Concetta Modica,   Darlingtonia,   Bad New Business,   Milano - Foto di Marco Beck Peccoz - Installation view

Concetta Modica, Darlingtonia, Bad New Business, Milano – Foto di Marco Beck Peccoz – Installation view

Fino al 25 aprile lo spazio Bad New Business di via Marco Formentini (Milano) ospita la mostra Darlingtonia, curata da Francesco Pantaleone e Agata Polizzi, con opere di Concetta Modica. Il nome dell’esposizione è quello di una pianta carnivora che cresce sulle montagne della California, conosciuta anche come “Pianta Cobra” per la forma delle foglie che ricordano un serpente all’attacco. Esso è anche il titolo di una delle opere esposte (Darlingtonia, 2014), nonché una scultura che unisce un’antica riproduzione in gesso ritraente il volto della Madonna, scavata e consumata dal tempo, e delle maioliche colorate, aggiunte dall’artista, che si fanno lacrime e capelli. Siamo dinnanzi ad uno dei ben riconoscibili atti creativi di Modica: il capovolgimento di oggetti storicizzati, propri del bagaglio millenario della Sicilia, che trasforma e restituisce l’antico attraverso moduli nuovi. Dietro di esso, appoggiata al muro, troviamo Teste (2014), composizione in cui ad una sciabola vengono aggiunte, come se infilzate, quattro teste d’uomo in gesso, anch’esse ritrovate, in cima alle quali, a ridosso della punta, sta una maiolica che prende la forma dell’impugnatura dell’artista. È il traslato concettuale-scultoreo del tentativo di Modica di afferrare il tempo e sfidarlo, in questo caso in un duello. Queste due opere dialogano con altre due: Hora (2014) e Geografie (2014). La prima è un assemblaggio di due sculture in gesso trovate, che vengono appese, quasi sfiorando il suolo, ad un perno a soffitto attraverso una corda sintetica; la seconda presenta, invece, una risma di cartoncini plastificati -poggianti ad una pietra- a cui sono incollate, una per foglio, foglie secche, in cui il tempo ha eroso dei fori che vengono riempiti da Modica attraverso un pastello colorato. In queste prime quattro opere emerge, impetuosa, la riflessione che l’artista svolge attorno al tempo: esso, incarnato e materializzato nelle sculture antiche e nelle foglie crepate, viene contrastato mediante segni colorati e vitali, come le maioliche che germogliano e fanno rifiorire la Madonna, i punti di pastello che danno colore alle foglie morte, il cavo sospensorio che fa rivivere, facendole fluttuare nell’aria, statue abbandonate. È la manifestazione di una volontà, quella dell’artista, di affrontare il mondo e il suo scorrere, ma anche di viverlo appieno, in ogni sfumatura, in ogni sapere antico, che viene riascoltato e fatto rivivere. Anzi, il tempo perde la sua ombra angosciosa e diventa mezzo di sperimentazione ed elemento che altera, e talora potenzia, tutte le cose. È quel riscoprire, “umano troppo umano” -e quindi amorevolmente commovente-, che la più profonda gloria dell’uomo è di vivere il mondo precario e caduco -come una foglia appunto-, ma che è suo, che conosce, che abita.

Discorso a parte, privo di dialogo con le opere descritte sopra, creano Il cappotto di Simeone (2014), stampa lambda su dibond, e Il cappotto di Simeone #2 (2014), disegno su carta da spolvero. Sono lavori in cui Modica espone il disegno di un cappotto pensato e realizzato da un sarto milanese per Simeone Crispino: come mi ha spiegato Francesco Pantaleone stesso, Crispino, giunto a Milano da Napoli, si ritrovò in un ambiente di moda e lusso in cui i bei cappotti dei negozi avevano prezzi troppo elevati per permetterseli, da qui l’idea di farselo cucire ad personam. E perché questo lavoro? Sempre il gallerista mi spiega che tali lavori nascono da “dialoghi tra artisti” che Modica presenta nel progetto editoriale In pasto al presente, edito da A+M Bookstore, con la partecipazione di più artisti italiani, tra cui, appunto, il già detto Simeone.

Testo di Marco Arrigoni

Concetta Modica,   Darlingtonia,   Bad New Business,   Milano - Foto di Marco Beck Peccoz - Installation view

Concetta Modica, Darlingtonia, Bad New Business, Milano – Foto di Marco Beck Peccoz – Installation view

Concetta Modica,   Darlingtonia,   Bad New Business,   Milano - Foto di Marco Beck Peccoz - Installation view

Concetta Modica, Darlingtonia, Bad New Business, Milano – Foto di Marco Beck Peccoz – Installation view

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