Can Altay - Such Claims on Territory - Lungomare - ar/ge kunst,   Bolzano 2015,   Installation view

Can Altay – Such Claims on Territory – Lungomare – ar/ge kunst, Bolzano 2015, Installation view

Lo scorso 3 ottobre, ar/ge kunst e Lungomare, hanno invitato Can Altay per un progetto di residenza comune che ha portato l’artista turco ad immergersi nella realtà altoatesina. L’esito dei primi sopralluoghi a Bolzano, ha dato come esito un progetto espositivo inaugurato il 30 gennaio negli spazi di Lungomare (via Rafenstein 12). A questa prima tappa seguiranno degli sviluppi ulteriori per tutto il 2015 e, nel 2016,  ci sarà una mostra finale. Le associazioni hanno coniato la definizione di “Ospitalità Radicale” per mettere alla prova l’artista, invitandolo a confrontarsi e a interpretare in termini radicali “le questioni legate all’ospitalità intesa come spazio relazionale e sociale, come condizione temporanea e come rapporto che definisce al suo interno dinamiche di potere.” Da sempre interessato al significato, organizzazione e riconfigurazione dello spazio pubblico, Can Altay a Bolzano ha portato avanti una ricerca intesa ad condensare, in forme apparentemente astratte, le sue esperienze nel territorio. Il primo risultato è stato un percorso espositivo dedicato al Monte Virgolo. Scopro che il Monte Virgolo è uno spuntone di roccia proprio sopra Bolzano un tempo meta di passeggiate e luogo di villeggiatura. Per molti decenni il Virgolo è stato un luogo di relax e svago per molti bolzanini. Per raggiungerlo c’è una breve ma tortuosa strada ma non è la strada che lo ha reso celebre quanto la funicolare prima e la funivia dopo. La base a monte della funivia comprendeva il ristorante e sala da ballo Virglwarte. A fianco del Virglwarte c’era una piscina e dei campi da tennis in terra rossa, rimasti attivi fino al pochi anni fa. Ora il luogo è abbandonato a se stesso, tra incuria e degrado.

Can Altay è rimasto affascinato da questo luogo. Nelle sue ricerche e sopralluoghi, ha scoperto delle storie legate al Virgolo poco conosciute, come quella degli “uomini talpa”: persone che nel secondo dopoguerra hanno vissuto nella galleria non finita che attraversa la piccola montagna. Nello spazio di Lungomare Can Altay ha rappresentato le sue scoperte e le suggestioni che lo hanno affascinato. Attraverso una serie di installazioni fatte di materiali precari e di scarto, ha costruito e raccontato la sua esperienza. Senza avere la pretesa di fare delle vere e proprie opere, l’artista ha, per molti versi illustrato, dei diversi aspetti del Virgolo: dalla raccolta di articoli di giornali archiviati nel tempo, alla piccola scala di legno con tre vasi in terracotta, un pezzo di porfido e una grande pianta tropicale (“Porphyry Climbing”), dalla sovrapposizione di assi di legno colorate e precarie alla simulazione di un tunnel altrettanto basculante (The crane, the woods, the rock: infrastructure balancing act”).

A “chiudere” assieme i vari frammenti, un “Abbraccio filtrato” (“Filtered Embrace”): un materiale trasparente giallo ricopre le vetrate di Lungomare inondando di luce gialla l’intero spazio, come fosse l’accentuazione (o esasperazione) di un tramonto romantico ammirato nella vetta del Virgolo.

Elena Bordignon

Can Altay - Such Claims on Territory - Lungomare - ar/ge kunst,   Bolzano 2015,   Installation view

Can Altay – Such Claims on Territory – Lungomare – ar/ge kunst, Bolzano 2015, Installation view

Can Altay - Such Claims on Territory - Lungomare - ar/ge kunst,   Bolzano 2015,   Installation view

Can Altay – Such Claims on Territory – Lungomare – ar/ge kunst, Bolzano 2015, Installation view

Can Altay - Such Claims on Territory - Lungomare - ar/ge kunst,   Bolzano 2015,   Installation view

Can Altay – Such Claims on Territory – Lungomare – ar/ge kunst, Bolzano 2015, Installation view

Can Altay - Such Claims on Territory - Lungomare - ar/ge kunst,   Bolzano 2015,   Installation view

Can Altay – Such Claims on Territory – Lungomare – ar/ge kunst, Bolzano 2015, Installation view

Monte Virgolo,   Bolzano © 2004-2015 Walter Donegà

Monte Virgolo, Bolzano © 2004-2015 Walter Donegà