Driant Zeneli,   The Dream of Icarus Was to Make a Cloud,   2009. Video,   4’05”. Courtesy the artist and prometeogallery di Ida Pisani,   Milan-Lucca

Driant Zeneli, The Dream of Icarus Was to Make a Cloud, 2009. Video, 4’05”. Courtesy the artist and prometeogallery di Ida Pisani, Milan-Lucca

Fallimenti, utopie e sogni sembrano essere tre delle peculiarità del genere umano. Prerogativa dell’uomo è infatti quella di sognare e immaginare delle realtà più soddisfacenti, di sbagliare e fallire nel tentativo di rendere reali e tangibili i suoi desideri, costruire opere e progetti irrealizzabili e rovinosi. Con semplicità e poetiche suggestioni, l’artista albanese Driant Zeneli ci ha raccontato di queste particolarità e debolezze dell’animo umano, mettendo in gioco prima di tutto se stesso.

La sua mostra “ When Dreams Became Necessity” – ospitata fino al 30 marzo alla Prometeo Gallery di Ida Pisani – raccoglie tre opere video, una serie di fotografie e un omaggio all’illustre pittore Pieter Bruegel, mediante la riproduzione di un suo quadro “la caduta di Icaro”, datato 1558 circa e conservato nel Museo reale delle belle arti del Belgio. L’artista prende a prestito questo bellissimo dipinto dalla storia dell’arte per creare una doppia tensione nel percorso espositivo.

Da una parte ci sono i tre video che raccontano tre imprese dell’artista: “The Dream of Icarus Was to Make a Cloud” (2009), mostra l’artista mentre compie il tentativo di realizzare una nuvola volando con un parapendio; in “Some Say the Moon is Easy to Touch …” (2011) lo scrutiamo mentre si lancia con il bungee jumping per toccare la luna (riflessa nel fiume che scorre sotto il ponte di lancio) il giorno in cui questa si trova alla minima distanza dalla terra. Nel terzo e più recente video, “Don’t look at The Sun while you’re expecting to Cross it” (2014) l’artista decide di attraversare il sole dopo che la cometa Lovejoy nel 2011 ha transitato nel perielio rimanendo intatta. Tre tentativi faticosi e surreali, che altro non mettono in luce che l’impossibilità dell’uomo di realizzare i suoi sogni: in primis quello di volare, ma anche quello di toccare la luna con un dito o di realizzare una nuvola. Limiti, incapacità, insufficienza, carenza a volte di immaginazione, più spesso mancanza di abilità o possibilità fisiche ci impediscono non solo di ottenere ciò che vogliamo, ma a volte anche di immaginarlo e sognarlo.

La serie di fotografie installata nel primo vano della galleria, mostra il tipico cannocchiale a pagamento che si trova in luoghi turistici, molto spesso lungo le passerelle in riva al mare per vedere dei dettagli di paesaggio. Nel sostegno del cannocchiale, una scritta avverte in modo perentorio di non osservare il sole perché pericoloso per la vista. Ecco allora che lo strumento che ci invita a oltrepassare e superare i nostri limiti, ci ammonisce contro possibili disagi. Questa scritta ha catturato l’attenzione dell’artista in quanto segno di limitazione e ostacolo alla nostra libertà di spaziare visivamente a nostro rischio e pericolo. Ecco allora che l’artista da una parte suggerisce la libertà dell’uomo di tentare l’impossibile, mentre dall’altra evidenza la sue limitazioni fisiche.

Come un Icaro contemporaneo, l’artista tenta di realizzare i suoi progetti, ma inevitabilmente perde le ali – come da racconto mitologico – e cade. Il quadro di Brugel rappresenta proprio questa caduta, trattata con estrema originalità tanto da relegare Icaro che ruzzola in mare in un angolo del dipinto, in basso a destra, tra l’altro senza alcun attributo come le ali di cera.

Elena Bordignon

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Driant Zeneli –  When Dreams Become Necessity Trilogy (2009-2014)

Prometeo Gallery di Ida Pisani

Pieter Bruegel il Vecchio,   La Caduta di Icaro,   73,  5x112 cm,  1558

Pieter Bruegel il Vecchio, La Caduta di Icaro, 73, 5×112 cm, 1558

Driant Zeneli,   The dream of icarus was to make a cloud - video,   2009,   4’05”,   color,   sound

Driant Zeneli, The dream of icarus was to make a cloud – video, 2009, 4’05”, color, sound

Driant Zeneli,   Some Say the Moon is Easy to Touch … (2011) installation view

Driant Zeneli, Some Say the Moon is Easy to Touch … (2011) installation view