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Lo Spazio Punch di Venezia ospita la prima personale in Italia di  Christoph Ruckhäberle. La mostra raccoglie una sequenza di stampe di grande formato, similia a totem sciamanici, e una selezione di libri di Lubok Verlag. Il suo lavoro, articolato principalmente?in disegni e dipinti, è stato presentato?in gallerie, fondazioni e biennali in Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2007 ha fondato Lubok Verlag, casa editrice specializzata in pubblicazioni d’arte prodotte con materiali sofisticati e in edizione limitata.

Alcune domande a Christoph Ruckhäberle

ATP: La mostra presso Spazio Punch di Venezia raccoglie una sequenza di stampe di grande formato, connotate dall’uso di una cromia brillante, dalla ricorrenza a pattern visivi e geometrici e dall’uso della maschera. Come mai ti sei dedicato alla realizzazione di grandi stampe? E come nasce la loro ideazione?

Christoph Ruckhäberle: Nel 2005 ho incontrato lo stampatore  e grafic designer Thomas Siemon a Spinnerei, un importante centro artistico e culturale di Lipsia. In quel periodo lui pubblicava  delle piccole edizioni di libri di poesia stampate con vecchie macchine tipografiche. Ha iniziato a stampandomi delle piccole linoleumgrafie e in seguito, la nostra collaborazione si è sviluppata in due direzioni: da una parte queste stampe sono diventate sempre più grandi, tanto che le sue macchine per stampare non erano più sufficienti per soddisfare le mie esigenze. Abbiamo concepito allora  una sorta di Puzzles per comporre delle stampe più grandi. Alla fine le più grandi hanno raggiunto le dimensioni di 280 centimetri x 200 centimetri in 4 pezzi. IL modello sia per le dimensioni che per i motivi è stato un mio grande dipinto a olio che avevo fatto in quel periodo. L’altra parte della nostra collaborazione si è sviluppata sperimentando con tagli particolari del linoleum, vincolati dalla forma e dalle dimensioni di un libro. Il risultato di questi esperimenti mi ha talmente entusiasmato che ho iniziato ad invitare altri amici artisti a collaborare per la realizzazione di un grande libro che è stato chiamato come le stampe popolari russe del XIX secolo:  Lubok 1. Dopo aver stampato diversi altri libri, ho fondato la casa editrice Lubok-Verlag  con l’obiettivo di poter promuovere e vedere i libri in modo più professionale. Il primo libro è uscito nel 2007 e ora, dopo sei anni, abbiamo oltre gli 80 titoli. Oltre ai libri con le grafiche originali, abbiamo pubblicato anche dei libri d’artista più convenzionali e dei cataloghi prodotti con la stampa offset, oltre a album fotografici e libri per bambini. Per me, pubblicare è un’esperienza molto emozionante e trovo che questo tipo di attività sia una risposta democratica al mercato dell’arte. Cerchiamo di rendere i libri disponibili al maggior numero possibile di persone; la selezione degli artisti è piuttosto varia e senza gerarchia. La tecnica della pittura ad olio consente di rielaborare e cambiare tutto. La stampa ‘linoleum cut’ è molto diversa. Ci sono molti aspetti che vanno programmati prima della stampa e come ci sono dei limiti sia per le forme che per il colore. Nelle linoleumgrafie, d’altra parte le immagini possono essere più audaci. Lavorando con questa tecnica, è stato inevitabile che io abbia cambiato anche il mio modo di fare pittura.

ATP: Quali sono, in generale, le vostre fonti di ispirazione?

CR: L’ispirazione viene da un sacco di fonti spesso contraddittorie: storia dell’arte, arte commerciale (manifesti di film, ecc) arte popolare, ma anche teatro e cinema.

ATP: Attualmente vivi e lavori a Lipsia. Perché ha scelto questa città? La tradizione pittorica tedesca ha avuto delle influenze nella tua formazione?

