“Portare con sé solo 1 testa: per proporre, ascoltare e indossare il copricapo costruito durante il cantiere.” Questo l’originale invito lanciato da  Marzia Migliora e Luigi Coppola per partecipare al progetto  Io in testa – Cantiere Comune di Immaginario Politico – organizzato con il Teatro Valle Occupato, la Nomas Foundation e Nuovo Cinema Palazzo.

Lanciare un progetto a pochi giorni dalle elezioni comunali di Roma è sicuramente un gesto simbolico che, ci auguriamo, lasci un segno. Il progetto prende forza e ispirazione dalle pratiche politiche e culturali avviate dal Teatro Valle Occupato, Nuovo Cinema Palazzo e da altre realtà alternative, che mettono al centro del loro fare la cultura intesa come azione primaria per strutturare una necessaria utopia concreta in cui il cittadino è motore del cambiamento. Il progetto parte proprio da questi atti specifici nell’intento di formalizzarli e comunicarli, canalizzandoli attraverso il corpo artistico e politico. Corpo collettivo e individualità aggregante. Corpo sociale resistente capace di manifestare visioni.

Queste le date e gli indirizzi:

L’invito a prendere parte alla performance è esteso a tutta la cittadinanza. Da lunedì 20 a venerdì 24 maggio 2013, ore 14??–19. Nuovo Cinema Palazzo, Piazza dei Sanniti, Roma Sabato 25 maggio 2013, ore 14??–18 Teatro Valle Occupato, Via del Teatro Valle 21, Roma 

Performance-manifestazione  dal Teatro Valle Occupato alla strada – sabato 25 maggio 2013 alle ore 18.

Alcune domande a Marzia Migliora: 

ATP: ‘Io in testa’ – titolo del progetto che prenderà vita dal 20 al 25 maggio a Roma – suona come un messaggio molto positivo. In cosa consiste?

Marzia Migliora: Il Cantiere comune di immaginario politico e la performance Io in testa attingono all’immaginario della manifestazione, pur restando un’azione performativa ed artistica. Agiamo in un momento in cui lo spazio pubblico (sia mediatico che reale) è lo spazio dalla proposta e discussione politica.  Il mondo dell’arte, della cultura, dell’educazione, dell’attivismo politico e sociale  si devono impegnare per portare contenuti, proposte e immaginari  in questo momento storico di grande crisi culturale. L’obiettivo del progetto è far emergere il potenziale derivato dalle esperienze di occupazione, di autoattivazione, di produzione dal basso, di mobilitazione cittadina,   per portare alla luce nuove possibilità, nuovi argomenti di discussione e confronto e  costruire quindi nuovi immaginari. Il Teatro Valle Occupato e il Nuovo Cinema Palazzo sono esempi di pratiche che si distinguono per una proposta concreta di azione insieme artistica e politica. In particolare proprio in questi giorni sarà presentata la prima bozza della Fondazione Teatro Valle Bene Comune. Un’azione che può realmente cambiare le fondamenta delle istituzioni culturali romane e per esteso quelle nazionali.

ATP: Cosa vuol dire per te, curatrice con Luigi Coppola del progetto, ‘mettere in testa la cultura come bene comune’? 

MM: La nostra pratica artistica per questo progetto è di attivazione e di raccolta attraverso azioni simboliche di un humus fertile e vivo già presente. Le pratiche di cittadinanza attiva e di bene comune devono emergere come linfa vitale e nutrimento sociale necessario in questo momento di crisi, vista come opportunità. La crisi è economica e culturale ma non nelle idee che corrono come in un fiume carsico e che necessitano di emergere. 

ATP: Concretamente, cosa possono fare, nel loro ‘piccolo’ i cittadini italiani? 

MM: Credere in se stessi e attivare ognuno nel proprio piccolo mondo quotidiano cantieri d’immaginazione.

ATP: La forma di partecipazione che avete trovato è quella di far indossare ad ogni partecipante un cappello di carta, simile a quello dei muratori, con scritte da incollare a piacere. Perché avete scelto questa forma di ‘identificazione’?

MM: Il simbolo aggregante scelto per “Io in testa” sarà un copricapo costruito in cartapesta durante i giorni del laboratorio. Ogni partecipante potrà realizzare il proprio copricapo fatto di carta di giornale, a partire da quello tradizionale indossato dai muratori per assumere fattezze diverse e personali, simboliche, identitarie e di resistenza.  Indossare questo oggetto costruito a partire dall’attualità dei giornali è un atto di presa di coscienza e di volontà di “vestire il quotidiano”, riportandolo dove esso nasce e si disputa: la strada. Secondo noi può diventare un simbolo forte della volontà di “mettersi in testa” al cambiamento.

Teatro Valle Occupato

Nomas Foundation 

Nuovo Cinema Palazzo

Io in testa - Cantiere Comune di Immaginario Politico,   Marzia Migliora & Luigi Coppola Teatro Valle Occupato,   Nomas Foundation,   Nuovo Cinema Palazzo 2013

Io in testa – Cantiere Comune di Immaginario Politico, Marzia Migliora & Luigi Coppola Teatro Valle Occupato, Nomas Foundation, Nuovo Cinema Palazzo 2013

Io in testa - Cantiere Comune di Immaginario Politico,   Marzia Migliora & Luigi Coppola Teatro Valle Occupato,   Nomas Foundation,   Nuovo Cinema Palazzo 2013

Io in testa – Cantiere Comune di Immaginario Politico, Marzia Migliora & Luigi Coppola Teatro Valle Occupato, Nomas Foundation, Nuovo Cinema Palazzo 2013