Patrizio intervista Riccardo (chat Skype):

[10/05/13 17:25:36] Patrizio Di Massimo: Non ci sentiamo dai tempi in cui tu mi accusasti di averti rubato l’idea per un lavoro… si trattava del finto dipinto di Mario Schifano che io presentai ad Artissima nel 2008. Non credi che sarebbe dovuto essere stato Schifano a prendersela e non tu?

[10/05/13 17:27:29] riccardo beretta: Ma infatti la tua voce mi agita e allo stesso tempo mi emoziona. Penso di no, comunque

[10/05/13 17:27:43] Patrizio Di Massimo: No nel senso che non vuoi tirare in ballo i morti?

[10/05/13 17:28:02] riccardo beretta: Parliamo degli angeli.

[10/05/13 17:29:37] Patrizio Di Massimo: L’immagine che ti ho mandato prima di iniziare questa conversazione è presa da uno dei miei giochi preferiti per iPhone, si chiama Robot Unicorn Attack. A un certo punto devi scegliere di che team vuoi fare parte. Inferno o Rainbow. Tu quale scegli?

[10/05/13 17:31:13] riccardo beretta: sceglierei Inferno, ma se dovessimo far parte delle due fazioni opposte io dovrei stare in rainbow e tu, il luciferino, nell’inferno..

[10/05/13 17:31:55] Patrizio Di Massimo: Ne ero sicuro. No io ho scelto Rainbow.

[10/05/13 17:32:22] riccardo beretta: Ma cambia qualcosa nel gioco?

[10/05/13 17:34:06] Patrizio Di Massimo: Essenzialemente tutto. Si può essere dei buoni che sembrano cattivi o dei cattivi che sembrano buoni. E’così, anche nella vita.

[10/05/13 17:34:53] riccardo beretta: Ah, quindi tu preferisci sembrare buono e giocare da cattivo! giusto?

[10/05/13 17:35:56] riccardo beretta: Un dubbio morale

[10/05/13 17:36:54] Patrizio Di Massimo: Farei giudicare agli alunni delle classi di Laura Cherubini, Cloe Piccoli e Giacinto Di Pietrantoinio. Venerdì 17 alle ore 18, aula 10. Tu?

[10/05/13 17:39:10] riccardo beretta: Ma vaffanculo!

[10/05/13 17:39:31] Patrizio Di Massimo: (angel)

 Riccardo intervista Patrizio (messaggio email):

Caro Patrizio,

Bianca e Luca ci hanno invitato a pensare un contributo per Cookie&Luz in occasione del nostro imminente intervento a Brera. Ecco le mie domande.

RB: Tracciando un bilancio della tua attività artistica durante e dopo gli anni passati insieme in Accademia: quali sono le aspettative esaudite e quelle che si sono modificate nel tempo? Come stai?

PDM: Caro Riccardo, mi richiami alla serietà. Non credo di aver avuto aspettative ma molti sogni durante quegli anni. Alcuni sono divenuti realtà, altri sono ancora lì in attesa. Sono questi sogni che la mattina mi fanno alzare contento di essere ciò che sono, non di ciò che potrei essere.

RB: Mi piacerebbe sapere quali sono stati, dopo la laurea a Brera, i momenti cruciali della tua ricerca artistica.

PDM: Sono quei momenti in cui in tranquillità ho capito quello che mi era successo in velocità. Ho vissuto in 4 città diverse, conosciuto tante persone nuove e rimasto in dialogo con alcune importanti di quegli anni. Non riesco molto a parlare del passato però perché è ancora troppo poco.

RB: Potresti sintetizzare il tuo rapporto (metaforico) con la figura di padre?

PDM: Sintetizzarlo mi è difficile ma posso dire qualcosa a riguardo. Mio padre lo vesto, lo mangio, lo adulo, lo sporco, lo voglio, mi annoia. E’ quel tipo un po’ invisibile che ci provava con mia madre. Io sono mio padre.

RB: Cosa ne pensi del fatto che l’artista, inteso come cliente di se stesso,  inneschi al suo interno un processo di lavoro dialettico? Questa dualità si riflette nel tuo lavoro?

PDM: Io credo che come individui, e quindi come artisti, ci definiamo in relazione all’altro da noi. Per questo spesso ci mettiamo in dualità col mondo, e forse per questo quello della dualità è un concetto così caro agli artisti. Recentemente ho presentato proprio a Milano una nuova performance intitolata Monologo per Due, in cui sono appunto in dialogo con me stesso. Il mio intervento per Brera invece è una lecture/performance intitolata Play Back. Chiaro no?

Patrizio Di Massimo,  Monologo per due, 2013

Performance – 10 minutes

Riccardo Beretta,  A MAN FINDS A SHELTER, IT FALLS APART, 2012

HD video, color, 5.1 surround sound,  26 minutes (Installation view)