Faradda dei Candelieri - 14 agosto 2013 Foto Lucio Aru

Faradda dei Candelieri – 14 agosto 2013 Foto Lucio Aru

Progetto Contemporaneo è un’associazione di promozione sociale che opera in Sardegna, e in questi giorni si sta occupando della seconda edizione del “Candelieri Residencies Art Program”, il programma di residenze d’artista legato allo studio della tradizionale Festa dei Candelieri, processione religiosa recentemente entrata a far parte della Lista del Patrimonio Immateriale Unesco. Nico Vascellari è stato invitato a sviluppare un progetto per il 2013.

Matteo Mottin – in collaborazione con ATPdiary – ha fatto qualche domanda a Micaela Deiana e a Giangavino Pazzola, curatori del progetto.

Matteo Mottin: Puoi introdurmi a questa seconda edizione del Candelieri Residencies Art Program?

Micaela Deiana/Giangavino Pazzola: Il nostro progetto è un programma di studi culturali, declinato nell’arte, incentrato sulla Faradda dei Candelieri: una processione danzante che si svolge a Ferragosto nella città di Sassari, una tradizione popolare radicata nel vissuto delle persone di questo territorio e recentemente inserita nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Tutto ha inizio con il coinvolgimento di un artista, invitato a vivere il clima della città in quei giorni e a restituirci la sua esperienza con il linguaggio della sua ricerca. L’interesse per la relazione tra pratiche sociali e spazio pubblico, l’allargamento del pubblico che frequenta l’arte e l’introduzione di essa in nuovi contesti sono i punti alla base del progetto curatoriale. Un panorama come quello in cui si svolge il programma, ci porta verso una progettualità integrata di esposizione e di didattica, dove cerchiamo da una parte  di allargare l’offerta culturale del territorio con l’intervento di un autore esterno e dall’altra di supplire alla formazione sui linguaggi dell’arte che, spesso, caratterizzano il pubblico italiano.

Con Candelieri Residencies Art Program lavoriamo in dialogo con gli attori che vivono il territorio, dal lato della produzione e operativo, con l’Intergremio (associazione che comprende i rappresentanti delle corporazioni di arti e mestieri protagoniste della Faradda), e con l’Assessorato alle Culture del Comune di Sassari, la Residenza ExFè e il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari che supportano il progetto.

MM: L’artista invitato a sviluppare un progetto per questa seconda edizione è Nico Vascellari. Come mai avete scelto di lavorare con questo artista?

MD/GP: Abbiamo scelto di lavorare con Nico Vascellari perché alcuni caratteri della sua ricerca ci sembravano particolarmente congeniali al contesto-Candelieri, per l’attenzione per l’elemento ritmico e la reinterpretazione del momento rituale. Abbiamo avuto conferma di aver visto bene quando, invitatolo, ci ha dato con entusiasmo la sua disponibilità: conosceva già la Faradda e aveva da tempo l’idea di lavorarci su.  C’è stata una buona comunità di intenti.

MM: Su quali tematiche ha lavorato? In che modo si è sviluppata e si svilupperà la residenza?

MD/GP: Nico è stato ospite nei giorni della Faradda e ha potuto vivere da vicino la processione della discesa in tutte le sue forme: la “vestizione” dei Candelieri (ovvero la preparazione per la sfilata con gli stendardi e i nastri), la processione in mezzo alla folla, il momento “ufficiale” dell’incontro con le autorità, quello più intimamente religioso dell’entrata dei Gremianti nella chiesa di Santa Maria di Betlem, e l’inchino davanti alla statua della Vergine dormiente. Ha scelto quindi di sviluppare quanto della processione è più legato al ritmo. Non parliamo solo di quello musicale – dato dai tamburi – ma anche dell’energia degli spettatore che rispondono con i cori, del movimento della folla che si sposta lungo le vie della città, compartecipando del pathos, in bilico fra religione e goliardia. Questo il punto di partenza del lavoro, sviluppato nei mesi a venire, grazie anche al supporto di tutti i gremi.

MM: Il 3 maggio Nico Vascellari eseguirà un intervento performativo sonoro presso il Teatro Civico di Sassari. Puoi darmi qualche anticipazione?

MD/GP: La performance prende via dal ritmo dei tamburi che accompagnano la discesa dei Candelieri la sera del 14 agosto. Nico ha registrato le prove dei tamburini di ciascun Gremio e da qui ha sviluppato una traccia audio da cui il suo intervento prende via.

Il luogo in cui la performance sarà ospitata non è casuale: il teatro si trova nell’area in cui sorgeva Palazzo Civico e rappresenta una tappa importante della processione. è qui, infatti, che il Sindaco scambia il gonfalone comunale con lo stendardo del Gremio dei Massai (il momento dell’Intregu, una temporanea inversione dei poteri) e ha luogo il brindisi benaugurale “A zent’anni!”. Abbiamo così creato un’ulteriore livello di connessione simbolica con la Faradda. Inoltre, il teatro, piccola miniatura del torinese Teatro Carignano, è una location molto suggestiva. Non ultimo, l’evento si inserisce nella programmazione di Monumenti Aperti, le giornate del patrimonio in cui è possibile visitare gratuitamente i beni culturali cittadini. Anche questa convergenza di energie ha un grande valore per noi: significa inserire un po’ di sperimentazione contemporanea nella valorizzazione dei musei e delle architetture storiche di Sassari.

MM: La performance di Nico Vascellari sarà preceduta da una serie di appuntamenti. In che modo sono strutturati e quali obiettivi si propongono?

MD/GP: Ci interessava creare un momento di riflessione intorno all’opera di Nico, che creasse un dibattito anche prima dell’intervento in sé. Da qui l’idea di organizzare tre incontri pubblici che accompagnassero ad Ascesa (preludio), l’evento performativo del 3 maggio. Abbiamo iniziato con un videoscreening di una selezione di suoi lavori – realizzato grazie alla disponibilità della galleria Monitor – così da presentare alla città l’evoluzione della sua ricerca. In quest’occasione abbiamo condiviso lo spazio di discussione con l’Intergremio, l’organismo organizzativo dei Gremi della Faradda, così portare alla ribalta tutti i protagonisti del progetto: chi porta avanti da anni la tradizione e chi la sta incrociando oggi per la prima volta per proporne un’interpretazione.

A questo incontro stanno seguendo due momenti di approfondimento, per discutere insieme i riferimenti storico-artistici che accompagnano il lavoro e sottolineare la connessione fra campi diversi quando ci si occupa di ricerca artistica. Il 10 aprile ci siamo occupati di arti performative, tracciando una linea nell’arte degli ultimi settant’anni per parlare del rapporto fra arte e vita, dell’uso del corpo per indagare resistenza e fisicità, del potenziale sociale di un’azione. Il 29 aprile si terrà l’ultimo appuntamento, con un taglio sulla contaminazione fra arti visive e sonore, riflessione preziosa per capire il lavoro di Nico. Partiremo dai lavori storici di John Cage per arrivare agli scambi più attuali, alle sperimentazioni con le radio, le contaminazioni con l’underground del punk e del noise.

progettocontemporaneo.blogspot.it

Nico Vascellari,   Studio per Ascesa 2014 Courtesy dell’artista

Nico Vascellari, Studio per Ascesa 2014 Courtesy dell’artista

Nico Vascellari Studio per Ascesa 2014 Courtesy  dell’artista

Nico Vascellari Studio per Ascesa 2014 Courtesy dell’artista

Faradda dei  Candelieri - 14 agosto 2013 Foto Lucio Aru

Faradda dei Candelieri – 14 agosto 2013 Foto Lucio Aru