Wolfgang Tillmans - Book for Architects. Two channel video installation in 'Elements of Architecture' Central Pavilion,   14th Architecture Biennale Venice,   curated by Rem Koolhaas

Wolfgang Tillmans – Book for Architects. Two channel video installation in ‘Elements of Architecture’ Central Pavilion, 14th Architecture Biennale Venice, curated by Rem Koolhaas

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Il Padiglione Centrale della XIV Biennale di Architettura ospita “Book of Architects”, un’installazione video a due canali di Wolfgang Tillmans.

ATPdiary ha fatto qualche domanda all’artista

ATP: Per “Elements of architecture” hai unito in un nuovo lavoro vari elementi tratti dalle tue foto di architetture fatte nell’ultima decade. Hai seguito un particolare criterio per realizzarlo?

Wolfgang Tillmans: E’ stata una grande coincidenza aver sentito che Rem Koolhaas stava lavorando su questo progetto. Erano parecchi anni che pensavo all’architettura e sentivo un bisogno di entrare in dialogo con degli architetti. Il titolo ‘Book for Architects’ mi è venuto in mente circa dieci anni fa, e l’ho trattato come una sorta di progetto di secondo piano. Ma l’invito di Rem mi ha incoraggiato ad andare fino in fondo. Sono 450 fotografie proiettate alla maggiore risoluzione possibile dalla tecnica, per mostrare quello che per me è l’architettura. Edifici che mi piacciono, edifici che non mi piacciono, e tutto quello che sta in mezzo. Sono stato guidato dall’idea di far vedere gli edifici per come si presentano ai miei occhi, non per come uno può desiderare di vederli.

ATP: Nel 2001 hai costruito un monumento a Monaco, il memoriale per le vittime dell’AIDS, vicino a Sedlinger Tor. In quel caso hai usato un “elemento d’architettura”, cioè la colonna della stazione della metropolitana di Sedlinger Tor, che si trova esattamente sotto al monumento, e l’hai portata alla luce del giorno. Puoi raccontarmi di questo progetto, anche in relazione con la tua partecipazione alla Biennale?

WT: Ero molto consapevole di questo “elemento d’architettura” quando l’ho scelto. Il suo particolare ruolo come ‘sostegno’ – “non c’è sostegno senza colonna” -… devo ancora accettare la decisione di Rem di costringere la colonna nella sezione dedicata al “muro”. Mi è sempre piaciuta, e mi piacerà sempre, l’intenzione dell’architettura degli anni ’70 di creare un posto migliore in cui la gente possa vivere. Quindi ho preso una colonna di quel periodo, degli anni ’70, apparsa nel film di Rainer Werner  Fassbinder “Il diritto del più forte”, come simbolo della capacità rizomatica di contagio dell’AIDS, e l’ho portata in superficie.

ATP: Nel 2011 sei stato ad Haiti con l’organizzazione di beneficienza Christian Aid per documentare i lavori di ricostruzione dopo il tremendo terremoto del 2010. Hai poi presentato il tuo reportage affiancando i ritratti della gente a quelli delle strutture, e guardandolo mi sono reso conto che l’elemento principale di un’architettura in fondo è la forza di volontà delle persone. Qual’è il tuo pensiero a riguardo?

WT: Mi piace che ti sei riallacciato a questo progetto, le foto di Haiti fanno parte del mio lavoro per Venezia. Rimarrò per sempre commosso dal modo in cui mostrano a noi, che non stiamo vivendo in una zona ad alto rischio sismico, come tutto è sempre in una situazione di “rinegoziazione con la natura”. Tutto ciò che consideriamo permanente verrà trasformato in macerie.  Il lavoro per questa Biennale in fondo tratta di ciò in cui vogliamo vivere, di ciò che diamo per scontato e si chiede se veramente sappiamo quello che stiamo chiedendo.

