VI edizione dello Schermo dell'Arte,   Firenze 2013

VI edizione dello Schermo dell’Arte, Firenze 2013

Si è concluso da pochi giorni la sesta edizione dello Schermo dell’Arte Film Festival. Tantissimi gli ospiti che hanno partecipato alle lecture, ai seminari, alle presentazioni e anteprime. Alcuni nomi dei partecipanti:  Simon Starling, Hiroshi Sugimoto, Adrian Paci, Deimantas Narkevicius, Janez Jansa,   Mariana Calò e Francisco Queimadela,  Mitra Faharani, Alastair Siddons, Joel Curtz, Alain Fleischer, Barbara Casavecchia, Maria Lind,   Adam Budak, Barbara Casavecchia, Giovanna Silva, Filipa Ramos, Andrea Lissoni, Alberto Salvadori, Andrea Viliani e Franziska Nori.

Oltre 3.700 spettatori durante i cinque giorni di programmazione nelle sale dell’Odeon per i 25 film tra documentari e film d’artista, di cui 16 anteprime italiane, attentamente selezionati tra la migliore produzione internazionale recente; oltre 1.000 presenze per gli incontri con gli artisti Adrian Paci, Simon Starling e Deimantas Narkevicius.

ATP Diary ha invitato alcune domande a Silvia Lucchesi, direttore Lo schermo dell’?Arte Film Festival.

ATP: Lo Schermo dell’arte Film Festival, alla sua sesta edizione, si sta consolidando come uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale dedicato al cinema come forma d’arte. Quali sono gli ingredienti di questo successo?

Silvia Lucchesi: Lo schermo dell?’arte è un festival cinematografico che, a differenza degli altri del panorama italiano, è totalmente dedicato a raccontare l?arte contemporanea e la produzione dei suoi protagonisti attraverso il cinema. Il cinema è per eccellenza un medium popolare, e per questo suo aspetto è in grado di avvicinare non solo chi è un amante e conoscitore del mondo dell?arte contemporanea ma anche un pubblico ampio, indifferenziato, non abituato a frequentare i luoghi nei quali questa viene mostrata.  Credo che la chiave del successo del nostro festival sia proprio quella di aver scelto di parlare di una cosa considerate talvolta difficile e di nicchia, con un mezzo narrativo quale è il cinema.

ATP: Il festival si caratterizza per la presenza non solo di proiezioni di film e documentari, ma anche per l’organizzazione di workshop, conferenze, seminari, assegnazione di premi ecc. Coinvolgere il pubblico sembra essere fondamentale; è così?

S.L.: Sì, è così. Cerchiamo di ampliare e coinvolgere un pubblico di spettatori sempre maggiore non solo attraverso la proiezione dei film nella sala cinematografica, ma anche tramite un programma articolato in diversi momenti di confronto e riflessione. I Festival Talks, per esempio, nei quali invitiamo a parlare gli artisti internazionali ?quest’?anno Adrian Paci, Simon Starling e Deimantas Narkevicius-, sono nati proprio dall’?idea di ascoltare dalla loro viva voce il racconto della loro pratica artistica, le esperienze nel percorso della loro attività. Ma vogliamo anche offrire delle opportunità ai protagonisti del domani, cioè i giovani artisti. Con i due progetti dedicati ad artisti under 35, e cioè il workshop europeo ?Visio? e il ?Premio internazionale per la produzione di un lavoro video?, che è l?unico riconoscimento italiano di questo genere, ci rivolgiamo a giovani artisti emergenti con l?intento di sostenere e promuovere la qualità del loro lavoro.  

ATP: A tuo parere, qual’è stato il momento più emozionante del festival? Quali sono le opere che più ti hanno colpita?

S.L.: Il programma del festival è scelto con grande attenzione. Ogni anno presentiamo un numero limitato di film che riteniamo essere il meglio della recente produzione internazionale. Tutti e venti i film presentati quest’?anno e i cinque del Focus dedicato a Deimantas Narkevicius sono a mio parere ugualmente importanti perché tutti insieme si integrano in un?unica coerente visione. Ma un festival, come si sa, è fatto anche di relazioni empatiche e magiche che si creano tra il pubblico e gli autori, tra registi e artisti, e di conversazioni e incontri che si svolgono anche fuori della sala. E di soprese straordinarie come è stata quella di Hiroshi Sugimoto che, nel vedere la magnifica e storica sala dell?’Odeon, ha deciso di riprendere la serie dei suoi ?Theatres? che aveva interrotto quindici anni fa. Per Lo schermo dell?arte è stato un momento di grande soddisfazione.

ATP: Da direttore, qual’è il tuo bilancio finale?

S.L.: Il bilancio di questa edizione è estremamente positivo. Il nostro pubblico è in costante crescita, rispetto allo scorso anno è aumentato del 15%, risultato dello specifico lavoro di promozione che abbiamo svolto nei mesi precedenti l?inizio del Festival. Sempre nell’ottica di proporre un’offerta più articolata, abbiamo per la prima volta proposto, in collaborazione con My Movies, lo streaming live di alcuni film, esperimento che ha dato risultati di pubblico (collegato online) inaspettati.  Ma soprattutto quest’?anno abbiamo riscontrato una grande attenzione sia nazionale che internazionale con la presenza a Firenze di tanti spettatori italiani e stranieri, e di un pubblico di esperti del settore arte, curatori e artisti, venuti al Festival per incontrarsi e aggiornarsi sulle nuove produzioni. Anche questo è un dato che riteniamo molto positivo: aver superato la dimensione locale ed essere riconosciuti per la qualità della nostra proposta dalla comunità internazionale dell?’arte contemporanea. Da questo tipo di incontri nascono progetti di scambio e collaborazione fondamentali per il futuro del nostro progetto.

ATP: Sicuramente hai già delle idee per la prossima edizione 2014. Ce ne racconti qualcuna? 

S.L.: Stiamo seguendo la post produzione di alcuni film, sia documentari che film d?artista, che saranno terminati nei primi mesi del 2014. L?ampia rete di relazioni internazionali che abbiamo costruito negli anni della nostra attività, ci permette di poter chiudere gli accordi con i produttori e i distributori con grande anticipo così da garantirci la prima italiana dei film. Ma ancora è troppo presto per anticipare quali questi siano. Un po?’ di sorpresa è bella, no?

ATP: Sicuramente…

(Ha collaborato Martina Odorici)

Hiroshi Sugimoto e Silvia Lucchesi SDA 2013 © Ilaria Costanzo

Hiroshi Sugimoto e Silvia Lucchesi SDA 2013 © Ilaria Costanzo

La mariee - The bride di Joël Curtz,   Francia,   2012

La mariee – The bride di Joël Curtz, Francia, 2012

2013 Odeon proiezione Mastequoia © Elisabetta Pallini FSM SDA

2013 Odeon proiezione Mastequoia © Irene Santoni FSM SDA

Sono stati annunciati i vincitori della IV edizione del Premio internazionale Lo schermo dell’Arte,  i portoghesi   Mariana Calò e Francisco Queimadela che riceveranno un riconoscimento di 10.000 euro per la produzione di The Mesh and the Circle, un progetto video inedito che sarà presentato durante l’edizione del festival del 2014.