CANDIDATE,   Lovett\Codagnone - Michele Pauli,   2013,   Cantieri Culturali alla Zisa,   Palermo

CANDIDATE, Lovett\Codagnone – Michele Pauli, 2013, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

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CANDIDATE /”Convictions are more dangerous enemies of truth than lies”

Lovett\Codagnone – Michele Pauli

a cura di/curated by Antonio Leone e Francesco Pantaleone

Si è svolto sabato scorso, 15 giugno ai  Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, CANDIDATE,   il progetto dedicato al Palermo Pride 2013 dal duo di artisti americani Lovett\Codagnone. La performamce si è proposta come una riflessione sull’aforisma nietzschiano “Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità” (Friedrich Nietzsche). Una riflessione che di fatto innesca un meccanismo di critica costruttiva rispetto ai dogmatismi sociali ed agli abusi di diritto dettati dalle autorità e dalle forme delle tradizioni, le convenzioni a cui si stabilisce statuto di verità.

Nietzsche ha evidenziato il carattere illusorio, prospettico, della verità, una verità che è interpretazione, volontà di potenza del vivente che vuole soprattutto esercitare la sua forza. Questa sopraffazione violenta si manifesta nel dogmatismo della morale, così le convenzioni, le tradizioni vengono illecitamente innalzate a statuto di verità. Questa visione distorta della storia e della verità altro non è che il tentativo di affermare l’autorità del Potere mortificando gli uomini e il loro percorso di emancipazione. Una morale precostituita che ha posto e definito i paradigmi attraverso cui il nostro pensiero ha da sempre interpretato e considerato la realtà, ossia i sommi principi o valori di “vero”, “bello”, “buono”. Nietzsche, anticipando la sensibilità contemporanea, rimetteva in discussione ogni pretesa di verità assoluta e rigido dogmatismo affermando “che i modi di vivere ispirano i modi di pensare, modi di pensiero producono modi di vivere. La vita attiva il pensiero e il pensiero a sua volta afferma la vita”. Nulla è posto come immutabile, il nostro è solo un cammino.

Il progetto ha voluto essere un’occasione di confronto tra culture e sistemi di idee attraverso il lavoro dei due artisti americani, ma soprattutto un modo di indagare i concetti di bellezza, verità, tradizione, attraverso una chiave di lettura critica e a partire da un’elaborazione del ruolo dello Stato costruita sul rispetto dell’identità e non più fondata sul dogmatismo e sulla presunta immutabilità delle “Grandi Narrazioni”. In questo modo l’arte stessa, espressione di un un pensiero libero e critico, si afferma come laboratorio di cambiamento sociale e veicolo di libertà ed emancipazione.

Il lavoro del duo italo-americano, nato nel 1995, spaziando dalla fotografia alla scultura, è da sempre caratterizzato dalla volontà di innescare un processo di critica e riflessione su quelli che sono considerati comunemente dalla società i valori e le verità intoccabili: dalla morale e l’etica di matrice borghese all’identità sessuale definita e non libera di essere vissuta, mettendo in dubbio idee e canoni comportamentali a loro legate. Al centro della loro ricerca troviamo oltre all’affermazione dell’individuo, inteso non soltanto come entità ma anche come elemento di differenza, l’amore per la verità, la violenza dell’amore, i differenti linguaggi dell’iconografia omosessuale e del sadomaso gay.
Lovett\Codagnone non danno mai giudizi o risposte come elementi preordinati, piuttosto coinvolgono lo spettatore in modo critico nelle loro azioni o performance, offrendogli varie possibilità interpretative.

Alla performance è legata un’installazione site-specific: Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità. dimensioni variabili, medium: legno, luce al neon, ferro.

CANDIDATE,   Lovett\Codagnone - Michele Pauli,   2013,   Cantieri Culturali alla Zisa,   Palermo

CANDIDATE, Lovett\Codagnone – Michele Pauli, 2013, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

CANDIDATE,   Lovett\Codagnone - Michele Pauli,   2013,   Cantieri Culturali alla Zisa,   Palermo

CANDIDATE, Lovett\Codagnone – Michele Pauli, 2013, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo

The project of the US artists Lovett\Codagnone for the 2013 Palermo Pride is a reflection on Nietzsche aphorism “Convictions are more dangerous enemies of truth than lies”. A reflection that starts a mechanism of good critique of social dogma and abuse of process by authorities and forms of traditions, norms considered as truth.

Nietzsche highlighted the misleading feature of truth. Truth as interpretation, the power of men to use their strength. This sort of suppression is in the dogma of ethic, as the norms and the traditions illicitly considered as statute of truth. This distorted vision of history and truth is the effort to affirm the authority of Power mortifying men and their emancipation path. A constructed moral that sets standards through how our thoughts have always interpreted and considered reality, “true”, “beauty” and “good” values. Nietzsche, called into question the absolute truth saying that ”ways of living inspire ways of thinking, ways of thinking produce ways of living. Life starts thoughts and thoughts affirm life”. Nothing is steady, this is just a path.

The project is a comparison between cultures and systems of ideas through the works of the two artists. It is a way to investigate beauty, truth, traditions through a critique key starting from an elaboration of the State’s role based on respect and not on the dogma of unchangeable. Art itself is a free and critique expression and affirms itself as an atelier of social changing and freedom. 

The work of the two artists, who started in 1995, from pictures to sculptures is characterized by the willing of starting a reflection on what is considered by society as an untouchable value: from moral and ethic to the sexual identity, calling into question ideas and standards linked to them. The hub of their work other than the man affirmation, not only as an entity but also as a different element, is the love for truth, the violence of love, the different language of the homosexual iconography and the sadomasochist gay. Lovett\Codagnone do not give judgements or answers, they involve the audience in a critique way through their actions and performances, giving different chances of interpretation.

A site-specific installation is linked to the performance: “Convictions are more dangerous enemies of truth than lies”. Various sizes, medium: wood, neon light, steel.