da stereotipi più o meno fondati sulla bellezza dei luoghi e sulla qualità della vita.  Sicuramente il fatto di trovarci qui ci ha aiutato, perchè nonostante la difficoltà con cui si raggiunge, Siena ha una forte capacità attrattiva. Sono venuti infatti a trovarci molti artisti, curatori e collezionisti dall’Italia e dall’estero, attirati forse, oltre che dal nostro lavoro, anche probabilmente dai pici al ragu di cinghiale…come è noto, i migliori affari si concludono a tavola!

Galleria Fuoricampo
Rue Leon Lepagestraat 49
1000 Bruxelles
www.galleriafuoricampo.com

Fuori Campo,   Rue Leon Lepage - work in progress,   Bruxelles

FuoriCampo, Rue Leon Lepage – work in progress, Bruxelles

Fuori Campo,   Rue Leon Lepage - work in progress,   Bruxelles

Fuori Campo, Rue Leon Lepage – work in progress, Bruxelles

Galleria FuoriCampo,   Siena

Galleria FuoriCampo, Siena