Lee “Scratch” Perry

Lee “Scratch” Perry

Gli Invernomuto  – Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi – hanno lanciato da pochi giorni una campagna di crowdfunding per finanziare la seconda versione di ‘Negus’, un progetto iniziato un po’ di tempo fa che ‘deve’ essere portato a compimento.  CLICCA QUI e, trovato il bottone   CONTRIBUTE NOW, non avere esitazioni.

Alcune domande agli Invernomuto per capire l’importanza del loro progetto.

ATP: Avete da poco lanciato una campagna di crowdfunding per finanziare la seconda versione di ‘Negus’. La prima versione, dal titolo  ‘Negus – Duppy Conquerors’, l’abbiamo vista a Bologna in occasione del Premio Furla 2013. Mi raccontate in cosa consiste il progetto?

IM: Come dichiariamo nel pitch del progetto “Negus consiste in una serie di film che esplorano la figura dell’ultimo Negus d’Etiopia, Haile Selassie I, e ripercorrono la tradizione giamaicana del versioning (creare versioni differenti della stessa canzone). Il progetto coinvolge alcuni padri della musica dub e della tradizione dei Sound System.” La campagna di crowfunding, lanciata su piattaforma Indiegogo, è rivolta al finanziamento della seconda version, che vedrà la collaborazione del musicista, producer e leggenda Lee “Scratch” Perry. Molto spesso tendiamo a ragionare per cicli di opere, e Negus mantiene viva questa caratteristica, e lo fa in maniera ancor più marcata: il panorama musicale giamaicano è ricco di versions della stessa canzone, Negus si rifà a questa tradizione, cercando di creare più versions dello stesso film. Il set resterà il medesimo della prima versione presentata a Bologna, ma verrà attivato da una guida spirituale d’eccezione, da un maestro di cerimonia che sarà libero di improvvisare in scena, ovviamente portandosi appresso i suoi codici, la sua biografia e, nondimeno, follia.

ATP: Perché avete scelto questa forma di auto-finanziamento? Avete provato altre strade ma non sono andate a buon fine? 

IM: Innanzitutto va considerato che la produzione di questa version è abbastanza impegnativa (il goal della campagna è 7500 €). Ciò detto, è chiaro che abbiamo tentato e tutt’ora stiamo tentando vie di finanziamento, anche rispetto ad altri possibili sviluppi del progetto.     Tuttavia, siamo sostenitori del crowdfunding, e a nostra volta abbiamo partecipato a campagne con donazioni, seppur esigue e bilanciate alle nostre tasche. Chiedere denaro ai nostri amici, supporter, fan e collezionisti non è una cosa che amiamo, ma, oltre a questo, un processo di crowdfunding aiuta a creare e testare una community: siamo obbligati a promuovere il progetto in maniera capillare, a parlarne assiduamente, a chiedere a tutti i canali possibili di promuovere il progetto; questa intervista ne è un esempio.

ATP: Avete strutturato ‘Negus’ come un serie di film. Come e dove sarà possibile vederli ?

IM: Stiamo ragionando sia su una possibilità installativa a due canali, sia su una variante monocanale che includerà entrambe le versions. Un doppio output. Al momento non ci sono appuntamenti ufficiali da comunicare, ma stiamo discutendo alcune ipotesi, le stesse che ci hanno convinto a portare avanti Negus e ad intraprendere la via del crowdfunding.

ATP: Nel progetto avete coinvolto una personalità importante in ambito musicale, Lee Scratch Perry. Perché questa scelta?

IM: Lee “Scratch” Perry incendiò il suo studio di registrazione, il Black Ark, a Kingston, nel 1983. Ci sono notizie discordanti riguardo possibili cause accidentali dell’incendio, ma Perry ha più volte dichiarato di aver voluto lui stesso appiccare il fuoco al suo studio per liberarsi delle vibrazioni negative che lo stavano infestando, “unclean spirits”, li definiva, “somebody was messing with my energy”, dichiarò all’autore della sua biografia David Katz, nel 1999. Sicuramente questo episodio è molto significativo per noi; considerando in questo senso anche il monito di Jimmie Durham per il Premio Furla – Add Fire – primo output reale del progetto. Il ciclo di film, è un tributo all’immagine del fuoco, “the fire of His Imperial Majesty Haile Selassie I, King of Kings, Lord of Lords, elect of God, conquering Lion of the tribe of Judah” – come recita la voce fuori campo in Negus – Duppy Conquerors. Infine, è molto importante considerare anche il rapporto tra Lee Perry e il Rastafarianesimo, in cui è stato certamente coinvolto spiritualmente, ma dal quale a un certo punto prende le distanze, instaurando una relazione ambigua e certamente utile al nostro progetto e ai suoi imprevedibili risultati.

ATP: Mi dite almeno una ragione per cui molte persone dovrebbero darvi anche solo 10 euro per ‘Negus’?

IM: Come già detto, questa modalità di richiesta fondi non si sposa perfettamente con le nostre attitudini personali. Detto questo, è vero che il sistema di finanziamenti (pubblici e privati) è diventato povero e tristemente lontano. O si smette di lavorare, o si chiede aiuto al proprio pubblico. E per pubblico intendiamo anche il consumatore. Questo va a sottolineare che probabilmente esiste un pubblico di affezionati, supporter e addetti ai lavori. Costoro, non sono più intesi come consumatori passivi. Si devono sporcare le mani. Abbiamo cercato di impreziosire i Perks proprio per questo motivo, con una donazione di 50 euro fondamentalmente si riceve un’edizione limitata. Se ti sporchi le mani, meriti un riconoscimento.

ATP: Concretamente come utilizzerete la somma che raccoglierete grazie alla compagna di crowdfunding?

IM: Tutto il ricavato va a coprire la produzione del film e il cachet di Lee “Scratch” Perry, come dichiariamo nel pitch. Stiamo parlando a tutti gli effetti di una piccola produzione cinematografica: operatore steadycam, assistente operatore, elettricista, un esperto pirotecnico per la macchina che produce le fiamme, i noleggi – giriamo in full HD con RED Epic, il che fa notevolmente lievitare i costi. Stiamo spalleggiando il cinema, con le sue magie e i suoi costi.

Invernomuto,   Negus - Backstage,   Vernasca 2013

Invernomuto, Negus – Backstage, Vernasca 2013 Foto: Daniele Tribi

Invernomuto - Negus,   Video Still,   2013

Invernomuto – Negus, Video Still, 2013 Foto: Daniele Tribi

Extract from “Negus – Duppy Conquerors”