Oggi domenica 15 settembre 2013 in occasione dell’inaugurazione del 48 Premio Suzzara dal titolo  LA TERRA SI MUOVE CON IL SENSO, sono stati proclamati i quattro vincitori di questa edizione, i cui progetti diventeranno entro il 2014 quattro interventi ed installazioni artistiche in altrettanti luoghi del territorio.

I tredici progetti sono stati allestiti in una struttura di tubi innocenti presente nel salone della sezione storica della Galleria del Premio, uno scheletro come se ne vedono tanti da un anno a questa parte nell’Oltrepò mantovano, di ferro oppure di legno, e poi cinghie, ganci, morsetti. L’intervento installativo è nato per raccontare il terremoto attraverso sculture e dipinti salvati e recuperati dalle chiese danneggiate, alludendo alla messa in sicurezza di edifici privati e pubblici a seguito del sisma.

I quattro vincitori sono:

Paola Anziché (Milano, 1975)?Il suo Giardino di Euterpe propone la realizzazione di un “territorio emotivo” attraverso un processo di lavoro condiviso con la comunità, prevedendo il coinvolgimento diretto del cittadino nella creazione di un giardino pubblico e nella sua conservazione e tutela. Un’opera ambientale che prende il nome dalla musa della musica, i cui frutti potranno essere utilizzati per inventare strumenti musicali, a partire dalle istruzioni d’uso lasciate dall’artista.

Sergio Breviario (Bergamo, 1974)?Breviario utilizza le strutture di sostegno agli edifici lesi dal terremoto come elemento scatenante l’immaginazione per poter compiere un viaggio nel tempo: The Time Machine Oltrepò. L’artista sposta il significato dei luoghi temporaneamente connotati da questi elementi “intrusi”, per trasformare l’Oltrepò in un set fotografico per  un viaggio collettivo in uno spaghetti western o una festa indiana, dove i protagonisti sono gli stessi abitanti della zona.

Ettore Favini (Cremona, 1974) & Antonio Rovaldi (Parma, 1975)? Con il progetto To say nothing of the dog Ettore Favini e Antonio Rovaldi, come due uomini in barca, immaginano di compiere un viaggio lungo le rive del Po, per raccontare le narrazioni degli uomini e del paesaggio fluviale, registrate e archiviate come in un grande libro. A bordo di una piccola imbarcazione munita di megafono e registratore, la coppia di artisti restituirà agli abitanti impressioni e racconti seguendo il ritmo della navigazione, per arrivare a costruire un’installazione ambientale sonora all’interno del Museo dell Bonifiche.

Stefania Galegati Shines (Bagnacavallo RA, 1973) Stefania Galegati Shines intende riprodurre lungo un tratto di pista ciclabile dell’Oltrepò che dalla Galleria del Premio conduce fino al fiume, un breve racconto ambientato in questi luoghi, scritto per l’occasione dallo scrittore Suzzarese Paolo Roversi. Bike ride story diventa un diverso modo di scandire il tempo di una passeggiata all’aria aperta, un viaggio nel viaggio, dove la storia si interseca costantemente con il vissuto dei suoi lettori.

Vincitori Premio Suzzara 2013

Vincitori Premio Suzzara 2013

Oggi 15 settembre saranno resi noti i quattro vincitori del concorso ad inviti per la realizzazione di progetti per il territorio  RIGENERAZIONE, seconda parte – con la mostra  Progettare il momento. Dell’effimero e del suo contrario – della 48° edizione del Premio Suzzara intitolata La terra si muove con il senso a cura di Paola Boccaletti, Elisabetta Modena, Marco Scotti.

Sono quattordici gli artisti nati dopo il 1970, invitati a partecipare al concorso per la realizzazione di quattro interventi ed installazioni artistiche nel territorio dell’Oltrepò Mantovano, nello specifico Galleria del Premio Suzzara, Ecomuseo delle Bonifiche di Moglia, Museo Civico Polironiano di S. Benedetto Po, SIPOM-­?Sistema Parchi dell’Oltrepò Mantovano.
Gli artisti invitati, tutti con esperienze di caratura nazionale e internazionale, sono Paola Anziché, Sergio Breviario, David Casini, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani. Le opere vincitrici verranno realizzate nel corso del 2014 e saranno documentate attraverso una pubblicazione.

Per leggere l’intervista ai curatori Paola Boccaletti, Elisabetta Modena, Marco Scotti  ? Link