Intervista di Matteo Mottin

tillmans.co.uk

Wolfgang Tillmans - Book for Architects. Two channel video installation in 'Elements of Architecture' Central Pavilion,   14th Architecture Biennale Venice,   curated by Rem Koolhaas

Wolfgang Tillmans – Book for Architects. Two channel video installation in ‘Elements of Architecture’ Central Pavilion, 14th Architecture Biennale Venice, curated by Rem Koolhaas

The Central Pavilion of the 14th Architecture Biennale presents “Book of Architects”, a two channel video installation by Wolfgang Tillmans (Remscheid, 1968).

ATPdiary asked some questions to Wolfgang Tillmans.

ATP: For “Elements of architecture” you reassembled various elements of your architectural pictures from the last decade into a new work. Did you follow a particular concept in doing so?

Wolfgang Tillmans: It was a great coincidence that I heard about Rem doing this project. I was thinking about architecture for many years and felt a need to be in dialogue with architects. The title ‘Book for Architects’ came to my mind almost ten years ago, and I treated it as an underlying project. But Rem’s invitation finally encouraged me to go all the way with it. 450 pictures on the highest resolution projection technically possible, to show what architecture means to me. Buildings I like, building i don’t like, and all in between. I was guided by the idea of showing buildings how they look like to my eyes, not what they may be desired as.

ATP: In 2001 you built a monument in Munich, the AIDS-Memorial, by the Sedlinger Tor. In that case you used an “element of architecture”, i.e. the column of the Sedlinger Tor underground station, which is exactly below the monument, and brought it to the light of the day. Can you tell me more about that, in relation to your participation to the Biennale?

WT: I was very aware of this ‘element of architecture’ when I chose it. Its particular role in support. – ‘no support without column’, — I still need to come to grips with Rem’s decision to fold the column into the ‘partition wall’ of his categories. I liked, always have and always will, 70ies architecture’s intention to make a better place for people to live. Therefore I took a column of this 70ies time, featured in the Fassbinder movie “Fox and his friends” as a symbol of the rhisomaital, the spreading quality of Aids, and bring it overground.

ATP: In 2011 you travelled to Haiti with the charity Christian Aid to document the reconstruction works after the terrible 2010 earthquake. You presented your reportage as a juxtaposition of portraits of people and structures, and looking at it I realized that the main element of architecture, the centerpiece, is people’s will. What’s your thought about this? 

WT: I like that you pick up on this, the Haiti pictures are a part of my Venice work. I am eternally touched by how they show to all of us who are not living in a no-earth-quake zone, how things are always up to ‘renegotiation by nature’. All we consider permanent, will be turned into rubble.

The projection piece I made for this Biennal is really about what we want to live in, what we take for granted and asking if we really know what we ask for.

Interview by Matteo Mottin

tillmans.co.uk

Wolfgang Tillmans - Central Pavilion : Elements of Architecture,   From book for architects -14.Mostra Internazionale di Architettura,   Fundamentals,   la Biennale di Venezia,   Photo by  Francesco  Galli - Courtesy la Biennale di Venezia

Wolfgang Tillmans – Central Pavilion : Elements of Architecture, From book for architects -14.Mostra Internazionale di Architettura, Fundamentals, la Biennale di Venezia, Photo by Francesco Galli – Courtesy la Biennale di Venezia

Wolfgang Tillmans - Book for Architects. Two channel video installation in 'Elements of Architecture' Central Pavilion,   14th Architecture Biennale Venice,   curated by Rem Koolhaas

Wolfgang Tillmans – Book for Architects. Two channel video installation in ‘Elements of Architecture’ Central Pavilion, 14th Architecture Biennale Venice, curated by Rem Koolhaas

Wolfgang Tillmans,   Haiti 2011

Wolfgang Tillmans, Haiti 2011

Wolfgang Tillmans,   Munich - Sendlinger Tor from Sendlinger Tor Platz

Wolfgang Tillmans, Munich – Sendlinger Tor from Sendlinger Tor Platz