Inaugura tra pochi giorni – giovedì 13 dicembre – TRE OCI / TRE MOSTRE GIUDECCA FOTOGRAFIA ( Venezia, Casa dei Tre Oci, dal 14 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013). Tre i progetti espositivi:  La seduzione delle forme – nuove fotografie dalla collezione della Fondazione di Venezia;  Flash – mostra sociale del Circolo La Gondola;  Emersioni (some) new photography in Venice 

Quest’ultimo progetto, ‘Emersioni’ – a cura di Xframe,  con il contributo curatoriale di Saul Marcadent -, vede la partecipazioni di  Manuel Capurso, Manuel Costantini, Laura Fiorio, Gianmaria Gava, Diambra Mariani, Nicola Mazzuia, Daniele Sambo, Federico Sutera, Luca Tommasi, Patrick Tombola.

Progetti   editoriali di Riccardo Banfi, Emiliano Cibin, Matteo de Mayda / Worldwide Cycling Atlas, Documentary Platform / Zaven, Stefano Graziani, Sara Mognol e Matteo Stocco, Nicola Nunziata, Simone Settimo, Alessandro Zuek Simonetti / Be Quiet, Please, Daria Tommasi, Francesco Vedovato.

Alcune domande a Laura Fiorio e a Studio Xframe

ATP: C’è un aspetto che accomuna le varie visioni fotografiche?

LF.XF: Le tematiche affrontate e gli stili sono molto eterogenei: reportage, ritratto, paesaggio e architettura, con alcuni progetti di interpretazione più artistica. Non abbiamo voluto dare una linea curatoriale o tematica alla mostra, preferendo sottolineare la diversità dei linguaggi, per andare a descrivere una scena, piuttosto varia, delle produzioni fotografiche del territorio. Ci sarebbe piaciuto diffondere un bando e vorremmo proporre questa soluzione per una seconda edizione.

ATP: Perché vi siete concentrati sulla città di Venezia?

LF.XF:Tutti gli autori in mostra sono persone che hanno vissuto, studiato, prodotto a Venezia, una città in cui molti giovani si fermano un periodo per poi spostarsi altrove, ma ricca di spazi di riferimento in cui sarebbe possibile avviare iniziative interessanti, al di là dei soliti stereotipi. Quando siamo stati invitati dai Tre Oci a proporre una nostra idea espositiva, ci siamo accorti che molti fotografi vivono ora all’estero o fuori Venezia, in centri in cui è più facile confrontarsi con la fotografia. Noi stessi abbiamo avuto o stiamo affrontando esperienze all’estero. Probabilmente, Emersioni intende essere un invito a continuare a lavorare sul proprio territorio, sviluppando progetti che, alla luce delle esperienze avute altrove, si confrontano, tranquillamente, con la scena internazionale.

 ATP:  Immagino che la mostra sia il frutto di collaborazioni tra diversi fotografi, in quanto ribadite che è una mostra ‘di fotografi curata da fotografi’. E’ importante questo aspetto?

LF.XF: Gli organizzatori, Xframe (Manuel Costantini e Federico Sutera) e Laura Fiorio sono fotografi. E oggi essere fotografi significa inventarsi una professione che va al di là del semplice scatto e ha più a che fare con l’organizzazione. Tutti e tre lavoriamo producendo workshop e progetti espositivi. Emersioni è nata con l’idea di una collaborazione con altri fotografi per andare a creare un network che vorremmo espandere – se ce ne darà data la possibilità – per  creare a Venezia un polo per la fotografia contemporanea anche emergente.

ATP: Perché avete unito all’esposizione fotografica un progetto che spazia nell’editoria? C’è un nesso o una semplice complicità di intenti?

LF.XF: Per descrivere il panorama della fotografia emergente, è risultato automatico pensare alle autoproduzioni e ai canali alternativi di diffusione del proprio lavoro. I progetti editoriali, con il web, sono una delle modalità in cui i fotografi possono raccontare e promuovere la propria ricerca e, soprattutto, costruire un progetto con un concept forte, con un certo spessore. Emersioni dà molta importanza a progetti articolati più che alle singole immagini fotografiche, nella sezione editoriale come nella parte fotografica. Per questo abbiamo deciso di avvalerci della collaborazione di Saul Marcadent, che ricerca e lavora sul tema dell’editoria, non solo in ambito fotografico.

Overnight Generation, Francesco Vedovato