CR: Nel 1995 ero alla ricerca di un luogo dove studiare pittura e mi hanno consigliato Lipsia. Non conoscevo la città ma una volta arrivato, ci sono rimasto bloccato…Sebbene i pittori tedeschi come Beckmann, Otto Dix e George Grosz, furono un importante riferimento per i pittori a Lipsia, ho appreso dalla loro pittore anche molto prima che io iniziassi a studiare a Lipsia. Devo dunque dire che certamente l’influenza della pittura tedesca ha auvuto origina a Lipsia, ma il mio interesse – sia per la pittura che per il modo di pensare – nasce molto prima della mia esperienza in questa città.

Christoph Ruckhäberle & Lubok Verlag Spazio Punch 2013

Christoph Ruckhäberle & Lubok Verlag Spazio Punch 2013

Christoph Ruckhäberle & Lubok Verlag

First solo exhibit in Italy for the German artist Christoph Ruckhäberle. His artwork, based mainly on drawings and paintings, has been presented in art galleries, foundations, biennales in Europe, Asia and US. In 2007 he founded Lubok Verlag, a publishing house specialised?in art and graphics made of sophisticated materials and limited editions.?The exhibition project collects a series?of large prints like shamanic totems, fascinating for both shapes and colours, together with a selection of books, ?the natural translation of Cristoph Ruckhäberle’s artistic research?into something simple and usable.

ATP: The exhibition at Spazio Punch collects a series of large prints, characterized by the use of bright colors, the recurrence of visual and geometric pattern and the use of mask. Why have you dedicated yourself to the achievement of big prints? And how do they  have been conceived?

Christoph Ruckhäberle: In 2005 I met printer and grafic designer Thomas Siemon in the Spinnerei, a Leipzig gallery and studio area. At that time he published small edition poetry books printed on old letterpress machines. He started to print smaller linoleum cuts for me and we developed this collaboration in two directions: on one hand they became bigger and bigger, so that the printing size of his machines did not satisfy me any more and we started to conceive them as puzzels to be able to make the prints even bigger. The largest ones ended up being 280 cm x 200 cm in 4 pieces. Model for size and motives were my very large oil on canvas paintings, that I did at the time. On the other hand we experimented with the possibility of binding linoleum cuts in book form. I enjoyed the process so much, that after a first small try out i invited friends to colloborate on a bigger book, which was named after popular russian 19 century prints: Lubok 1. After several more books I founded the publishing company Lubok-Verlag to be able to promote and sell the books more professionally. The first book came out in 2007, now, 6 years later we have over 80 titles. In addition to the original grafic books we published more conventional artists books and catalogues printed in offset, but also photobooks and one children book. Publishing is a very exciting, more democratic contrast to the art market for me. We try to make the books available to as many people as possible, the selection of artists is quite diverse and unhierarchical. In oil painting you can always go on and rework and rechange everything. Linoleumcut is very different. There is a lot more preplaning involved and there are limitations in form and colour. It helps to push a clearer, sometimes more daring image. Rethinking my imagery in linoleum cut also changed my painting.

ATP: Which are, in general, your sources of inspiration?

CR: Inspiration comes from a lot of often contradictory sources: art history, commercial art (movie posters etc.) folk art, but also theater and film.

ATP: You currently live and work in Leipzig. Why did you choose this city? And did German painting tradition have an influence in your education?

CR: Leipzig was recomended to me when I was looking for a place to study painting in 1995. I didn´t know the city, but went and somehow got stuck there… Although german painters like Beckmann, Otto Dix and George Grosz were an important reference for the painters in Leipzig working in the gdr, but also still when I started to study, they were also painters that I looked at a lot before i started to study in Leipzig. So the german influence is definitely there, but propably originated in my work/thinking before Leipzig.

Christoph Ruckhäberle & Lubok Verlag Spazio Punch 2013 1

Christoph Ruckhäberle & Lubok Verlag Spazio Punch 2013 1

Christoph Ruckhäberle & Lubok Verlag Spazio Punch 2013

Christoph Ruckhäberle & Lubok Verlag Spazio Punch 2013